Diploma Università

Dove comprare libri usati

4 gennaio 2013
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Il prezzo sempre più alto dei libri di testo sono ormai diventati un appuntamento fisso che puntualmente ogni settembre si presenta. La soluzione a cui molti ricorrono è acquistare un libro scolastico usato che diventa una valida alternativa a quello nuovo, consentendo un risparmio che va dal 30 al 70%.

Decisa la questione su cosa prendere, la domanda successiva è dove trovare i libri usati?

Ecco un elenco dei principali venditori che offrono questo tipo di servizio.

Acireale
- Mercatino del libro usato, Via Vittorio Emanuele II, 87. Dal lunedì al venerdi dalle ore 16.00 alle ore 19.30

Agropoli(Salerno)
- Mercatino del libro usato, via A. De Gasperi, 2, di fronte alla stazione ferroviaria

Alessandria
- Libraccio, V. Milano 32/A – tel. 0131 266077

Altamura (Bari)
- Libri Usati Cartolibreria Culture Club, Via Vittorio Veneto 65 – tel. 080-3145989

Ancona
- Bancarella Cavour, Piazza Cavour in prossimità del capolinea degli autobus urbani

Aprilia (Latina)
- Mercatino del libro usato , Via Pontina chilometro 46,600 – Apertura:
Lunedì al Venerdì 9,30 13,00 – 16,30 20,00
Sabato 9,00 -13,00 (dopo il 16 Agosto anche il sabato pomeriggio dalle 16.30 alle 20.00
Domenica (da settembre) 9,30 – 13,00

Arezzo
- Ferconsumatori Mercatino On-Line,

Bari
- Libreria Eurolibro, viale A. Salandra 1/N -70124 BARI.
Tel 080 5575874 – 080 5575874; e-mail eurolibroscuola@libero.it
ORARIO: 09.00 / 13.00 – 16.00 / 20.00
- Mercatino del libro usato, Centro servizi ZonaFranka – via M. di Montrone 80. Il mercatino sarà aperto dal Lunedì al Venerdì dal 1° Settembre al 13, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, poi dal 14 Settembre al 25 solo dalle 16:00 alle 20:00.

Bergamo
- Libraccio, V. S. Bernardino 34/C – Tel. 035 221182
- Biblioteca comunale, Piazza L. Manara, Treviglio (BG)
- Cartolibreria Duezerodieci, via Duca d’Aosta 37 – 24058 Romano di Lombardia (BG)
tel. 0363/901847
- Mercatopoli, Viale Lombardia 21, Verdello (BG).

Bergamo – Torre Boldone
- Il punto di raccolta e vendita dei libri è in Via Reich 36 a Torre Boldone, dove lasciare in conto-vendita i propri libri usati e acquistare quelli già disponibili nel nostro catalogo (aggiornato quotidianamente e consultabile sul sito). Il mercatone è aperto tutti i lunedì, mercoledì e sabato dalle 15:30 alle 18:30, dal 16 giugno al 16 ottobre (la fase di raccolta dei libri si conclude sabato 25 settembre).

Bologna
- Libreria Nanni 40124 Bologna (BO) – 8, v. de’ Musei – tel: 051 221841
- Melbookstore Via Rizzoli 18

FONTE: skuola.net

I 10 libri più letti al mondo

31 agosto 2012
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Jared Fanning, ha svolto un’interessante ricerca durata anni: scoprire quali sono i 10 libri più letti al mondo degli ultimi 50 anni. Si è svolta infatti tenendo conto dei libri stampati e venduti nel corso degli ultimi 50 anni, ma tenendo in considerazione anche il fatto che molti testi sono stati stampati ma non venduti.
Fanning ha considerato solamente i libri venduti, che dovrebbero corrispondere a quelli letti. Sono emerse delle informazioni molto interessanti: la prima è che la maggioranza dei libri più letti (ben 7 su 10) ha avuto una trasposizione cinematografica.
La classifica stilata da Fanning è la seguente:

1- La Bibbia, con 3900 milioni di copie;
2- Il libro delle Guardie Rosse di Mao Tze Tung, con 820 milioni di copie;
3- Harry Potter & the Deathly Hallows di J.K. Rowling, con 400 milioni di copie;
4- Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, con 103 milioni di copie;
5- L’alchimista di Paulo Coelho, con 65 milioni di copie;
6- Il codice Da Vinci di Dan Brown, con 57 milioni di copie;
7- Twilight di Stephenie Meyer, con 43 milioni di copie;
8- Via col vento di Margaret Mitchell, con 33 milioni di copie;
9- Pensa e arrichisci te stesso di Napoleon Hill, con 30 milioni di copie;
10- Diario di Anne Frank, con 27 milioni di copie.

