Gli studenti toscani riprenderanno gli studi il 15 settembre 2010 per terminarli entro 11 giugno 2011
FIRENZE – Proprio mentre stanno per arrivare quelli che sono i mesi scolasticamente più caldi, quelli in cui si cerca di perfezionare i propri voti ed eventualmente rimediare alle insufficienze, gli studenti toscani sono già a conoscenza del giorno in cui ritorneranno sui banchi dopo l’estate: 15 settembre 2010.
A comunicarlo è stata la giunta regionale Toscana che ha approvato il nuovo calendario scolastico, frutto del confronto fra istituzioni, sindacati, associazioni dei genitori e delle scuole, dirigenti scolastici.
Le lezioni avranno fine non oltre l’11 giugno 2011, mentre nelle scuole dell’infanzia le attività educative continueranno fino al 30 giugno.
Le scuole autonome, in accordo con gli enti locali, potranno comunque anticipare la data di inizio delle lezioni fino al 13 settembre 2010. In tal caso la decisione verrà comunicata alle famiglie entro la fine di questo anno scolastico (12 giugno 2010).
Altre importanti date sono state fissate nel calendario: le vacanze di Natale, che si svolgeranno dal 23 dicembre 2010 all’8 gennaio 2011 compresi; quelle di Pasqua che avranno inizio dal 21 al 26 aprile 2011.
Scuole chiuse come sempre nei seguenti giorni festivi: l’8 dicembre, il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno e la festa del Patrono nei casi in cui cada all’interno dell’anno scolastico.
Fonte: ilreporter.it
Firenze – Cure mediche gratis per tutti gli universitari toscani fuori sede che riceveranno l’assistenza sanitaria di base, ambulatoriale e domiciliare anche nelle città fuori dalla Toscana senza dover rinunciare al medico del luogo di residenza.
Questo è ciò che prevede l’accordo tra Regione Toscana ed i tre atenei di Firenze, Pisa e Siena, le aziende sanitarie e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale.
L’assistenza medica gratuita è garantita anche agli universitari toscani che risiedono in comuni diversi dalle città sedi di Università ed affetti da patologie croniche, da handicap o invalidità superiore al 66%.
Gli studenti in questo modo potranno rivolgersi ai medici di base, i quali si renderanno disponibili ad effettuare visite occasionali.
L’accordo, deliberato dalla Giunta regionale, prevede una sperimentazione di 2 anni, al termine dei quali saranno valutati i risultati raggiunti.
Fonte: ilreporter.it
Succede in Toscana, dove la Regione pagherà le maestre per salvare le scuole materne.
FIRENZE – La Regione Toscana stanzierà 1.600.000 euro per consentire ai 750 bambini l’inizio delle scuole materne.
I fondi, recuperati nelle pieghe del bilancio, verranno usati per garantire il pagamento dei docenti e del personale per 33 classi sparse tra le province di Firenze, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato.
E’ la primissima volta che la Regione interviene per garantire economicamente l’apertura dell´anno scolastico
Rispetto allo scorso anno ci sono 1493 iscritti alla materna in più e ciò ha richiesto 77 nuove sezioni; la Regione si è mossa avanzando la richiesta all’ufficio scolastico regionale, il quale ha però garantito, tenendo conto del numero di insegnanti disponibili, solo 44 sezioni.
Per le altre 33 se ne è occupata la Regione stessa.
Anche se per le scuole dell’infanzia esiste qualche spiraglio, il discorso non vale per le scuole elementari( 89 classi in meno), le medie (4 classi in meno) e le superiori (53 classi in meno).
Ciò dunque significa che alcuni studenti toscani dovranno essere accorpati ad altre classi.
La Regione Toscana presenterà entro il 15 settembre ricorso alla Corte Costituzionale contro i regolamenti posti dal ministero dell´istruzione in modo che intervengano sul riordino della scuola dell´infanzia e primaria.
Fonte: firenze.repubblica.it
Il progetto porta, attraverso internet, la scuola negli ospedali toscani.
FIRENZE – Si chiama“Smart inclusion” il progetto che con il nuovo anno scolastico consentirà ai bambini ricoverati negli ospedali della Toscana, di seguire le lezioni rimanendo in linea con il programma della classe.
Il progetto consentirà a questi studenti-pazienti di poter assistere dal vivo alle lezioni, svolgere i compiti e dialogare con docenti e compagni.
L’utilità del servizio risiede nel fatto che i bambini non subiranno pesanti battute di arresto nel loro percorso scolastico e che potranno sentirsi parte della rete di relazioni che hanno costruito a scuola.
Il progetto sarà avviato in Toscana in via sperimentale e prevede di coinvolgere 7 scuole della provincia di Firenze e 2 della provincia di Pisa.
Il collegamento delle due scuole pisane avverrà con l’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, mentre le scuole fiorentine saranno collegate all’Ospedale pediatrico Meyer attraverso l’infrastruttura di comunicazione fornita dalla Rete Telematica Regionale Toscana.
Verranno quindi forniti tutti gli strumenti didattici utili per integrare la scuola alle pediatrie: lavagne digitali, personal computer, software specifici, servizi di telefonia online (Voip) e videoconferenza. Tutto questo avverrà sotto la supervisione di tecnici della regione Toscana e di Telecom.
Fonte: prontoconsumatore.it
L’iniziativa voluta dalla regione Toscana per aiutare le famiglie degli studenti.
Firenze – La Regione Toscana aiuterà le famiglie degli studenti e studentesse delle scuole superiori. Dal prossimo anno scolastico saranno 2000 i ragazzi delle 24 scuole toscane che tramite al finanziamento regionale potranno richiedere di usufruire gratuitamente dei libri di testo.
Questo rappresenta il punto di avvio della sperimentazione del servizio di comodato gratuito innestata dalla giunta su richiesta del consiglio regionale, per un finanziamento di circa 300 mila euro di cui 200 mila da risorse regionali e i restanti 100 mila stanziati da scuole ed enti pubblici e privati.
La regione Toscana ha deciso di finanziare 9 Province e i 2 circondari Empolese Val d’Elsa e Val di Cornia.
I progetti consentono ai ragazzi che ne usufruiscono di richiedere in prestito gratuito l’intero pacchetto dei libri di testo o anche parte di esso.
Ovviamente chi invece sceglie di usufruisce del rimborso individuale per i libri scolastici non potrà usufruire del comodato.