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	<title>Prima e Dopo il Diploma &#187; Ocse</title>
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	<description>Prima e Dopo il Diploma</description>
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		<title>Più della metà dei docenti italiani vogliono una maggior formazione</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 13:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>H.T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corpo Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[formazione docenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è la richiesta pervenuta tramite una nuova relazione sullo sviluppo professionale degli insegnanti
Il 56,4% dei docenti italiani chiede vuole maggior formazione. E&#8217; questa una delle maggiori richieste che traspare nella nuova relazione sullo sviluppo professionale degli stessi,  resa nota dalla Commissione europea e dall&#8217;Ocse sulla base di un&#8217;indagine svolta considerando 23 Paesi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Questa è la richiesta pervenuta tramite una nuova relazione sullo sviluppo <a target="_blank" title="professionale" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/campania-napoli/corsi-professionali-a-salerno/">professionale</a> degli insegnanti</strong></p>
<p>Il 56,4% dei docenti italiani chiede vuole maggior <a target="_blank" title="formazione" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/piemonte-torino/corsi-professionali-a-torino/">formazione</a>. E&#8217; questa una delle maggiori richieste che traspare nella nuova relazione sullo sviluppo professionale degli stessi,  resa nota dalla Commissione europea e dall&#8217;Ocse sulla base di un&#8217;indagine svolta considerando 23 Paesi in Europa e nel resto del mondo. </p>
<p>La percentuale e&#8217; lineare rispetto a quella degli altri paesi europei presi in considerazione, 49,2%, e del resto del mondo, 54,8%.</p>
<p>Seguendo l&#8217;indagine, il 15,4% dei professori italiani, negli ultimi 18 mesi, non hanno partecipato ad attività utili e necessarie per il loro sviluppo professionale.<br />
Nel complesso più dell&#8217;86% invece ne ha preso parte. </p>
<p>L’Italia però si è differenziata rispetto agli altri paesi della Ue per una scarsa partecipazione a <a target="_blank" title="corsi" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/sardegna-cagliari/corsi-professionali-a-cagliari/">corsi</a> e workshop.</p>
<p>Fonte:clandestinoweb.it </p>]]></content:encoded>
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		<title>Sempre più studenti continueranno negli studi.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>H.T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Ocse]]></category>
		<category><![CDATA[Proseguo Studi]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo dice una indagine delll’Ocse.
PARIGI &#8211; Secondo l&#8217;Ocse sempre più i giovani studenti hanno deciso di continuare a studiare considerando anche i vantaggi di chi gode di una alta preparazione e visto l’elevato tasso di disoccupazione.
L&#8217;Organizzazione ha calcolato che uno studente laureato può ambire ad avere un premio di oltre 186.000 dollari lordi in più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo dice una indagine delll’Ocse.</strong></p>
<p>PARIGI &#8211; Secondo l&#8217;Ocse sempre più i giovani studenti hanno deciso di continuare a studiare considerando anche i vantaggi di chi gode di una alta <a target="_blank" title="preparazione" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/sicilia-palermo/preparazione-esami-universitari-a-siracusa/">preparazione</a> e visto l’elevato tasso di disoccupazione.</p>
<p>L&#8217;Organizzazione ha calcolato che uno studente laureato può ambire ad avere un premio di oltre 186.000 dollari lordi in più rispetto a quello che si è fermato al liceo.<br />
Invece per le ragazze la quota scende a 134.000 dollari tenendo conto della disparità in molti Paesi sui guadagni tra maschi e femmine.</p>
<p>Anche se i maggiori vantaggi si notano negli Usa, l’Italia si piazza al secondo posto almeno per gli uomini. Infatti il vantaggio salariale supera i 322.000 dollari.<br />
Per le donne, subito dietro gli Usa c’è Il Portogallo vantaggio salariale medio di 220.000 dollari.</p>
<p>Per l’Ocse i giovani che frequenteranno l&#8217;università saranno ripagati con stipendi più alti, un livello di salute migliore oltre ad un minor rischio di disoccupazione.</p>
<p>Secondo il rapporto dell’Ocse il numero di laureati o coloro in possesso di qualifiche di terzo livello è aumentato del 4,5% tra il 1998 e il 2006.<br />
Del 7% invece l’aumento riscontrato in Irlanda, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia.</p>
<p>Nel 2007 una persona su tre,facente parte dei Paesi Ocse, ha ottenuto un titolo di studio di terzo livello.</p>
<p>In Germania, Giappone, Messico, Polonia, Turchia e Usa il numero di studenti che decide di abbandonare gli studi è in continua crescita, cosa che negli altri paesi non accade anzi diminuisce.</p>
<p>Fonte: it.reuters.com</p>]]></content:encoded>
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		<title>Classifica Unione Europea, male le Università Italiane.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 07:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>H.T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Ocse]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppo care, poche borse di studio e rari post laurea. Ecco come sono i nostri atenei.
