Diploma Università

Prova INVALSI decisa la data

6 aprile 2012
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Tutti gli alunni sul territorio nazionale, frequentanti il secondo anno di una scuola superiore, dovranno affrontare il test INVALSI.

La data è finalmente stata decisa dopo una serie di slittamenti ed è stata  concordata e approvata per il 16 maggio ed è valida per tutti gli istituti scolastici.

Gli studenti di seconda superiore dovranno affrontare due test: uno di italiano e uno di matematica. Il voto ottenuto dalle prove tuttavia non andrà ad influire sulla media o sugli scrutini finali.

Diversamente per gli studenti di terza media la prova INVALSI si svolgerà il 18 giugno, sempre con una prova di italiano e una di matematica i cui esiti saranno considerati per la valutazione finale d’esame.

FONTE: Skuola.net

L’Europa chiede “consiglio” agli studenti sul tema della disabilità

30 marzo 2012
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E’ stata convocata una rappresentanza di studenti (88 in totale tra ragazzi e ragazze diversamente abili e non) per ogni nazione dell’Unione Europea a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, per discutere sull’integrazione dei ragazzi con disabilità.
L’Italia ha partecipato all’incontro con una delegazione composta di tre studentesse dell’istituto professionale Genovesi di Roma, dalla docente di sostegno Maria Rosaria Gilardi e da delegati del Ministero dell’Istruzione.
Il primo raduno è avvenuto nel 2003, questa è la terza volta che il Parlamento Europeo chiama delle rappresentanze di studenti proprio su questo tema.
Gli 88 partecipanti sono stati suddivisi in sei gruppi di lavoro che hanno a loro volta espresso idee sui modelli da applicare per la gestione del caso. La principale posizione comune è stata che i ragazzi considerano necessario fermare l’isolamento dei diversamente abili con l’utilizzo di classi differenziate, ma al contrario passare a modelli d’inclusione nelle scuole e nelle classi comuni, ad esempio con attività di laboratorio specificamente pensate per le diverse disabilità.
In un’intervista rilasciata per raccontare l’esperienza, i nostri rappresentanti spiegano che “In Italia l’integrazione degli alunni con diverse abilità nelle classi comuni si realizza grazie alla legge 517 del 1977. Oggi siamo avanti rispetto ad altre realtà. Un dato che ci è riconosciuto. Partecipare a questi eventi è importante. E’ un’occasione per essere presenti in Europa e testimoniare il nostro impegno. Ma anche per dare un contributo al miglioramento dei modelli educativi di tutta l’Unione”.

Fonte: LaStampa

Guida utile alla scelta della scuola superiore

16 marzo 2012
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Entro giugno del 2012 tutti i ragazzi che frequentano l’ultimo anno delle scuole medie, oltre che svolgere gli esami, dovranno scegliere a quale istituto superiore iscriversi per il prossimo settembre.
Ecco alcuni consigli per scegliere la scuola giusta per te:

1 – Che scuola scegliere: è necessario capire quanto è la tua “voglia di studiare” e per quale tipo di scuola sei portato.
2 – Liceo: si caratterizzano per un formazione culturale di base, ottima per chi vuole proseguire con gli studi. E’ una scelta idonea anche per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro.
3 – Istituti Tecnici: hanno lo scopo di fornire una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico. Studiare in un istituto tecnico consente di acquisire le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro. Il percorso di studi è abbastanza completo e consente lo stesso di proseguire gli studi.
4 – Istituti professionali: hanno lo scopo di fornire una solida base d’istruzione generale e tecnico-professionale, specializzato in campi lavorativi ben precisi. Ottima soluzione per chi vuole inserirsi subito nel mondo del lavoro. E’ anche possibile scegliere di proseguire con gli studi.
5 – Giornate d’Orientamento: sono indispensabili allo studente per capire i servizi che offrono ogni singola scuola e permette di aiutare il ragazzo a comprendere quali sono i suoi punti di forza e scegliere la scuola superiore più adatta alle sue caratteristiche.
6 – Occhio al mondo del lavoro: anche se a 14 anni potrebbe sembrare ancora presto, è importante avere un quadro delle professioni lavorative che si ha intenzione di fare in futuro, così risulta più facile scegliere la scuola che ti permetterà di avere le conoscenze necessarie.
7 – Segui i tuoi interessi: è sicuramente meglio scegliere scuole incentrate nelle materie che ti piacciono di più e dove sei più ferrato, se nelle materie di tipo umanistiche o scientifiche.
8 – Confrontarsi: la scelta che stai per compiere non è facile e potresti avere dei dubbi. Non avere paura di chiedere consiglio ai tuoi genitori e ai tuoi insegnanti che saranno sempre pronti a darti una mano.
9 – Non fare scelte affrettate: concediti il giusto tempo per capire cosa vuoi seguire e fare da grande. Fai in modo che la tua sia una scelta personale. Non scegliere il tipo di scuola superiore solo perché ci s’iscriverà la tua migliore amica o il tuo ragazzo e vuoi continuare a studiare con lei o lui. Non è detto che i suoi interessi coincidano con i tuoi. Anche frequentando scuole diverse, potrete continuare a vedervi nel tempo libero.

Fonte Studenti.it

I giovani chiedono che la scuola li prepari al mondo del lavoro

7 marzo 2012
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Eurispese e Telefono Azzurro hanno svolto un sondaggio su campioni di studenti delle scuole medie e superiori, per capire cosa pensano sul sistema scolastico.

Dai risultati si sono riscontrate le seguenti risposte:

- Per il 32.5% degli interrogati vorrebbero una scuola che prepari concretamente al mondo del lavoro.
- Per il 27,8% dichiarano che la scuola è un’importante necessità per maturare.
- Per il 26.6% ritengono indispensabile la scuola per migliorare ed accrescere la loro cultura.

Quando è stato chiesto agli studenti di elencare cosa desiderano dalla scuola:

- Per l’84.7% i ragazzi chiedono una scuola aperta alle proposte e alle iniziative dei ragazzi, oltre che al suo ruolo classico.
- Per il 66% auspica in un coinvolgimento degli studenti stessi nel fare lezione su alcune materie.
- Per il 60.8% ci si lamenta di un’istituzione scolastica troppo poco severa nei confronti di studenti violenti e troppo poco impegnata nel combattere le discriminazioni.

Fonte: Studenti.it