Diploma Università

Su iPhone c’è l’app che aiuta a fare i compiti

8 luglio 2015
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Al giorno d’oggi è facile per chiunque, studenti compresi, cercare la soluzione di un problema, o di un compito, tramite un motore di ricerca su internet, ad esempio google, ma ora esiste una vera e propria app dedicata.
Basta inviare una fotografia del testo dell’esercizio, fatta direttamente con il cellulare, e in pochi minuti arriverà la risposta con tanto di procedimento e spiegazioni dettagliate.
Non è un sistema automatico fantascientifico, semplicemente ‘dall’altra parte’ un gruppo di esperti è a disposizione per prendersi carico delle richieste e preparare le soluzioni.
Sembra un incentivo che consentirebbe agli studenti di ‘barare’ più facilmente, ma bisogna considerare alcuni aspetti.
Innanzi tutto le soluzioni sono sempre corredate da ampie spiegazioni sulle metodologie applicate e quindi in realtà dovrebbero aiutare lo studente a capire il problema e come si arriva alla sua risoluzione.
Inoltre non tutte le risposte sono gratuite, a seconda della complessità dell’esercizio il prezzo può variare dall’essere gratuito per i casi più semplici fino a qualche dollaro per le risposte più difficili.
Sì, abbiamo detto ‘dollari’ perché l’app attualmente supporta solo la lingua inglese, sia per le domande che per le risposte, per cui gli aspiranti studenti che intendano avvalersi di questo servizio dovranno comunque necessariamente avere almeno una certa conoscenza della lingua anglosassone.

Fonte: La Stampa

Istruzioni per la somministrazione delle prove Invalsi

24 giugno 2015
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Ecco le indicazioni su come organizzare le prove Invalsi, aggiornate alla luce dei recenti spostamenti di date.

Scuola Primaria

6 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova Preliminare di lettura (classe II);
o Prova di Italiano (classi II e V).

7 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica (classi II e V);
o Questionario studente (classe V).

Scuola Secondaria

12 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica;
o Prova di Italiano;
o Questionario studente

la predetta variazione di calendario riguarda TUTTE le classi campione e non campione della scuola primaria statale e paritaria;

2. le nuove date di somministrazione devono essere osservate da tutte le scuole primarie statali e paritarie, INDIPENDENTEMENTE da eventuali adesioni o meno allo sciopero in programma;

3. il protocollo di somministrazione delle prove rimane invariato, semplicemente vengono posticipate di un giorno tutte le attività previste.

Durata delle prove INVALSI 2014-15

Strumenti Durata massima effettiva (senza le pause e il tempo per le consegne preliminari)

Prova preliminare di lettura (II primaria) 2 minuti (prova a cronometro)
Prova di Italiano (II primaria) 45 minuti
Prova di Matematica (II primaria) 45 minuti
Prova di Italiano (V primaria) 75 minuti
Prova di Matematica (V primaria) 75 minuti
Questionario studente (V primaria) 30 minuti

Prova di Italiano (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Prova di Matematica (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Questionario studente (II sec. di secondo grado) 30 minuti

Fonte: Orizzonte Scuola

Miur e Telecom uniti per lo sviluppo della scuola digitale: “EducaTi”

14 gennaio 2015
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Il presidente di Telecom, Giuseppe Recchi, ha deciso di stanziare 60 milioni di euro in tre anni a favore di un progetto per sviluppare il sistema scolastico italiano partendo dalla tecnologia.

“EducaTi” mira a promuovere il processo di digitalizzazione delle scuole con la sperimentazione di nuovi linguaggi e strumenti didattici. In particolare l’obiettivo è la diffusione di soluzioni digitali per supportare le metodologie didattiche innovative, promuovere iniziative sulla comunicazione e sulla formazione digitale per i docenti mettendo, inoltre, a disposizione delle scuole piattaforme di supporto alla digitalizzazione dei processi scolastici.

I punti focali di “EducaTi” sono:
- formazione di 15mila docenti della scuola primaria per renderli tutor digitali;
- promozione del concorso “YouTeach” che punta alla realizzazione da parte degli studenti delle scuole superiori di un video riguardante l’utilizzo sano e consapevole dei social network e di internet in generale;
- lancio della piattaforma di crowfunding “WeDo” volta al finanziamento di progetti didattici innovativi nel settore dell’istruzione e della cultura digitale.

Fonte: La Stampa

Più compiti agli studenti italiani rispetto alla media

24 dicembre 2014
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Secondo una statistica Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), gli studenti italiani sono i più studiosi a casa. In media ogni studente dedica 9 ore a settimana del suo tempo libero sui libri di scuola. La media Ocse è di circa 4.9 ore e le nazioni dove la mole di lavoro casalingo è più bassa sono Finlandia e Corea, con una media inferiore a 3 ore settimanali.

La particolarità di questa situazione è che proprio le due nazioni con la media più bassa vantano competenze scolastiche più elevate, prova che una maggiore mole di compiti non coincide con una migliore preparazione.

4 ore settimanali è la quantità giusta indicata dall’Ocse, sottolineando che superandola si ottiene un beneficio relativo minimo. Infatti, troppo lavoro a casa avvantaggia coloro che hanno una situazione familiare e domestica favorevole, ovvero che hanno un posto dove studiare tranquillo che gli permetta di concentrarsi al massimo rendendo fruttuoso il tempo.

Quindi nonostante i compiti siano uno strumento utile per rafforzare e migliorare la propria preparazione, dall’altro lato rischiano di aumentare le disparità socio-economiche tra i vari studenti.

Fonte: Radio24

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