Diploma Università

La pagella è “fai da te”. Il Ministero non le stampa più

27 gennaio 2012
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Per la prima volta sono state utilizzate in tutte le scuole un nuovo modello di pagella nel formato di carta semplice A4, stampato direttamente dalle segreterie d’ogni istituto.
Difatti a partire da quest’anno scolastico (2011/2012), il nuovo template sostituirà le vecchie versioni stampate direttamente dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato.
Con questa svolta si svolge il primo passo per l’abolizione della pagelle, delle schede di valutazione cartacee con l’introduzione delle versioni digitali che saranno consultate solamente online come descritto dalla riforma scolastica Gelmini.
Sul portale ScuolaMia del ministero dell’Istruzione è già prevista la possibilità di consultare, per le scuole che hanno attivato il servizio, le pagelle online.
Lo scopo principale di questa riforma è quello di cercare di contenere i costi e nella speranza che si verifichino i vantaggi d’efficienza previsti dalla legge.

Fonte: La Repubblica.it

Nelle scuole siciliane addio alle bibite gassate, arrivano le spremute d’arancia

25 gennaio 2012
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Il consiglio della regione Sicilia, sfruttando una norma della legge sull’agricoltura approvata dall’A.R.S., è riuscito ad inserire in tutti i distributori automatici di bevande degli istituti siciliani succhi di frutta e spremute d’arancia al posto delle bevande gassate.
La novità ha preso grande apprezzamento da parte di tutti grazie ai vantaggi alimentari ed economici derivanti da una scelta di questo tipo. Il governatore della regione Sicilia, Raffaele Lombardo dichiara felice che “Non sono contro la Coca-Cola ma sono contro tutte le bevande gasate che costano il doppio e non fanno bene alla salute. Sono a favore del bere e mangiare sano, sono perché si beva e si mangi siciliano, i prodotti tipici e non tipici”. Secondo il Governatore “se i nostri direttori d’ospedali, i nostri presidi delle scuole piuttosto che consentire la vendita di bevande gassate alla base di squilibri metabolici, dell’obesità molto spesso, consentissero che si facesse la spremuta dell’arancia, darebbero una mano notevolissima alla nostra economia, e aiuterebbero la salute dei nostri giovani”.
Il plauso dell’iniziativa è avvenuto anche dall’associazione “Libera”, pronta a fornire immediatamente le scuole di spremuta d’arancia grazie ai consorzi che producono agrumi con gli aranceti confiscati alla mafia.

Fonte: TecnicadellaScuola.it

L’educazione finanziaria entra in classe

23 gennaio 2012
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Nasce un nuovo progetto educativo per molte classi delle scuole medie, “Io & rischi”.
Lo scopo principale del percorso didattico consiste nel cercare di insegnare ai ragazzi dai 11 ai 13 anni, il concetto di rischio, spiegandolo attraverso la prevenzione e la mutualità.
Tutto l’iter del corso si formerà da 10 ore di lezione frontale in classe svolte dai docenti coinvolti nell’attività coadiuvati da una guida con schede formative e l’intervento esterno d’impiegati d’imprese assicuratrici e associazione dei consumatori.
Il progetto è al secondo anno e spera di avere un numero di partecipazione superiore a quelle ottenuta l’anno scorso; un totale di 300 ragazzi tra alcune scuole della Lombardia e del Lazio.
Il Segretario Generale del Forum Ania Consumatori, Giacomo Carbonari, in un’intervista sull’argomento ha dichiarato: “ “Io & i rischi” è il frutto di due anni di collaborazione e di rapporto intenso e diretto con il mondo della scuola e dell’università, finalizzato a trasferire agli studenti italiani i concetti basilari della prevenzione e della cultura assicurativa”.

Fonte: La Stampa.it

La conoscenza come “bene comune” nella scuola italiana

25 novembre 2011
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Il punto di partenza è una inizativa nata dalla Garamond, una casa editrice specializzata nella produzione di documentazione digitale e strumenti di rete rivolti al mondo dell’istruzione.
La Garamond ha voluto coivolgere i più di 62000 docenti registrati nel loro sito, a far parte di una grande comunità di insegnanti disponibili a pubblicare e condividere le loro produzioni didattiche (come testi, dispense, slides, video, questionari ecc…) all’interno del RICED, il Repertorio Italiano di Contenuti Educativi e Didattici.

Lo scopo della nascita di questo prodotto è quello di creare un vero e proprio capitale di sapere, dando vita ad una piattaforma di documenti digitali in ambito didattico per il “Social Learning”, cercando di creare piattaforme di E-learning per tutte le scuole italiane.

Tutto il repertorio online RICED, viene alimentato ed utilizzato da docenti e studenti, ed è interamente fruibile gratuitamente, cosa assolutamente inusuale nel nostro paese per il reperimento di materiale didattico.
In Italia, infatti, vengono spesi dalle famiglie 750 milioni di Euro all’anno per l’acquisto di testi spesso utilizzati solo al 20-30% (resi anno dopo anno fuori corso dalle cosiddette “nuove edizioni”).

Fonte: La Stampa