Diploma Università

Dilagano i 5 in condotta tra gli studenti

24 giugno 2010

Cresce il numero dei non ammessi alla maturità

Aumentano le bocciature di fine anno alle scuole medie e superiori. Aumentano anche i non ammessi all’esame di maturità soprattutto a causa dei numerosi 5 in condotta. Ecco i nuovi dati, anche se ancora parziali, relativi all’andamento degli scrutini nelle scuole secondarie, resi noti oggi dal Ministero dell’Istruzione. Confermando le prime proiezioni, il numero degli studenti non ammessi agli esami di maturità è in aumento.

Nei primi anni delle scuole secondarie di I grado aumentano i bocciati rispetto all’anno scolastico 2008/2009. Il numero dei non ammessi agli esami di terza media rimane invece sostanzialmente costante. Alle scuole superiori di II grado, sempre rispetto al 2008/2009, aumenta il numero complessivo degli studenti non ammessi alla classe successiva.

Negli scrutini relativi ai primi quattro anni delle superiori, il numero degli studenti non ammessi aumenta per tutte le classi, tranne le seconde. Sempre alle superiori, se le proiezioni saranno confermate, i 5 in condotta alle superiori saranno 10mila.

Fonte: Orizzonte Scuola .it

La maturità 2010 arriva anche su iPhone

5 giugno 2010

Lanciata insieme alla sezione da Studenti.it, portale web dedicato agli studenti.

ROMA – Studenti, portale nato nel 1998 dal Gruppo Banzai e attualmente leader italiano nel mondo degli studenti, si è rinnovato ed ha annunciato il rilascio della nuova sezione maturità 2010 e della relativa applicazione iPhone per affrontare al meglio l’esame di stato 2010.

La nuova sezione Maturità 2010 ha come primissimo obiettivo quello di diventare il riferimento per i maturandi 2010, grazie all’utilizzo di materiali didattici elaborati dalla redazione di Studenti nel corso degli anni e con un’offerta unica di contenuti: si può infatti contare sulle prove di esame complete, svolte negli anni precedenti, gli appunti su tutte le materie, passando per le utili guide su come affrontare al meglio i giorni dell’esame, arrivando alla possibilità di contattare uno psicologo online e confrontarsi con altri maturandi nei suoi forum.

I contenuti della Sezione Maturità 2010 saranno quindi raggiungibili via web, ma anche in mobilità su iPhone e iPod touch grazie alla nuovissima applicazione maturità 2010, disponibile dall’App Store di Apple. Installando l’applicazione, i maturandi potranno accedere dovunque ed in qualsiasi momento, in modo semplice e veloce, alle notizie e ai consigli, oltre ad avere la possibilità di ricercare e consultare più di 5mila appunti e le tracce degli scorsi anni.

L’applicazione Maturità 2010 ha raccolto consensi immediati: in pochissimi giorni dalla pubblicazione, ha raggiunto il primo posto di categoria nella classifica App Store per numero di download.

Fonte: Adnkronos.com

Aperte le pre-iscrizioni alle Università

3 maggio 2010

Gli studenti del 5° anno superiore avranno tempo fino al 26 Maggio.

ROMA – Sono state aperte le pre-iscrizioni ai corsi universitari, all’alta formazione artistica musicale e coreutica, ai corsi per mediatori linguistici, ai percorsi formativi universitari delle accademie militari e navali. Fino al 26 maggio gli studenti del 5° anno superiore avranno la possibilità di preiscriversi utilizzando il modulo on line presente sul sito del ministero (http://universo.miur.it).
È quanto viene specificato dal decreto del ministero dell’Istruzione e dell’università. Gli studenti possono indicare, dando anche una priorità, un massimo di tre corsi e anche di Istituzioni superiori diverse.

La pre-iscrizione è finalizzata alla predisposizione ed alla possibilità di fruire di iniziative e attività di orientamento, ma anche alla programmazione dell’offerta e dei servizi per gli studenti da parte delle Istituzioni formative interessate.

Entro il 10 giugno verrà realizzata una apposita banca dati che sarà inviata alle sedi scelte dagli stessi studenti, le quali dovranno promuovere delle attività idonee di orientamento tendenti a far acquisire al preiscritto : la conoscenza degli obiettivi formativi specifici dei corsi, le opportunità di tirocini di formazione, la disponibilità delle strutture didattiche e dei servizi, oltre all’adeguata preparazione iniziale richiesta per il corso.

