Diploma Università

Riconoscimenti ai docenti migliori

18 febbraio 2010
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Questo il nuovo passo programmato dalla ministra Gelmini.

ROMA – La riforma delle scuole superiori era attesa da parecchio tempo e non era più rinviabile. Questo il messaggio che il ministro dell’Istruzione Gelmini ha espresso durante un’intervista concessa al sito ilsussidiario.net.

Inoltre il ministro ha ribadito gli obiettivi che si intendono raggiungere come: la riduzione della frammentazione dei piani di studio, il privilegio della qualità della didattica e l’approfondimento delle materie, lo scommettere maggiormente sulla matematica, le scienze e le lingue straniere e rilanciare il rapporto tra scuola e mondo lavorativo.

Infine la stessa Gelmini ha aggiunto che i provvedimenti adottati a favore della scuola, dalla primaria fino alla riforma dell’istruzione superiore, sono stati tanti. Inoltre tutti sono orientati alla promozione del merito e della qualità.

Concludendo il ministro ha illustrato quello che sarà il nuovo punto della riforma: la consegna di premi ai migliori, non solo tra gli studenti ma anche tra gli insegnanti.

Fonte: lastampa.it

L’ora piena porterà più studio.

16 febbraio 2010
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Secondo Tuttoscuola le lezioni sono in formato ridotto e la riduzione delle ore da 36 a 32 è solo apparente.

ROMA – Per la rivista “Tuttoscuola” l’inizio della riforma nelle classi prime e la diminuzione degli orari d’insegnamento dalle classi seconde alle quarte negli istituti tecnici e professionali, avrà come conseguenza il taglio di alcune migliaia di cattedre. Anche se la riduzione delle ore di lezione non comporterà un minor carico orario effettivo per gli studenti, ma aumenterà di poco.

L’offerta formativa verrà ridotta di oltre il 10%, garantendo un maggior numero di ore di lezione effettive per molti studenti delle superiori.

Attualmente in molti istituti tecnici le ore di lezione durano 50 minuti e diminuendo di 10 minuti ciascuna delle 36 ore si ottiene un risparmio complessivo di 360 minuti a settimana, equivalenti a sei ore.

La riduzione dei 10 minuti è stata resa possibile da una circolare ministeriale del 1979, ripresa nel contratto di lavoro, secondo la quale per cause di forza maggiore, le ore di lezione possono essere ridotte a 50 minuti, passando quindi da 36 ore a 30 a settimana.

Il ministero dell’Istruzione ha lasciato intendere che si tratti di ore effettive e non virtuali, cioè di 60 minuti. Se sarà così, il nuovo orario, anche se in formato ridotto, avrà una durata complessiva maggiore di quello attuale.

Tuttoscuola ha riportato il calcolo di ore sull’intero anno scolastico. Ed è emerso che le attuali 36 ore settimanali “virtuali” sono pari a 990 effettive annue, mentre le nuove 32 ore settimanali effettive equivalgono a 1.056 ore annue effettive.

Gli studenti dei tecnici avranno quindi un carico di lezione effettivo di due ore in più a settimana, pari a 66 ore in più all’anno (+7%).

Tuttoscuola ha inoltre avvertito che per la realizzazione di queste stime, è necessario che il ministero dell’Istruzione introduca una norma che impedisca l’applicazione dell’eccezione delle ore di lezione da 50 minuti.

Fonte: lastampa.it

Riforma Superiori ormai ci siamo

10 febbraio 2010
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Inizia la settimana decisiva per l’approvazione finale della riforma.

ROMA – E’ iniziata la settimana che potrebbe essere decisiva per l’approvazione finale della riforma delle scuole superiori, anche se più fonti indicano che il via libera ai nuovi licei, tecnici e professionali arriverà solamente con la seduta n.81 del Consiglio dei ministri.

Prima però il governo deve verificare la possibilità di accogliere alcuni punti posti dagli organismi di competenza: primo su tutti l’introduzione della stessa solo dalle prime classi anziché dal biennio iniziale.

