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Dal 2011 educazione stradale in tutte le classi

4 agosto 2010

La novità nel nuovo codice della strada: a gennaio si vedranno i programmi

Dall’anno scolastico 2011/12 verrà introdotta l’Educazione stradale in tutti i corsi scolastici.
Lo stabilisce il testo del nuovo codice della strada, approvato nei giorni scorsi definitivamente al Senato.

Mancando investimenti economici specifici, probabilmente i corsi verranno introdotti all’interno di materie già presenti ed in qualche modo affini alla sicurezza stradale.

Si prevede comunque un indennizzo finalizzato proprio a promuovere programmi di sicurezza stradale in classe. Si tratta dei proventi derivanti dalle violazioni del codice della strada di spettanza dello Stato, come la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga.

Mancano però indicazioni sui contenuti dei corsi: i programmi scolastici sul comportamento migliore da adottare quando si è alla guida, saranno resi noti solo attraverso un decreto interministeriale.

Fonte: La Stampa

Studenti a lezione di risparmio energetico

15 luglio 2010

Accordo tra il MIUR e L’Eni per la realizzazione di progetti per diffondere “la cultura dell’efficienza energetica e incentivare l’utilizzo consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento”

Gli studenti andranno a lezione di “risparmio energetico” grazie all’accordo firmato tra il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, per la realizzazione di progetti da realizzare nelle scuole italiane per diffondere “la cultura dell’efficienza energetica e incentivare l’utilizzo consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento”.

Il ministro Gelmini a tenuto a sottolineare che “questo primo protocollo, punta a favorire tra i giovani corretti stili ambientali” ed ha come obbiettivi quello di “diffondere tra i giovani l’interesse per lo studio delle discipline scientifiche, la cultura dell’efficienza energetica  incentivare l’utilizzo consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento.

L’accordo raggiunto, che avrà durata di tre anni prevede il sostegno al Piano per l’innovazione digitale nella scuola, in particolare i progetti cl@ssi 2.0 ed il piano LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) , attraverso la progettazione e la realizzazione di contenuti digitali multimediali sui temi dell’energia o più in generale scientifici.

I contenuti multimediali, verranno realizzati da esperti nelle varie discipline e saranno indirizzati a tutti  i livelli scolastici, dalle elementari alle superiori.

Eni, inoltre , sosterà le azioni del ministero in ambito del plurilinguismo, con la creazione di contenuti multimediali e percorsi di formazione in lingua inglese, con metodologia CLIL (content and Language Integrated Learning).

L’amministratore delegato di Eni, Scaroni, ha affermato che “Il tema del risparmio energetico è , per Eni, uno dei temi più importanti. Il risparmio energetico e l’utilizzo responsabile sono la risposta che ognuno di noi può dare all’inquinamento all’effetto serra e alla consapevolezza che un bel giorno gli idrocarburi finiranno.”

fonte  lastampa.it – Scuola

Con la riforma Gelmini si studia di meno

5 luglio 2010

Un documento interno del ministero illustra i nuovi orari per licei e istituti tecnici e professionali.

Con la nuova riforma Gelmini,  nei prossimi anni, gli studenti passeranno complessivamente meno tempo tra le pareti scolastiche e, quindi, studieranno di meno. Meno matematica e lingua straniera, meno informatica e latino.

Il ministero ha ormai predisposto tutti i documenti per avviare la riforma. Una riforma “attesa da almeno 80 anni”. Sarà in grado di rilanciare un paese in crisi? Vediamo cosa studieranno le nuove generazioni.

Licei artistici: nei nuovi licei artistici confluiranno anche gli ex istituti d’arte, che passeranno a 34 o 35 ore settimanali invece delle normali 40. Verranno ridotte le ore di matematica, chimica e scienze naturali, ma ci saranno anche meno discipline geometriche e plastiche.

Licei classici: il nuovo monte ore settimanale sarà di 27 o 31 ore. Meno italiano, storia e geografia, ma anche matematica, scienze e storia dell’arte, inoltre verrà rimosso l’insegnamento di diritto.

Licei scientifici: passeranno a 27 o 30 ore settimanali, similmente ai licei classici. Le materie tagliate saranno italiano, latino, matematica e scienze, e ci saranno meno ore di laboratorio di chimica e fisica.

Licei linguistici: anche questi nuovi licei, rispetto alla versione “sperimentale” precedente, subiranno tagli alle ore di italiano, latino, storia, matematica e storia dell’arte.

Licei delle Scienze umane: istituiti al posto degli ex istituti magistrali e psico-pedagogici, subiranno tagli alle ore di italiano, latino, storia, geografia, matematica, scienze e storia dell’arte.

Licei musicali/coreutici: la novità della riforma, ma saranno pochissimi in tutta Italia.

