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Negli asili sempre più sotto-età

20 gennaio 2012
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Nell’arco dell’anno scolastico 2010/2011 sono stati censiti più di 9 mila utenti “abusivi”, con una percentuale doppia nelle scuole paritarie rispetto alle statali. Chi sono?

Sono i bambini delle scuole dell’infanzia troppo piccoli perché siano inseriti in classe.
Il ministero dell’Istruzione n’è perfettamente a conoscenza, sarebbe sufficiente controllare gli elenchi degli iscritti, ma questa situazione d’irregolarità che potrebbe mettere in seri problemi la responsabilità del Capo d’Istituto e della scuola stessa, è tollerata per alcuni aspetti positivi: contribuisce ad allentare la pressione delle famiglie per ricerca di un posto all’asilo nido. La media nazionale è ampliamente sotto la richiesta, gli ultimi studi hanno confermato che gli asili nidi statali possono dare una copertura media del 6% del fabbisogno territoriale.

Questa è una pratica molto diffusa nel mezzogiorno, dove la mancanza dei posti per gli asili nido è cronica. In queste zone gli asili statali diventano una valvola di sfogo accogliendo anche i bambini che non hanno effettivamente compiuto i due anni e mezzo di età. La normativa in realtà è tassativa: “È necessario che il bambino debba compiere i tre anni entro il 30 d’aprile del primo anno in cui è iscritto.”.

Fonte: Repubblica.it

Nuovo sito informativo di Grandi Scuole

19 agosto 2011
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Con l’inizio delle sessioni degli esami di riparazione per i debiti formativi, nasce un nuovo sito informativo http://www.grandi-scuole.biz.

Su grandi-scuole.biz puoi trovare utili informazioni su tutti i corsi e i servizi messi a disposizione da Grandi Scuole. Inoltre, con l’aiuto di una mappa interattiva, non avrai alcuna difficoltà a trovare la sede più vicina a te!

Visita subito il nuovo sito e richiedi gratuitamente informazioni sul mondo Grandi Scuole.

Maturità 2010: bocciati in aumento

13 luglio 2010
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Maturità in arrivo i primi dati dal ministero: in aumento i bocciati e voti più bassi, quasi scomparsa la lode.

 Dai primi dati forniti dal ministero dell’istruzione su un campione del 10% delle scuole,appare evidente che  la maturità di quest’anno è stata caratterizzata dal “rigore” invocato dal ministro Gelmini.

 Già quest’anno erano stati 8 mila e 400 gli studenti non ammessi agli esami per il voto di condotta (ben 3 mila in più dell’anno precedente).

 Secondo i dati del ministero, aumentano i bocciati: 8,6 % (nel 2009 erano 7,1 % , ma fa impressione confrontato con il dato del  2005 appena il 2,7 % ) , meno diplomati con 100 e lode: 0,5 %  (dallo 0,7 % del 2009), ma sono soprattutto i voti alti (dal 81 al 99) ad essere crollati con un meno 15 %, mentre crescono i voti più bassi (dal 61 a 80).

La linea del rigore a quindi portato a triplicare il numero dei bocciati alla maturità in 5 anni con un conseguente aumento della dispersione scolastica, (che ha un costo per la collettività di 7000 /8000 euro per alunno) dove l’unione europea ci chiede di mettere in campo opportune strategie per farla diminuire. 

Fonte: Repubblica.it

Scuole elementari, aumentano le private.

18 novembre 2009
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Sempre più genitori mandano i figli nelle scuole paritarie spendendo fino 6.000 euro l’anno

MILANO – Sono molti i genitori che pur di mandare i propri figli alle private sono pronti ad affrontare ore di coda per un colloquio con il preside e pagare sino a 6000 euro all’anno.

Il termine per le iscrizioni è fissato per il 27 febbraio e sino ad oggi la richiesta è aumentata del 15%.

I motivi che spingono i genitori a optare per le private la maggiore attenzione per la persona, il minor turnover dei precari, e il minor numero di stranieri per classe.

Ecco perché gli istituti paritari diventano un bene rifugio contro la mancanza di fondi, l’assenza di supplenti, gli scioperi e la discontinuità didattica.

Si può dunque parlare di una vera e propria “caccia” all’istituto privato solido, serio, dove gli insegnanti sono gli stessi per cinque anni.

Fonte:corriere.it