Sarà compito del ministero dell’Economia verificare la richiesta, che contava di tagliare intorno al 7% della spesa scolastica: la somma, pari a 7,6 miliardi di euro in tre anni avrebbe dovuto comportare l’eliminazione di 135.000 posti, di cui 87mila cattedre.
Ora l’avvio dimezzato della riforma della secondaria, solo per le classi prime, potrebbe creare dei problemi ai programmi di risparmio.
Come potrebbero creare non pochi problemi, soprattutto di carattere politico, l’accoglimento di altri punti, indicati da Cnpi, Conferenza unificata, Consiglio di Stato e commissioni parlamentari: su tutti, la riduzione della presenza negli organi collegiali di enti ed esperti esterni, oltre che di dipartimenti e comitati scientifici che andrebbero in conflitto con l’autonomia di ogni singolo istituto.

Forti resistenze sono arrivate negli ultimi giorni da diverse associazioni di insegnanti, preoccupati che i tagli produrranno ad alcuni raggruppamenti di insegnanti alte probabilità di creare delle situazioni di soprannumero.

Questo comporterebbe un numero indefinito di insegnanti di ruolo costretti ad abbandonare le rispettive scuole di titolarità per essere utilizzati in altri istituti: nel caso non vi fossero posti liberi a disposizione scatterebbe l’obbligo di riconversione professionale su altre classi di concorso o sul sostegno. Senza considerare che tutti quelli in lista di attesa si posso gia considerare disoccupati sicuri.

Tra le richieste esiste anche quella di rendere più semplice il trasferimento degli studenti da un corso all’altro soprattutto nel biennio iniziale, quando si è ancora in età di obbligo formativo, quindi fino a 16 anni.

Una volta approvata dal Cdm, la riforma verrà esaminata dal presidente della Repubblica e dalla Corte dei Conti per il visto finale. Contemporaneamente agli esami finali, il Miur avvierà la campagna informativa sulle novità che caratterizzeranno le nuove materie, i quadri orari e l’organizzazione didattica.

Fonte: lastampa.it

E’ iniziata la riforma. Per le scuole medie le iscrizioni entro il 27 febbraio mentre i licei avranno tempo sino al 26 marzo.

25 gennaio 2010
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Si attendono quindi i regolamenti definitivi, che arriveranno a giorni, e poi via alla campagna d’informazione.

ROMA – Al via la riforma della scuola superiore. Sono state emesse ad opera del ministero dell’Istruzione, le circolari con le indicazioni per le iscrizioni che riguardano l’anno scolastico 2010-2011.
Per la scuola primaria e per la secondaria di I grado le iscrizioni avranno termine entro il 27 febbraio, mentre per la scuola secondaria di II grado si svolgeranno dal 26 febbraio al 26 marzo, in modo da permettere un’adeguata informazione alle famiglie sulla riforma delle superiori.

Dal prossimo anno entrerà in vigore la riforma dei licei e dell’istruzione tecnica e professionale. Il Consiglio di Stato in definitiva ha dato un parere positivo sui regolamenti.

Dopo il parere delle varie commissioni parlamentari verrà quindi resa nota la versione definitiva dei regolamenti con i quadri orari. Solo allora il ministero procederà poi a una campagna di informazione verso le scuole e le famiglie sulle novità introdotte.

Saranno 2 i nuovi licei che verranno introdotti con la riforma: il musicale-coreutico e quello delle scienze umane. Verranno rivisti e aggiornati i vecchi licei. Dal 2010 quindi gli indirizzi saranno solo 6 con l’obiettivo di coniugare tradizione e innovazione.

Gli istituti tecnici invece si divideranno in 2 settori quello economico e tecnologico, e 11 indirizzi. Maggior studio della lingua inglese, maggior numero di ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro.

I nuovi istituti professionali verranno articolati in 2 settori, Servizi e Industria e artigianato, e 6 indirizzi. Ci saranno un maggior numero di ore di laboratorio, tirocini e ore dedicate all`alternanza scuola-lavoro, in modo da garantire una formazione immediatamente spendibile nel mondo del lavoro.

Fonte: lastampa.it