Fonte: Studenti.it

Come prendere appunti all’università

29 agosto 2012
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Una delle basi fondamentali per lo studio dei corsi universitari è quello di avere un collaudato ed efficace metodo per poter prendere appunti durante le lezioni dei vostri docenti. Riuscire a prendere bene gli appunti, danno un forte aiuto per capire cosa è più importante focalizzare tra gli argomenti da studiare per un esame universitario e permette di capire anche i probabili argomenti che potrebbero essere richiesti con più facilità durante le prova scritta e/o orale.

1) Bisogna capire che prendere appunti è come una corsa contro il tempo, all’università potrebbe essere controproducente continuare a fermare la lezione per qualsiasi tipo di delucidazione. Mediamente in un’aula universitria sono presenti almeno una 50ina di studenti, se tutti decidessero di intervenire, la lezione non avrebbe il tempo necessario per proseguire.

2) Sviluppare la propria capacità di sintesi per riuscire a trascrivere tutte le nozioni elencate durante la lezione senza stenografare ogni singola parola del docente, inoltre se non si è stenografi, la partita è persa dal principio.

3) L’utilizzo della penna è più importante di quanto non si creda: utilizzate la penna con il colore non più bello, ma quello che affatica meno la vostra vista.

4) Utilizzate abbreviazioni per accellerare la vostra scrittura. Ma ricordatevi di utilizzare abbreviazioni che usate quotidianamente e che non dimentichereste in modo da non rendere più comprensibile i vostri appunti.

5) Quando avete il dubbio di aver trascritto male una cosa, mettete un segno o un punto di domanda in corrispondenza di ciò che non vi è chiaro, poi confrontatelo alla fine della lezione con quello che hanno scritto i colleghi.

6) Le possibilità di sbagliare trascrivendo date e in generale numeri sono molto elevate; attenzione quindi a quando negli appunti annotate questi elementi.

7) Quando prendete gli appunti cercate di fare degli schemi e delle mappe concettuali dei concetti più importanti; risparmierete un sacco di tempo.

8) La tecnologia permette di registrare le lezioni; esistono in rete programmi di trascrizione automatica molto utili.

9) Alla fine di ogni lezione confrontate gli appunti con i vostri colleghi in modo tale da evidenziare incongruenze ed errori.

10) Avete rimesso a posto gli appunti? Allora archiviateli! Potete anche trascriverli al pc dividendoli per argomento in modo tale da avere tutto in ordine una volta che comincerete a studiare.

Fonte: Studenti.it

Nella scuola pubblica pagano le famiglie all’80% delle spese

2 marzo 2012
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L’iniziativa “scuola in chiaro” lanciata lo scorso 12 Gennaio dal ministro dell’istruzione ha permesso di avere un quadro più completo sulla spesa che i genitori devono sostenere all’inizio dell’anno scolastico.
Nella maggior parte dei licei scientifici e classici questi contributi provenienti dalle famiglie servono per pagare: corsi pomeridiani, assicurazione, attività sportive, gite e viaggi d’istruzione, giornalini d’istituto, recite teatrali, corsi di vario genere come lingua straniera, patentino della moto e patente informatica. Non solo, devono essere coperte anche le spese riguardanti: materiale di cancelleria, toner, carta per le fotocopie, carta igienica e detersivi. Il medesimo panorama si osserva anche negli altri licei sparsi sul territorio nazionale.
Un’inchiesta di Repubblica stila la classifica dei licei più cari presenti nelle grandi città italiane esaminando 223 licei che hanno pubblicato i dati relativi ai loro finanziamenti.
In testa si trova lo scientifico Cannizzaro di Roma con 82,3% di ricavi versati dai genitori, segue il classico Beccarla e il Manzoni di Milano con rispettivamente 80,3% e 80,1%.
Scendendo la penisola, il sostegno chiesto alle famiglie diminuisce, in quanto la quota dei finanziamenti pubblici aumenta. Si riscontra così un minore introito proveniente da privati che varia dal 28% nei licei napoletani fino ad arrivare al 19% nei licei pubblici di Palermo.
Suddividendo in base agli indirizzi, la classifica mostra che in testa alle scuole più care si piazzano i licei classici.
Questa situazione si è probabilmente creata a seguito dei tagli ai finanziamenti per l’autonomia scolastica apportati dal governo che ha quindi costretto le scuole a cercare altrove i fondi necessari mancanti.

Fonte: Larepubblica.it

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