Istituti tecnici: saranno i più colpiti dai tagli, passando a 35 o 36 ore settimanali, in alcuni casi a 32. In pratica, riducendo il numero di ore settimanali alle materie specifiche di indirizzo, diventeranno più simili ai licei.

Istituti professionali: anche questi istituti subiranno tagli rispetto alle versioni precedenti la riforma, soprattutto alle materie specifiche di indirizzo, similmente agli istituti tecnici.

Fonte: La Repubblica

Dilagano i 5 in condotta tra gli studenti

24 giugno 2010

Cresce il numero dei non ammessi alla maturità

Aumentano le bocciature di fine anno alle scuole medie e superiori. Aumentano anche i non ammessi all’esame di maturità soprattutto a causa dei numerosi 5 in condotta. Ecco i nuovi dati, anche se ancora parziali, relativi all’andamento degli scrutini nelle scuole secondarie, resi noti oggi dal Ministero dell’Istruzione. Confermando le prime proiezioni, il numero degli studenti non ammessi agli esami di maturità è in aumento.

Nei primi anni delle scuole secondarie di I grado aumentano i bocciati rispetto all’anno scolastico 2008/2009. Il numero dei non ammessi agli esami di terza media rimane invece sostanzialmente costante. Alle scuole superiori di II grado, sempre rispetto al 2008/2009, aumenta il numero complessivo degli studenti non ammessi alla classe successiva.

Negli scrutini relativi ai primi quattro anni delle superiori, il numero degli studenti non ammessi aumenta per tutte le classi, tranne le seconde. Sempre alle superiori, se le proiezioni saranno confermate, i 5 in condotta alle superiori saranno 10mila.

Fonte: Orizzonte Scuola .it

100mila studenti sono a rischio maturità. Nuova esplosione di privatisti.

23 maggio 2010

Dopo i presidi anche il Ministero lancia l’allarme: dovendo avere tutte sufficienze in 300mila devono recuperare rispetto al primo trimestre

100mila sono gli studenti che rischiano di non essere ammessi alla maturità ed è boom di privatisti. A partire da quest’anno l’ammissione agli esami che concluderanno il percorso delle superiori è tutt’altro che scontata: almeno tutti sei, condotta compresa. Fino allo scorso anno per essere ammessi all’esame bastava la media del sei e si poteva arrivare al cospetto della commissione anche con qualche quattro. Ma fra meno di un mese sarà tutto diverso. Ed a rischiare la non ammissione, tenendo conto della stima sui voti del primo quadrimestre, potrebbero essere almeno in 100 mila.

Nel marzo scorso il ministero dell’Istruzione fornì la situazione delle insufficienze alla fine del primo quadrimestre. A fine gennaio, ben 7 ragazzi e ragazze su 10 dell’ultimo anno avevano almeno una insufficienza. E mediamente erano 3 e mezzo le insufficienze per ogni studente. Se tutto si concludeva lì, le nuove regole per l’ammissione tagliavano fuori 302 mila ragazzi. Ma anche se con i disperati recuperi finali due terzi dei 302 mila ragazzi in bilico riusciranno ad ottenere la sufficienza, rimangono comunque 100 mila a rischio: quelli che di insufficienze in pagella ne avevano più di quattro.

Fu Berlinguer che abolì nel 1997 l’ammissione alla maturità. Ma le cose non migliorarono affatto. Così, toccò a Fioroni, dieci anni dopo, ripristinarla. Occorreva ridare una serietà ad un esame poco lucido. Inizialmente per essere ammessi bastava il semplice giudizio del Consiglio di classe. Lo scorso anno per ottenere il via libera occorreva la media del sei. E quest’anno, almeno tutte sufficienze.

Per i cosiddetti privatisti le cose sono andate diversamente. Approfittando del buco della normativa che ripristinò l’ammissione alla maturità, i candidati esterni avevano la possibilità di accedere agli esami direttamente, senza cioè ammissione. La distrazione normativa è stata corretta dal ministro Gelmini che da quest’anno ha previsto un esame preliminare.

Dalle prime indiscrezioni sui candidati all’esame di maturità trapela che il numero di privatisti, il prossimo mese di giugno, avrà una consistenza più o meno simile a quello dell’anno scorso: circa 20 mila in tutto. Ma un consistente aumento di candidati esterni si verificherà nelle scuole paritarie. Nelle statali il loro numero è in leggero calo.

Fonte: Repubblica

Presentati dal Coni i Giochi della Gioventù 2010

23 aprile 2010

Per Petrucci la manifestazione è sintesi dell’attenzione del ministro Gelmini e del mondo della scuola verso lo sport.

ROMA – Presentati nel salone d’onore del Coni, i Giochi della Gioventù 2010, giunti alla loro 4 edizione. All’evento parteciperanno quasi 400 mila alunni di tutte le scuole italiane, che avranno dunque la possibilità di creare un nuovo percorso formativo che ingrandisca le possibilità di pratica sportiva.

