Diploma Università

Nessuna voglia di svolgere i Compiti? Ecco i rimedi

30 aprile 2012
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Quando si torna a casa dopo una giornata passata sui banchi, è dura convincersi che i compiti assegnati dai professori devono essere svolti. Cosa fare per affrontare questa “non-voglia”? Ecco alcuni consigli utili.

Trovare una motivazione: prima o dopo i compiti vanno fatti, meglio togliersi subito il pensiero e dopo una breve pausa per riprendersi dalle fatiche della mattina, iniziare subito. Prima si comincia e prima si finisce cosi poi sarà possibile sfruttare il tempo avanzato per svagarsi un po’.

Pianificare lo studio: prefissare degli schemi su come dividere lo studio fra le varie materie è importante aiuta e semplifica il lavoro. Uno studio “più ordinato” risulta essere meno stressante e più veloce.

Non rimandare: il continuo rinvio accumula lavoro e quando si è giunti alla scadenza la mole delle pagine da studiare è più difficile da gestire.

Pensare alle conseguenze: fatta la scelta di non studiare si va incontro ad un rischio e un brutto voto è dietro l’angolo. Ancora più impegnativo sarà poi recuperare l’insufficienza presa, portandoci inevitabilmente a ristudiare la parte ignorata in precedenza.

Pensare ai benefici: studiando si può puntare ad un buon voto il che gioverà alla propria carriera scolastica ed eviterà studi di recupero.

Crearsi un metodo: in che modo ed eventualmente con chi studiare, cercare un luogo silenzioso e privo di distrazioni.

Con questi semplici ma importanti ed utili consigli, il lavoro per fare i compiti e studiare diventa più semplice, veloce e proficuo.

Fonte: studenti.it

Grandi Scuole, nuove offerte formative in un nuovo sito!

23 aprile 2012
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La fine dell’anno scolastico e gli esami di maturità sono ormai alle porte, per questo Grandi Scuole ha dato vita al nuovo sito informativo http://www.grandiscuole.info dove è possibile trovare un valido aiuto per superare l’anno scolastico con serenità.

Nel nuovo grandiscuole.info puoi trovare informazioni utili riguardo i corsi di recupero per poter migliorare, anche all’ultimo, la tua media scolastica in tutte le materie in cui ti trovi in difficoltà e tutto quel che riguarda l’ampio ventaglio di servizi che Grandi Scuole ti mette a disposizione.

Inoltre grazie ad un’intuitiva mappa interattiva hai la possibilità di trovare e contattare la sede più vicina a te.

Richiedi subito gratuitamente informazioni sul mondo Grandi Scuole!

Classi scolastiche miste o separate? Si torna a parlarne

20 aprile 2012
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Ritorna in discussione l’organizzazione delle classi scolastiche riportando in auge un dibattito iniziato nel 2006 negli Stati Uniti. Sono varie le argomentazioni di chi è a favore e di chi è contro.

Proviamo ad elencare i principali argomenti analizzati da chi sostiene le varie teorie:

Approccio diverso: Uno degli aspetti trattati è lo stile d’apprendimento. Chi è a favore di classi separate spiega che le differenze tra il cervello femminile e maschile in età infantile determinano un diverso stile d’apprendimento e di conseguenza giustificherebbe un approccio differenziato. Chi è contro invece considera le differenze cerebrali come minime: un volume leggermente maggiore del cervello maschile, e una maturazione più precoce di quello femminile, ma nessuna delle due caratteristiche viene ricondotta alla capacità di apprendere.

Contesto educativo: L’aspetto analizzato è la diversità d’apprendimento legata al contesto educativo. Nella neuropsichiatria infantile i geni maschili e femminili concorrono a determinare differenze e sono influenzate dal contesto di apprendimento. Prima della pubertà i bambini capiscono e imparano a conoscere loro stessi anche analizzando le differenze con gli altri, cosa che nelle classi separate è accentuata e di conseguenza più utile. Chi è contro la separazione delle classi afferma la veridicità neuropsichiatrica, ma non sarebbe sufficiente a giustificare la separazione. Molte statistiche indicano che dove avvengono esclusioni, di qualsiasi tipo, il rendimento scolastico cala.

Efficienza di scuole “separate”: A sostegno delle varie tesi sono stati portati esempi pratici dei due sistemi di insegnamento. Chi è a favore di classi miste ha mostrato degli esempi di scuole dove i rendimenti scolastici sono superiori alla media. Chi è contro valuta gli esempi portati sottolineando che riguardano scuole private frequentate da appartenenti a famiglie di posizione sociale alta e che richiedono test di ingresso selettivi.

Fonte: Corriere.it

Mappe concettuali, cosa sono e a che cosa ci servono

18 aprile 2012
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Le mappe concettuali sono un ottimo supporto per lo studio, soprattutto in occasione della preparazione di tesine per la maturità e degli esami universitari.
Cosa è di preciso una mappa concettuale? Di fatto è il riassunto svolto utilizzando diagrammi di flusso delle argomentazioni studiate in una determinata materia, avendo lo scopo principale di far richiamare alla memoria nello specifico un argomento didattico e di dargli una posizione all’interno del programma di studio.
Grazie a questo metodo, lo studente è in grado di avere una panoramica generale della materia organizzata ed ordinata, ottima base per svolgere correlazioni tra i vari argomenti presenti.
E’ possibile svolgere mappe concettuali per qualsiasi materia ed argomento, le uniche differenze possono venire secondo la metodologia utilizzata per l’ordinamento delle informazioni, differente dal tipo di materia. Ad esempio, è intuitivo ordinate in ordine cronologico argomenti storici, altrimenti da macroconcetti a una ramificazione di microconcetti più specifici, come nel diritto, oppure anche per sequenza come nelle materie matematiche e tecniche. E’ importante tenere bene a mente che per essere efficace la mappa concettuale deve essere sintetica. Essa non deve agire come un riassunto, ma proprio come una sintesi, ricordandosi soprattutto che è un metodo che aiuta lo studio e non è una scappatoia per leggere pochi riquadri al posto del contenuto dei libri di testo.

Fonte: Studenti.it