TORINO – Da una classifica stilata dall’Unione Europea riguardante il confronto tra gli atenei di Francia, Gran Bretagna, Spagna, Italia e Germania ne è scaturito che al fine di vantare una laurea nel Paese europeo più quotato bisogna volare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Troppo care, poche borse di studio e rari post laurea. Ecco come sono i nostri atenei.</strong></p>
<p>TORINO – Da una classifica stilata dall’Unione Europea riguardante il confronto tra gli atenei di Francia, Gran Bretagna, Spagna, Italia e Germania ne è scaturito che al fine di vantare una laurea nel Paese europeo più quotato bisogna volare in Inghilterra, se invece si vuole essere più protetti dallo fra borse di studio la Francia è la soluzione ideale; mentre se si è interessati ad un ottimo rapporto qualità-prezzo la è Germania è la <a target="_blank" title="scelta" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/sicilia-palermo/orientamento-universitario-a-palermo/">scelta</a> migliore in quanto offre affitti bassi, rette contenute, costo della vita sopportabile e molte possibilità di trovare <a target="_blank" title="lavoro" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lombardia-milano/corsi-professionali-a-milano/">lavoro</a> subito <a target="_blank" title="dopo" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/puglia-bari/doposcuola-a-bari/">dopo</a> la laurea.</p>
<p>Ma è l’Inghilterra che secondo tutte le graduatorie possiede le migliori università, non a caso è il paese dove è molto veloce trovare un lavoro una volta terminati gli studi.</p>
<p>Per poter studiare in Inghilterra ed in Galles ci vogliono in media 1.859 euro, che è l’importo più alto di tutta Europa.</p>
<p>In queste nazioni è operante il sistema del prestito nel quale lo Stato si riserva di anticipare una certa quantità di soldi che lo studente restituirà ad interessi a tasso zero una volta conseguita la laurea. In media, si conta un indebitamento annuo  di 5.480 dollari.</p>
<p>Nel caso si scartasse l’Inghilterra perché troppo cara, rimangono Francia, Germania e Spagna. A livello di tasse in Spagna si scende a 795 euro, in Francia si oscilla fra i 160 e i 490 euro, mentre in Germania da 500 euro a semestre a nulla.</p>
<p>Sostanzialmente fra i cinque grandi Paesi occidentali l’Italia è seconda per quanto riguarda le tasse chieste agli studenti.<br />
Oltre a questo l’Italia non risulta stuzzicante anche per via del «diritto allo studio».<br />
Infatti secondo l’ultimo rapporto Ocse solo il 20% di studenti ha ottenuto le borse di studio e solo il 2% sul totale di studenti ha richiesto la residenza universitaria.</p>
<p>Costi che pesano nell’economia della famiglia o dello studente che si mantiene da solo. Soprattutto se deve fare i conti con affitti alti. Dall’ultimo studio, riguardante gli affitti,  svolto da Eurostudent, emerge che: la Germania oscilla fra i 201 e i 299 euro poi in seconda e terza posizione vi sono Francia e Spagna. Quarto e ultimo  posto l’Inghilterra con prezzi come 532 e 724 euro.</p>
<p>Per quanto riguarda l’Italia, in caso di reddito familiare basso, si possono trovare posti letto a poco più di 100 euro. Il prezzo può salire fino a 700 euro. Se invece si sceglie una stanza di un appartamento in affitto da privati il costo varia  fra i 200 euro delle città meridionali, 400 euro di <a target="_blank" title="Bologna" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/emiliaromagna-bologna/">Bologna</a> ed i 500 euro di media di <a target="_blank" title="Milano" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lombardia-milano/orientamento-universitario-a-milano/">Milano</a> e<a target="_blank" title=" Roma" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lazio-roma/"> Roma</a>.</p>
<p>L’Ocse ha suddiviso l’Europa in quattro fasce tenendo conto del rapporto fra rette universitarie e supporto agli studenti: nella fascia più onesta(zero tasse e grandi aiuti agli iscritti) fanno parte Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia; la fascia con le tasse alte ma buon sistema riguarda i Paesi anglosassoni.<br />
Infine la fascia con tasse e aiuti abbastanza bassi comprende Francia, Spagna e Italia.</p>
<p>Fonte: lastampa.it</p>]]></content:encoded>
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