Diploma Università

Prende vita il Comitato per l’Educazione alla Legalità

30 marzo 2010

Singolare iniziativa della Regione Lombardia e Ufficio Scolastico regionale

MILANO – La Regione Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale annunciano la creazione di un Comitato istituzionale per l’educazione alla legalità di giovani e di cittadini, che si occuperà degli interventi nelle istituti per educare alla legalità.

Soddisfatto il presidente della Regione Lombardia Formigoni, il quale ha spiegato che l’introduzione negli istituti lombardi di corsi alla legalità vengono fatti in quanto l’educazione ai diritti e ai doveri riguarda anche la conoscenza delle regole della vita sociale, la quale chiama in causa i valori fondanti della democrazia.

Occorre quindi una diffusione della cultura dei valori civili tra gli studenti, per educare ad una nozione maggiormente profonda dell’essere cittadini.

La Regione Lombardia ha dato indicazione agli istituti di attivare una formazione istituzionale, per conoscere in dettaglio le istituzioni e l’organizzazione sociale e politica.

Per quanto riguarda il Comitato, uno dei suoi obiettivi tratterà lo sviluppo di un centro di documentazione a servizio delle scuole che raccolga materiale, libri, testimonianze sul tema della legalità, l’elaborazione di linee operative e contenuti didattici adatti alle diverse età degli studenti ma anche iniziative di aggiornamento per i docenti.

[via orizzonte scuola]

Dodici milioni di euro per lavori di edilizia scolastica.

28 febbraio 2010

Questa è la quota stanziata dalla regione Lombardia per ristrutturare i locali scolastici.

MILANO – E’ di 11.850.000 euro la quota che la giunta regionale lombarda ha deciso di stanziare, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, per intervenire urgentemente sull’edilizia scolastica.

La maggior parte dello stanziamento è destinato a lavori di ristrutturazione di scuole pubbliche, asili, elementari e medie, in Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, mentre 800.000 euro saranno destinati alle scuole per l’infanzia di società private senza scopo di lucro.

La parte restante verrà assegnata direttamente ai singoli istituti scolastici che ne hanno fatto richiesta, in seguito all’accertamento dell’effettiva necessità dei lavori da parte dei Servizi provinciali del Genio Civile.

Due milioni di euro finanzieranno interventi urgenti su edifici scolastici pubblici, 200.000 euro andranno alle scuole per l’infanzia di enti privati non a scopo di lucro, 500.000 per edifici scolastici in Comuni con più di 10.000 abitanti.

La prima tranche di fondi è assegnata alle Province, le quali poi assegneranno i fondi ai Comuni con meno di 10.000 abitanti in base alla popolazione degli stessi Comuni ed in base al numero degli stessi presenti nelle Province.

Successivamente le Province elaboreranno graduatorie che saranno mandate alla Regione per l’erogazione dei contribuiti.

Fonte: formiche.net

Offerti 336 percorsi regionali di istruzione e formazione professionale.

19 febbraio 2010

Approvato dalla Regione Lombardia un decreto con il piano dell’offerta formativa per le scuole secondarie superiori statali.

MILANO – In Lombardia sono ben 115 gli istituti scolastici che offriranno 336 percorsi regionali di Istruzione e Formazione professionale. Questa è la novità che emerge dal Piano dell’offerta formativa per le scuole superiori statali, approvato dalla Regione tramite un decreto del direttore generale dell’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

E’ stato anche annunciato che la partenza del prossimo anno scolastico porterà una grande innovazione in Lombardia, unica a livello nazionale. Le iscrizioni, che le famiglie proseguiranno a fare tramite la scuola media di appartenenza, verranno subito inserite nell’anagrafe regionale degli studenti, in modo di avere in tempo reale, i dati di iscrizione scuola per scuola.

Ogni scuola ed ogni centro di formazione professionale avrà un’idea dell’andamento delle iscrizioni presso il proprio istituto e gli uffici periferici del Ministero avranno subito i dati per procedere all’attribuzione dell’organico alle scuole.

In più gli enti locali potranno disporre di uno strumento in più per fronteggiare la dispersione scolastica, tramite il costante monitoraggio dell’anagrafe ed il confronto tra questa e l’elenco dei residenti nel proprio territorio.

Fonte: asca.it

Stanziati 225 milioni dalla regione Lombardia per la dote scuola.

18 gennaio 2010

Rispetto al 2009, il pirellone ha stanziato il 10% in più.

PISADopo tre anni, la dote scuola ha innovato e ampliato in modo radicale il sostegno al diritto allo studio ed alla libertà di scelta educativa: nel 2009 hanno beneficiato di questa dote 230.631 studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

La dote mette la persona al centro di interventi finanziari, invece che l’ente e l’offerta. Si tratta di una risorsa che viene assegnata alla persona, la quale può spenderla” dove vuole e dove non è assegnata all’ente.

Il sistema «dote scuola» ha al suo interno diverse forme di contributo: dote merito, dote sostegno al reddito, buono scuola, dote disabili, dote formazione e dote ricercatori.

DOTE MERITO – Assegnata agli studenti capaci e meritevoli le cui famiglie presentano un reddito Isee (Indicatore Socio Economico Equivalente) pari o inferiore a 20.000 euro.
La possono richiedere gli studenti delle scuole statali e paritarie, dall’esame di terza media alla fine della scuola superiore.
- 300 euro per chi supera l’esame di terza media con un voto uguale o superiore a 9;
- 1.000 euro per chi supera l’esame di terza media ottenendo 10;
- 300 euro per gli studenti dal primo al quarto anno delle scuole superiori che presentano una media finale tra 8 e 9;
- 500 euro per gli studenti dal primo al quarto anno delle scuole superiori che hanno ottenuto una media finale superiore a 9;
- 1.000 euro per gli studenti che hanno concluso la quinta superiore ottenendo 100 e lode.

