Diploma Università

Ridotti i fondi per le borse di studio

9 novembre 2010
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La riforma Gelmini prevede tagli alle borse di studio, la maggior parte degli studenti aventi diritto non le riceverà.
Istituita dal 1946, la borsa di studio universitaria è stata oggetto di pesanti tagli negli ultimi anni.
Ridotta ad un decimo del valore rispetto agli anni passati (-89%), verrà ulteriormente tagliata nel prossimo 2012, diventando così una ricompensa per pochissimi eletti.
Per molti studenti dai voti meritevoli, ma con problemi economici, la borsa di studio è una necessità, serve a mantenersi, non solo a studiare, ma a questo punto per molti di loro la laurea resterà un sogno nel cassetto, confermando l’Italia come il paese con il più alto tasso di abbandono universitario.

Fonte: La repubblica

Nuovi test Invalsi alle medie

2 novembre 2010
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I test sono essenziali per migliorare gli studenti e per valutare i docenti.
Per questo motivo il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha intenzione di ampliare i test Invalsi, verifiche di apprendimento somministrate agli studenti delle scuole medie inferiori negli ultimi anni. Per il responsabile del Miur l’introduzione di questi test permette un miglioramento dell’autonomia scolastica.
In occasione dei prossimi esami, nel giugno del 2011, c’è la possibilità che le verifiche non riguardino più solamente le competenze di italiano e matematica, e per il prossimo anno scolastico potrebbero esser previsti ad inizio e fine anno (per valutare il miglioramento a livello di singola scuola). I risultati, poi, verranno pubblicati online, in modo tale da rendere partecipi anche le famiglie degli studenti.

Fonte: La Stampa

Inizia la scuola tra novità e polemiche

19 settembre 2010
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Prima settimana di scuola per gli studenti di nove regioni, Calabria, Friuli, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto, Valle d’Aosta e a Bolzano, caratterizzata dalle novità della riforma Gelmini e dalla protesta di parte degli studenti e dei docenti precari.

Le organizzazioni degli studenti contestano  la riforma e promettono un autunno caldo. La Rete (organizzazione studentesca) afferma : «Siamo partiti con una protesta che non darà respiro al ministro Gelmini e alla sua opera distruttiva, è per questo che l’8 ottobre scenderemo in piazza in tutte le città d’Italia, inaugurando l’autunno caldo degli studenti. Gelmini e Tremonti giustificano la loro opera distruttiva dicendo che in periodo di crisi bisogna tagliare tutto il superfluo, a partire dalle nostre scuole e dalle nostre vite, ma non si può considerare la scuola un’azienda in dissesto economico, i saperi un capitolo di bilancio sul quale risparmiare, le nostre vite uno spreco di denaro».

Il Ministro Gelmini non sembra essere molto preoccupato dalle proteste:« Nessun intoppo nell’avvio delle lezioni». ha spiegato il ministro – « abbiamo effettuato un controllo con gli uffici scolastici regionali e riteniamo che l’anno scolastico possa essere avviato in maniera regolare. Tutte le immissioni in ruolo sono state fatte così come le supplenze sono state assegnate».
«Non ricordo un anno scolastico che non sia stato accompagnato da una serie di polemiche e proteste» ha affermato aggiungendo che «la scuola mette al centro gli studenti e non gli interessi corporativi». E a proposito della riforma delle superiori ha rilanciato la palla agli insegnanti: «Il governo ha predisposto questa riforma ma la sfida – ha detto – deve essere raccolta innanzitutto dagli insegnanti perché‚ a loro tocca l’onere di applicarla e di collaborare per rendere la scuola davvero un’istituzione eccellente».

fonte: Il messaggiero

Una giornata storica per la scuola superiore

14 settembre 2010
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Così è stato definito dalla Gelmini l’inizio del nuovo anno scolastico.
Il ministro ricorda che da oggi viene completamente ridefinita la struttura della scuola superiore, che adesso sarà più chiara e moderna, e avrà maggiori collegamenti con il mondo del lavoro, più materie scientifiche, più inglese. Secondo il ministro questa è la riforma che punta sul futuro degli studenti.
Saranno 592.601 gli studenti iscritti alle prime classi delle scuole superiori che beneficieranno della nuova riforma.
I licei, che ora sono suddivisi in sei indirizzi, vedono la maggior parte delle iscrizioni concentrate sui licei scientifici, ora senza la materia di latino. Partono al completo anche i nuovi licei musicali e coreutici.
Gli istituti tecnici e quelli professionali, dopo la riorganizzazione in settori e indirizzi, vedono anche loro un incremento significativo.
Ma le nuove riforme dovranno fare i conti con i tagli e il ridimensionamento dei fondi destinati alle scuole, in molti casi si è reso necessario richiedere un contributo direttamente alle famiglie degli studenti, per poter organizzare i corsi di recupero necessari e obbligatori per gli studenti in difficoltà.
In altri casi stanno nascendo gruppi di studenti neolaureati volontari che sono disposti ad aiutare gratuitamente gli studenti che hanno delle difficoltà con le materie scolastiche, similmente a come avviene tramite certi siti web, ma organizzando incontri ‘reali’, non solo virtuali.

Fonte: La stampa