Fonte: Diregiovani.it

Il mezzo flop del blocco per l’adozione dei libri di testo

28 aprile 2010

Negli istituti superiori i testi rimangono gli stessi ma aumentano i prezzi

ROMA – La legge 169/2008 sul blocco riguardante le adozioni dei libri di testo si sta rivelando un mezzo flop soprattutto negli istituti secondari. Questo è il risultato dell’analisi fatta dal settimanale Tuttoscuola.

La prima scoperta non del tutto gradita, la stanno facendo molti insegnanti, soprattutto della scuola primaria, che vedono bloccata dalle adozioni dell’anno precedente la loro intenzione di scegliere testi a loro graditi.

Il blocco è stato voluto al fine di tutelare la famiglie da un frequente cambio dei contenuti dei libri ed il conseguente esborso di nuovo denaro, favorendo il riutilizzo dei volumi e lo stesso mercato dell’usato. Tutto appunto per favorire a livello economico le famiglie. E questo non tanto nella scuola primaria, dove il costo dei libri è a carico dei Comuni e dello Stato, ma nella secondaria.

Ma è proprio dalla scuola secondaria che il blocco dei testi in adozione non stoppa il tetto di spesa. Infatti, i testi adottati lo scorso anno rimangono confermati per un sessennio anche se nel frattempo i loro prezzi, fissati dagli editori, vanno crescendo. I testi quindi sono bloccati, ma i loro prezzi no.

Ma questo come è possibile? Consultando la legge n. 133 del 2008, all’art. 15, intitolato “Costo dei libri scolastici”, si legge che laddove si parla di versioni on line scaricabili da internet dei libri di testo va assicurato il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell’intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore.

Gli editori si avvalgono di questo diritto. E così, la legge, che voleva consentire un risparmio per le famiglie, potrebbe alla fine bloccare i testi ma non quello dei loro prezzi, che devono tener conto dell’aumento dei costi. E nel frattempo i genitori pagano.

Fonte: La Stampa

Alleanza tra gli istituti scolastici e gli atenei

9 aprile 2010

Obiettivo: garantire una laurea più sicura.

MILANO – Lo scopo di tale alleanza è molto ambizioso: far sì che entro i prossimi 3 anni, il 70% degli studenti lombardi riesca a laurearsi entro i 25 anni in modo da essere competitivi con i loro colleghi europei. Per raggiungere tale obiettivo si sono riuniti i rettori delle università lombarde, i direttori delle accademie e dei Conservatori, rappresentanti del mondo delle imprese e il direttore scolastico regionale Colosio.

Il numero di abbandoni scolastici, ancora elevato è imputabile, almeno in parte, all’errata scelta del corso di studi. E’ stimato infatti che il 10-15% degli studenti delle superiori si iscriva a un corso di studi che non è consono alle proprie attitudini, abilità o interessi.

Affinché gli studenti possano avere un percorso di studi efficace e veloce, all’altezza dei livelli europei, è importante conoscere quali sono i requisiti richiesti dall’ateneo, l’impegno necessario, e le abilità extrascolastiche come la capacità di organizzazione. Per questo è necessario mettere in stretta connessione scuole e università.

Il primo vantaggio di questa nuova allenza tra scuole superiori e atenei riguarderà il sistema dei crediti. Infatti se uno studente ha nel curriculum una certificazione europea di conoscenza della lingua straniera, grazie agli accordi con gli atenei, non dovrà più sostenere l’esame di lingua per potersi laureare.

Un ulteriore aiuto per gli studenti potrebbe arrivare dai test di ammissione anticipati: su modello del Politecnico, che ha organizzato gli esami di ammissione per Ingegneria on line, da sostenere anche prima di aver superato l’esame di maturità, si potrebbero effettuare simulazioni quasi per tutte le facoltà, organizzate per aree.

Cosi facendo si aiutano i ragazzi a diventare consapevoli del grado di difficoltà e di impegno richiesto dalle facoltà che hanno intenzione di scegliere, e di capire se si tratta della scelta giusta per loro.

Entrare in laboratorio può essere ancora più utile: ecco che il coordinamento dei rettori sta pensando di estendere il progetto Cusmibio anche ad altre facoltà.

In sostanza gli studenti delle superiori hanno l’opportunità di trascorrere una giornata in un laboratorio di chimica e di scienze biologiche dell’ università per una simulazione.

Fonte: Il Giornale

Nelle aule 3 libri per capire il mondo

6 aprile 2010

Arrivano nelle ultime classi degli istituti superiori. Tutti gratuiti.