DOTE RICERCATORI – Con l’Accordo per lo sviluppo del capitale umano sono stati stanziati 61 milioni di euro per sostenere i giovani ricercatori, sponsorizzare periodi di studio e formazione e per la promozione di progetti con le imprese per tradurre le idee innovative sviluppate negli atenei in realizzazioni concrete.

DOTE SOSTEGNO AL REDDITO – Ne beneficiano gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori statali o dell’istruzione e formazione professionale regionale, le cui famiglie presentano un ISEE inferiore a 15.458 euro.
Questa Dote va a sostituire i contributi per i libri di testo, gli assegni di studio e le borse di studio consentendo alle famiglie di presentare un’unica domanda, presso un solo ente.
Il contributo varia dai 120 euro per le elementari ai 220 euro per le medie inferiori, 320 euro per le medie superiori e 160 per l’IFP regionale.

BUONO SCUOLA – Il contributo concede alla libertà famiglie di scegliere una istituto didattico non statale con un metodo di studio specifico per i propri figli.
Alle famiglie con un reddito inferiore o uguale a 46.597 euro viene riconosciuta per ciascun figlio una dote corrispondente al 25% della retta di un istituto privato, fino un massimo di 1.050 euro.

Alle famiglie più bisognose, con Isee inferiore a 15.458 euro, viene riconosciuta un’integrazione di 500 euro per gli studenti della scuola primaria, 700 euro per quelli della scuola secondaria di primo grado, 1.000 per gli studenti della secondaria superiore.

Non è ben chiaro se i finanziamenti sarannno applicabili anche per i doposcuola del pomeriggio.

DOTE DISABILI – Alle famiglie con figli disabili ed iscritti alle scuole paritarie o percorso IFP regionale, verrà assegnato, in modo indipendente dal reddito, un contributo di 3.000 euro per l’insegnante di sostegno.

DOTE FORMAZIONE – Prevede un contributo fino a 5.000 euro a persona per prendere parte così a corsi utili ad incentivare l’apprendimento di conoscenze e competenze orientate all’occupazione. L’intervento è rivolto agli inoccupati di età inferiore ai 35 anni.

Fonte: ecodibergamo.it

La Regione Lombardia va incontro ai precari:

18 settembre 2009

Ai circa 2000 docenti disoccupati garantito stipendio pieno.

MILANO – La Regione Lombardia ha deciso di garantire ai 2000 precari senza lavoro, il totale del loro stipendio.
Nel dettaglio: oltre al 60% della busta paga, garantito dal sostegno di disoccupazione per 6 mesi, verrà integrato il contributo mancante per arrivare alla giusta cifra dello stipendio.
Lo stesso discorso sarà fatto anche nei mesi successivi, quando il sussidio statale scenderà al 50%.

Tutto questo è garantito dall’accordo firmato dal presidente della Regione Lombardia Formigoni e dal ministro dell’Istruzione Gelmini.

La realizzazione di questo “progetto” porterà la Regione a stanziare 15 milioni di euro, mentre il ministero aggiungerà le risorse mancanti perché il progetto sia completo.

L’iniziativa riguarda non solo gli insegnanti annuali ma anche il personale amministrativo e tecnico titolare di sostegno di disoccupazione che nel corso dell’anno scolastico 2008-2009 hanno lavorato nelle scuole lombarde con un contratto a tempo determinato e che per l’anno scolastico 2009-2010 non hanno avuto conferma dell’incarico.

I precari in cambio aiuteranno nella realizzazione di progetti interni alla scuola quali attività di orientamento e iniziative contro la dispersione scolastica.

Inoltre potranno ottenere facilmente supplenze per brevi periodi oltre che maturare punti in graduatoria come se avessero un contratto annuale.

Fonte: ilgiornale.it

La Regione Lombardia ricostruisce la casa dello studente a L’Aquila

24 luglio 2009

Ecco un nuovo aiuto, dopo il terremoto, proveniente dalla regione del nord Italia.

L’AQUILA – Dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, la giunta lombarda si è riunita ed ha deciso di realizzare una nuova casa dello studente per tutti gli universitari a L’Aquila. La decisione verrà a breve formalizzata e successivamente si concluderà con firma dell’accordo tra Lombardia Abruzzo ed il ministero dello Sviluppo economico.

L’opera verrà realizzata con strutture prefabbricate su un’area di 4.200 metri quadrati e avrà un costo di 6,3 milioni di euro.

Oltre alla residenza universitaria, la Lombardia realizzerà una scuola provvisoria per una spesa complessiva di circa 7 milioni di euro.

Non mancano però le polemiche infatti una delegazione di docenti e studenti ha definito che la decisione metterebbe a gran rischio la maggior parte di attività didattica cominciando dai tirocini indiretti obbligatori.
Nonostante il rettore continui a rassicurare che nulla si sposterà dall’Aquila, la facoltà di Scienze della Formazione parrebbe intenzionata a trasferirsi a Carsoli a partire dal prossimo anno accademico, il perché spiegano i docenti è che tutti i tutor di tirocinio provengono dalla costa e sono in possesso di un contratto part-time oltre che lavorando anche nelle scuole primarie e dell’infanzia. Quindi per loro andare avanti ed indietro da Carsoli è impossibile.

Fonte: iltempo.ilsole24ore.com