Per la prima volta sono state utilizzate in tutte le scuole un nuovo modello di pagella nel formato di carta semplice A4, stampato direttamente dalle segreterie d’ogni istituto.
Difatti a partire da quest’anno scolastico (2011/2012), il nuovo template sostituirà le vecchie versioni stampate direttamente dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato.
Con questa svolta si svolge il primo passo per l’abolizione della pagelle, delle schede di valutazione cartacee con l’introduzione delle versioni digitali che saranno consultate solamente online come descritto dalla riforma scolastica Gelmini.
Sul portale ScuolaMia del ministero dell’Istruzione è già prevista la possibilità di consultare, per le scuole che hanno attivato il servizio, le pagelle online.
Lo scopo principale di questa riforma è quello di cercare di contenere i costi e nella speranza che si verifichino i vantaggi d’efficienza previsti dalla legge.
Fonte: La Repubblica.it
Dopo la circolare ministeriale diramata il 4 marzo, precisa e severa, sul monte ore massimo di 250/300 ore, ossia 50 giorni scolastici, di assenza, oltre 20 mila studenti a livello italiano sono a rischio bocciatura.
In alcune scuole, soprattutto di Napoli e Palermo, ci sono state delle occupazioni durate anche 25 giorni e considerate dai presidi come giorni di assenza dalle lezioni di tutti gli studenti. Questo ha provocato tra molti ragazzi la penalizzazione in quanto hanno partecipato attivamente alle attività svolte durante il periodo di occupazione, presentandosi regolarmente a scuola.
Molti studenti, riconoscendo di aver superato il limite delle ore di assenza permesse, hanno smesso di andare a scuola essendo certi della propria bocciatura per l’anno. I collegi dei docenti valuteranno caso per caso il da farsi con gli alunni coinvolti in base, ovviamente, anche ai loro esiti scolastici. Chi ha sempre studiato non verrà penalizzato insomma.
Fonte: La Repubblica
Slitta il voto alla camera per l’esame della riforma
Rischia di naufragare la riforma dell’università, l’esame della riforma da parte della camera dei deputati è stato spostato dal 5 al 14 ottobre. Il 15 ottobre, comincia la sessione di bilancio che dura circa un mese e che, per regolamento, blocca gli altri provvedimenti. La riforma , quindi, non solo rischia di non essere approvata prima dell’inizio dell’attività accademica, come era nell’intenzione del ministro Gelmini, ma rischia di finire su un binario morto specie considerando l’eventualità delle elezioni anticipate.
fonte: Corriere.it
Sono in arrivo le graduatorie locali per i docenti
ROMA – Il ministro dell’Istruzione ritorna al lavoro sulla riforma della scuola ed annuncia un disegno di legge che tratterà 3 temi caldi ossia: le graduatorie regionali, il reclutamento e la carriera degli insegnanti.
Si sta quindi lavorando ad un miglioramento della qualità didattica all’interno della scuola su modello federalista ha spiegato la Gelmini.
Entro il 2011 nelle scuole potrebbero essere inserite le graduatorie regionali dei docenti. Un passo verso la stabilità dove il vincolo tra la residenza dei professori ed il luogo di lavoro diventa un punto chiave per la continuità didattica e di conseguenza una maggiore qualità degli stessi insegnamenti.
L’idea però non ha trovato l’assenso dei sindacati che hanno marcato la proposta come “discriminatoria” e anticostituzionale.
Secondo il segretario Cgil scuola questo conferma il tentativo di varare sistemi di istruzione l’uno diverso dall’altro. Gli fa eco Cisl scuola richiedendo un’opportuna chiarezza, e non estemporaneità.
Il ministro Gelmini ha poi confermato il raggiungimento dell’obiettivo dei risparmi previsti con la Finanziaria. Una cifra piuttosto considerevole che dovrà essere utilizzata per incentivare i professori nel 2011.
Fonte: Tgcom