Non sono libri scolastici, ma semplicemente libri. Inoltre hanno una singolarità: sono fuori commercio e portano nelle classi temi che abitualmente non ci arrivano o quasi come: Il Sud del mondo parte dalla storia del colonialismo per spiegare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri; Energia e salute della Terra mette a disposizione i dati utili a capire la sfida tra sviluppo e ambiente che incombe sul nostro secolo; Matematica per la vita dichiara già nel titolo la sua eresia: quasi mai equazioni e teoremi trovano qualche connessione con l’esperienza quotidiana degli studenti.

I 3 nuovi titoli si aggiungono agli altri 15 della collana «Homo sapiens» pubblicata dalla Fondazione Boroli per il progetto «Il Quotidiano in classe» promosso dall’Osservatorio permanente giovani editori, e sono destinati ai ragazzi che prendono parte al concorso «Prova d’autore: leggere per scrivere».

Riguardo Sud del mondo, tra gli obiettivi di sviluppo del Millennio posti dall’Onu c’era quello di dimezzare entro il 2015 il numero di coloro che vivono con meno di 1 dollaro al giorno e di quelli che soffrono la fame.

Energia e risorse: dal 2005 la popolazione mondiale consuma più di quanto la Terra può offrire: la natura mette a disposizione il prodotto di 2,1 ettari a testa, oggi l’umanità mediamente consuma il prodotto di 2,7 ettari. Ma un cittadino americano vale 9,6 ettari, uno italiano 4,2 e un abitante dell’Africa subsahariana meno di 1. Ecco spiegato perché ciò è possibile.

Fonte: La Stampa

I tetti voluti dalla Gelmini dirottano gli studenti stranieri

26 marzo 2010

Sono migliaia gli studenti che rischiano di vedersi trasferire in un altro istituto rispetto quello dove sono stati iscritti.

ROMA – Saranno diverse migliaia gli alunni stranieri che rischiano di essere traslocati ad istituti diversi da quelli in cui si erano iscritti inizialmente. Il ministero ha reso noto un Focus sull’affluenza degli alunni stranieri nelle scuole statali, riepilogando le cifre sulla presenza di studenti immigrati nel nostro paese.

A partire dal prossimo anno dovrebbe essere applicato il tetto massimo del 30% di alunni stranieri. Le aule, nelle quali sarà superiore la presenza di alunni stranieri rispetto a questa percentuale, dovranno adeguarsi ed inviare gli alunni in “eccesso” ad altri istituti o classi.

I ragazzi che nell’anno in corso hanno fatto registrare una presenza di alunni di origine straniera superiore al 30% sono oltre 10 mila: 7.279 nella primaria e 3.122 nella scuola media.

Il record assoluto tra le regioni spetta alla Lombardia, dove il limite viene oltrepassato in 2.955 classi.
In realtà nel calcolo della percentuale bisogna tener conto solo dei ragazzi di cittadinanza straniera non nati in Italia. Di conseguenza, il numero delle classi interessate dal taglio diminuisce a poco meno di 3.000: 2.893 per la precisione, delle quali 641 in Lombardia.

Il ministero ha precisato che il rischio di essere interessate ad un trasferimento di alunni stranieri riguarderà solamente il 2,8% delle scuole perché il 18% delle istituzioni scolastiche ha una presenza straniera compresa tra l’11% e il 20% mentre nell’82,7% degli istituti di II grado la percentuale di studenti stranieri è inferiore al 20%.

In Italia gli iscritti stranieri sono concentrati soprattutto nelle regioni del centro-nord: l’Emilia Romagna (12,7%) e l’Umbria (12,2%) sono le regioni dove maggiore è la presenza straniera. Rimane comunque la Lombardia ad avere il maggior numero in assoluto di alunni stranieri con 151.899 unità.

Al Sud le percentuali sono mantenute al di sotto della media nazionale, in questo caso il valore più alto si ha in Abruzzo con una percentuale pari a 5,5%.

Il 37% degli alunni stranieri è nato in Italia. In particolare in Lombardia e in Veneto oltre il 40% degli stranieri è nato qui. E’ anche vero che gli studenti con cittadinanza straniera sono aumentati del 9,6%, mentre nello scorso anno scolastico erano aumentati del 14,5%.

Fonte:lastampa.it

School@t.hospital, lezioni online per gli studenti ricoverati in ospedale

17 marzo 2010

Il progetto tramite collegamento ad internet consentirà a questi ragazzi di non perdere le lezioni durante il periodo di ricovero.

