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Università, una scelta da fare con i piedi per terra?

10 febbraio 2016
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Camminare nella realtà di ogni giorno o volare nell’immensità dei cieli?
Una psicologa ci aiuta a capire come scoprire, e quindi seguire, qual’è la strada che ci porterà al nostro futuro.
Secondo l’esperienza sul campo della psicologa, che si è occupata spesso di dare sostegno agli studenti intenti a compiere le scelte relative al loro orientamento, spesso gli studenti procedono con un eccessiva attenzione a ‘mantenere i piedi per terra’, come si dice comunemente, ovvero a non fare mai scelte ‘azzardate’ o che possano comportare ‘rischi’ per la propria ‘carriera’ scolastica ma poi anche nella vita.
Il suo lavoro l’ha portata spesso a confrontarsi con studenti che lasciano la loro facoltà già al primo anno, che cercano informazioni su come entrare in certe scuole solo per seguire le orme, o anche solo i ‘consigli’, dei genitori o dei familiari, o comunque di altri, senza che in realtà si rendano davvero conto di cosa vogliono davvero fare “da grandi”.
Secondo questa psicologa questa eccessiva “attenzione” nel cercare di ottenere un futuro “senza rischi” da parte dei giovani che devono decidere come “diventare adulti” probabilmente nuove più di quanto si possa pensare che aiuti.
Per far capire il suo pensiero prova a ricordare le frasi e gli aforismi di varie delle menti più brillanti del passato, sia remoto (Cartesio, Eraclito, Socrate, Leonardo…) ma anche prossimo e attuale (Steve Jobs). Ognuno di loro, in un modo o nell’altro, ha sempre voluto porre l’accento sul fatto che ogni persona è “unica”, e che quindi è tutt’altro che garantito che ciò che vada (o sia andato) bene per qualcuno debba per forza andar bene anche per gli altri, specie coloro che appartengono alle nuove generazioni; fino ad arrivare a suggerire che, proprio a causa dell’”univocità” intrinseca in ogni essere umano, probabilmente la strada “giusta” che ciascun nuovo studente sta “cercando” non è in realtà stata mai percorsa da nessuno prima di lui, ma invece è lui che se la dovrebbe “inventare” cercando e scavando nell’intimo della conoscenza che egli ha di sé.
Da questo discende quindi anche l’invito, perorato anche da molti degli illustri citati, di cercare piuttosto di mettersi in gioco, “scommettendo” sulle proprie capacità intime che solo ciascuno di noi può conoscere al meglio, e non invece sulle “ricette” che possono anche aver funzionato per altri, ma che non è “automatico” che funzionino per tutti, tenendo anche conto che i desideri e le aspirazioni di ciascuno dovrebbero essere degli aspetti molto importanti da considerare nelle scelte per il futuro.
Detto in altri termini, anche se una certa “strada” potrebbe essere stata un buon cammino per qualcun altro, noi potremmo essere diversi, e quindi potremmo non apprezzare certi (o anche tutti) degli aspetti che comporterà il seguire tale “strada”. Ecco perché il cercare di scegliere la “nostra” strada, per quanto ci potrebbe sembrare “fuori dall’ordinario” (o fuori dai cliché), alla lunga potrebbe rivelarsi molto meglio di una delle “ricette” suggerite da chi comunque non dovrà percorrerla con le nostre gambe, la nostra mente e la nostra vita.

Fonte: ammissione.it

Modalità di accesso a Specializzazione Medicina

1 luglio 2015
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La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il regolamento per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina.
Secondo le nuove regole ogni candidato potrà, al più, iscriversi per un massimo di tre tipologie di scuola che dovranno essere indicate in ordine di preferenza.
La pubblicazione del Regolamento in Gazzetta è prerequisito per poter procedere con il bando di concorso, che potrà essere emanato appena firmato dal ministro.
L’intero iter burocratico dovrebbe concludersi nel giro di una settimana.

Fonte: repubblica.it

Ingresso a Medicina, un test di autovalutazione per gli studenti delle Superiori

3 giugno 2015
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Il ministro dell’istruzione ha annunciato la presentazione di un test di autovalutazione rivolto agli studenti che hanno intenzione di iscriversi ai corsi di medicina.
Il test consentirà agli studenti di capire se saranno in grado di seguire il persorso di studio fino in fondo.
Il test non avrà alcun valore come punteggio ma consentirà agli studenti evitare di pentirsi successivamente delle scelte fatte.
In alcuni atenei ci saranno dei corsi propedeutici per aiutare gli studenti ad affrontare il test.
Il ministro ha anche spiegato che verranno fate alcune modifiche al test di ingresso ufficiale, in particolare relativamente alla parte di cultura generale. Per la revisione è stata istituita una commissione che studierà le modifiche da apporre e lavorerà a ritmi serrati per arrivare in tempi brevi al nuovo test di ingresso.

Fonte: La Stampa

Ecco le dieci università che danno accesso ad un lavoro sicuro

31 dicembre 2014
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Il mercato del lavoro è in crisi però al mondo ci son alcune università che permettono, una volta conseguita una laurea o un master all’interno delle loro mura, un accesso diretto in questo mondo anche solo citandole in sede di colloquio di lavoro.

Di seguito i primi 10 posti della classifica QS World Universities Rankings 2014/2015 che mette a confronto tutte le università mondiali determinando ogni anno Top e Flop.

#1 University of Oxford: l’eccellenza inglese con una retta da 9mila sterline l’anno
#2 Cambridge University: seconda inglese anche lei con una retta da 9mila sterline l’anno
#3 Harvard University: l’elite americana da 60mila dollari l’anno
#4 Massachusetts Institute of Technology: posizionata a Boston per 45mila dollari l’anno
#5 Stanford University: la californiana da 62mila dollari l’anno
#6 London School of Economics and Political Science: terza inglese da 9mila sterline l’anno
#7 Imperial College London: un’altra londinese da 9mila sterline l’anno
#8 London Business School: quinta inglese nella top 10 da 6mila e 700 sterline per anno
#9 Insead: prima francese da 50mila dollari l’anno
#10 National University of Singapore: unica asiatica nella top 10, da 15 a 129mila dollari l’anno

Gran parte delle università sopraccitate, nonostante abbiano prezzi spaventosi, è possibile frequentarle comunque risparmiando qualcosa in quanto permettono di usufruire di prestiti, finanziamenti e soprattutto di borse di studio, date per vari motivi: per merito, per fascia di reddito o se si è studenti internazionali, tutte con la possibilità di coprire dal 20% al 100% della rata annuale.

La prima italiana della lista è la Bocconi di Milano che si trova al 33° posto.

Fonte: TGCOM24

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