Secondo i dati raccolti dal consorzio AlmaLaurea, nell’ultimo anno i disoccupati laureati sono aumentati:
- dal 16% al 19% per i laureati triennali;
- dal 18% al 20% per i laureati specialistici;
- dal 16,5% al 19% per i laureati in un corso a ciclo unico.
Da questa statistica emerge dunque un tasso preoccupante di disoccupazione che tocca anche i neo laureati, statistica che sorprende in quanto essendo una minoranza rispetto ai giovani che cercano lavoro, dovrebbero essere più ricercati.
La bassa offerta è da ricercare nell’espansione a macchia d’olio di contratti a tempo determinato che impediscono l’inserimento pieno nel mondo del lavoro che assicurerebbe un posto fisso e duraturo.
Problemi in vista anche per chi un posto di lavoro lo ha trovato, la retribuzione ad un anno dalla laurea è diminuita:
- € 1.105,00 mensili netti per i laureati di primo livello;
- € 1.050,00 mensili netti per i laureati a ciclo unico;
- € 1.080,00 mensili netti per gli specialistici, (nel 2007 lo stipendio era di € 1.238,00).
FONTE: Tuttoscuola
Ottime notizie per gli studenti che si laureano o hanno deciso di laurearsi alla facoltà di chimica. Secondo uno studio recente di Confindustria, è stato rilevato che circa il 95% dei laureati in chimica riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato in tempi rapidi. L’elevato livello di conoscenze minime e specifiche richieste per i diversi progetti e il basso grado di intercambiabilità tipico di questo settore portano le aziende a investire sul personale.
Inoltre gli stipendi risultano nettamente superiori di quelli previsti in altri settori a parità di titolo di studio e a livello previdenziale si rilevano migliori certezze grazie ad un fondo di previdenza integrativa per la categoria, con un altissimo numero d’iscritti.
Dopo l’analisi dei dati raccolti Confindustria annuncia la necessità ad orientare meglio i ragazzi italiani su percorsi di studio concretamente spendibili nel mercato del lavoro, e quindi indirizzare risorse verso gli istituti tecnici e le facoltà tecnico scientifiche.
La forte espansione di nuovi mercati come la “Green Economy” che richiedono conoscenze non solo in campo chimico ma anche in campo tecnico scientifico sono a supporto della teoria esposta da Confidustria.
Fonte: Studenti.it
Per l’ottavo anno si è svolto il Nokia University Program, un concorso che è riuscito a coinvolgere studenti di 50 atenei italiani.
Il concorso prevedeva: la creazione di un’applicazione per smartphone e la realizzazione del business plan per sostenerne il lancio.
In quest’edizione ha vinto l’applicazione “E-school” ideata e sviluppata da Carmen Bonuomo, Elena Martiradonna e Maria Costantina Formando dell’Università degli studi di Foggia.
E-School è un’applicazione che ha lo scopo di unire trasversalmente tutti i soggetti della vita scolastica attraverso una serie di servizi che vanno a velocizzano tutte quelle attività chiave nel mondo scolastico.
Le prime cinque posizioni del concorso sono state assegnate a:
1. E-school dell’Università degli studi di Foggia.
2. PhotoFilterz dell’Università degli studi di Roma Tre.
3. Mycar dell’Università degli studi di Napoli Federico II.
4. Cardiobeat dell’Università degli studi di Perugia.
5. Footshare dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bologna.
Commenta Elisabetta Ascione, responsabile del Nokia University Program: “Siamo molto soddisfatti della partecipazione e dell’entusiasmo con cui i ragazzi degli atenei italiani hanno accolto l’ottava edizione del Nokia University Program. La formula innovativa del progetto, introdotta lo scorso anno, ha confermato gli ottimi risultati sia in termini d’atenei partecipanti sia in termini di progetti elaborati. Ciò testimonia che in una congiuntura sfavorevole come quell’attuale ai giovani debbano essere offerte delle opportunità. Da sempre è l’obiettivo del “N.U.P.” è quello di creare un legame forte tra atenei e impresa”.
Fonte: Repubblica.it
Parte la settima edizione del “Lucky Strike Talent Design Award“, concorso aperto a tutti i laureati di una facoltà collegata con un qualsiasi ramo del design come:
- Industrial Design;
- Product Design;
- Grafica;
- Moda;
- Multimedia;
- Comunicazione;
- Ricerca.
A partecipare sarà la propria tesi che verrà sottoposta a giudizio. Per l’edizione 2001 verranno prese in considerazione tutte le tesi di laurea discusse tra il 1 ottobre 2010 e il 1 ottobre 2011, le iscrizioni invece sono aperte per tutto l’anno 2011 e 2012.
Il concorso creato e gestito dalla Raymond Lowey Foundation Italy ha lo scopo di stimolare e supportare gli studenti che stanno muovendo i primi passi nel settore del design.
Il Primo premio è una somma di 20000 €, per il secondo ed il terzo qualificato, ci saranno premi per una somma di 10000 €.
Oltre ai premi messi in palio per le prime tre posizioni, i giurati assegneranno, inoltre, delle menzioni d’onore ai progetti più significativi in base ai criteri di:
- qualità dell’esecuzione;
- cura e qualità nella presentazione del progetto;
- contenuti innovativi;
- valore d’uso e funzionalità;
- potenzialità future;
- benefici sociali e compatibilità ambientale;
- significato economico ed industriale;
- capacità di emergere nel complesso panorama ;
Fonte: Studenti.it