VERONA – school@t.hospital, è un progetto nato dalla collaborazione tra le istituzioni scolastiche e AMIA s.p.a, Azienda Multiservizi d’Igiene Ambientale, che ha donato alla scuola due postazioni multimediali.

Il primo collegamento è stato attivato dal Centro per la fibrosi cistica dell’ospedale di Borgo Trento, ma presto verrà esteso a tutti gli ospedali veronesi ed a due istituti che hanno già aderito al progetto.

L’iniziativa è stata definita uno straordinario esempio di umanizzazione dell’ospedale, in quanto ciò permette ai molti ragazzi malati, di non perdere l’anno.

Le lezioni saranno curate da un gruppo di docenti scelti tenendo conto delle esigenze specifiche del ragazzo: uno a scuola dalla postazione telematica ed uno in ospedale affianco allo studente.

Fonte: blitzquotidiano.it

Nelle scuole italiane esplode il 5 in condotta

1 marzo 2010

Sono circa 63mila le insufficienze nel primo quadrimestre.

ROMA – Un incremento del 21% rispetto ai 52.344 voti negativi dello scorso anno, ma anche nelle materie di studio la situazione non è delle migliori. Infatti sono tre studenti su quattro ad avere almeno un voto negativo alle superiori.

Matematica e l’inglese si confermano le bestie nere dei nostri studenti. Questi sono i dati che resi noti dal monitoraggio del ministero dell’Istruzione relativamente ai risultati degli scrutini del primo quadrimestre dell’anno scolastico in corso delle scuole di primo e secondo grado.

Come detto in precedenza, le materie dove si concentrano le maggiori insufficienze sono soprattutto la matematica, inglese, la seconda lingua e l’italiano. Nei licei e negli istituti tecnici i risultati degli scrutini hanno visto un aumento degli studenti con almeno una insufficienza: si è infatti passato dal 74% al 76%. Ai professionali si è passati dal 81,3% dello scorso anno al 82,7% di oggi. Mentre per i tecnici dal 79,3% al 80,3%. Più dietro rimangono l’istruzione artistica e gli ex magistrali. Al linguistico le insufficienze sono passate dal 58,4% al 59,1%, mentre allo scientifico ed al classico si è toccato rispettivamente il 67,1% ed il 62,6%.

Rimane comunque la matematica, la disciplina sulla quale bisognerà lavorare di più nel prossimo quadrimestre. Il 60,2% delle lacune si è registrato soprattutto con algebra, geometria e affini.

Le insufficienze in matematica sono quasi il 17% del totale, quelle nelle lingue straniere sono il 16,1% mentre per italiano sono il 12%.

Ma il maggior numero di insufficienze si registra al terzo anno della scuola superiore: il 77% dovrà colmare qualche carenza.

fonte: ilsole24ore.it

La provincia di Siena stanzia 300 mila euro per il diritto allo studio.

27 febbraio 2010

300 saranno le borse di studio da 1.000 euro l’una per i figli di genitori disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione. Le domande dovranno essere fatte ai Centri per l’Impiego della Provincia entro il 31 marzo.

SIENA – Trecentomila euro, è la quota totale concessa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica, in modo che i figli non debbano abbandonare gli studi e possano continuare il proprio percorso formativo. E’ stata questa la misura straordinaria attuata dall’Amministrazione Provinciale di Siena per il prossimo anno scolastico.

Si tratta di un bando straordinario che metterà a disposizione 300 borse di studio, ciascuna del valore di 1.000 euro, e dedicate ai figli di genitori disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione ed esteso ai nuclei familiari monogenitoriali in condizioni di difficoltà economiche.

Il requisito fondamentale per poter ambire a questo contributo sarà il reddito (ISEE), oltre alla residenza o domicilio della famiglia nella provincia senese.

Il bando straordinario è dedicato solamente agli studenti delle scuole superiori poiché alcuni dati mostrano come in questa fascia si abbia il maggiore tasso di abbandono dedicato agli studenti della scuola superiore.

Potranno quindi beneficiarne tutte le famiglie, italiane e non, che risiedono nella provincia e che rientrano nei limiti di reddito indicati. Il controllo che assicurerà il giusto utilizzo dei mille euro di finanziamento avverrà tramite la conferma dell’iscrizione a scuola dello studente e della sua frequenza dei corsi.

Il bando è già presente sul sito della Provincia e le domande devono essere presentate entro il 31 marzo 2010.

Fonte: sienafree.it