Il presidente del Coni Petrucci, ha sottolineato l’ennesimo passo in avanti compiuto nel rapporto di collaborazione tra il Coni e ministero dell’Istruzione, a seguito del progetto per l’alfabetizzazione motoria nella scuola primaria.
I Giochi della Gioventù sono secondo Petrucci la sintesi dell’attenzione del ministro Gelmini e del mondo della scuola verso la pratica sportiva, alla quale viene riconosciuta dai docenti la capacità di creare situazioni positive di confronto e di relazione.

Il segretario generale del Coni Pagnozzi, ha illustrato i numeri dei Giochi della Gioventù. Il progetto ha raggiunto il 33% delle scuole italiane e va in crescendo il numero dei partecipanti. Gli studenti arrivano quasi a 400 mila adesioni, con oltre 18 mila classe rappresentate, mentre il corpo docente coinvolto è incrementato a 7 mila e 687 unità.

Le maggiori adesioni sono arrivate dal sud d’Italia, anche perché nel meridione c’è meno iniziativa privata e solamente la scuola può creare certe condizioni.
Una grande soddisfazione per l’evento è stata espressa anche dai rappresentati del Ministero dell’Istruzione, i quali hanno voluto ribadire gli ottimi rapporti di collaborazione tra mondo il mondo dello sport e quello della scuola.

Fonte: Il Giornale

In Rete le informazioni riguardanti gli istituti superiori

8 marzo 2010

ROMA – In rete un servizio utile a dare una panoramica in continuo aggiornamento di tutti i gli istituti superiori italiani raggruppati per tipologie di corsi, regioni, province e comuni.

Il servizio è offerto dal ministero dell’Istruzione per far fronte alle necessità di studenti, famiglie, professori e personale scolastico coinvolti nella riforma Gelmini.

Attraverso il sito www.istruzione.it, gli interessati potranno conoscere tutti i corsi di studio con gli eventuali opzioni ed articolazioni, la cui partenza è previsto per il prossimo 1 settembre 2010.

L’iniziativa appare molto preziosa in quanto le informazioni delle scuole superiori sono in costante aggiornamento sulla base delle decisioni assunte dai collegi dei docenti in virtù dei regolamenti approvati in maniera definitiva lo scorso 4 febbraio dal Cdm.

Sarà quindi possibile rettificare e integrare gli elenchi allegati in tempi adeguati rispetto alla fase di conclusione delle iscrizioni e di avvio delle procedure di mobilità e di formazione degli organici per il prossimo anno scolastico.

Il ministero stesso ha inoltre comunicato che a breve sarà disponibile un’ulteriore lista di istituti con le sezioni dei licei musicali da sottoporre alla valutazione della Conferenza Unificata.

Fonte:lastampa.it

La Gelmini da il la al task force per “combattere” la dislessia.

6 marzo 2010

Firmato un protocollo tra Ministero , l’Associazione Aid e la Fondazione Telecom

ROMA – Da qualche giorno ha preso il via una task force contro la dislessia nelle scuole. Un problema che tocca 350 mila ragazzi e che può essere affrontato con successo a patto di essere in grado di diagnosticarla il più veloce possibile ed aiutare i ragazzi al superamento.

Viene presentato in questo modo, dal ministro Gelmini, il protocollo di intesa a tre formato da ministero, Fondazione Telecom Italia, Associazione italiana dislessia (Aid) per due progetti nazionali con l’obbiettivo di riconoscere in modo precoce e combattere la dislessia nelle scuole italiane e formare 6.000 docenti “di riferimento” in grado di aiutare tali alunni.

I due progetti triennali rientrano in un più ampio programma di azione nei confronti della dislessia, avviato da Aid e Fondazione Telecom che lo hanno finanziato, per tre anni, con un milione e mezzo di euro.

fonte:lastampa.it

Imparare le poesie… cantando!

24 febbraio 2010

Da settembre in 6 regioni il ministero per l’istruzione diffonderà delle compilation con le 10 poesie più importanti della letteratura italiana.

Nelle aule scolastiche le poesie si canteranno! Così probabilmente gli studenti riusciranno a memorizzare i versi dei poeti più famosi.

L’esperimento venne già tentato, anche se non con le stesse finalità, da Fiorello negli anni 90 ed effettivamente aveva generato un effetto molto simile a questo.

La compilation che uscirà, sarà intitolata «Musica e Parole. Dieci in Poesia», e raccoglierà dieci famosissime poesie cantate su melodie inedite.

Il progetto è stato patrocinato dal Ministero dell’Istruzione; inoltre il cofanetto conterrà un libretto con i testi più le tracce prive di parole, per potersi esercitare come il karaoke.

La distribuzione avrà avvio il prossimo settembre nelle scuole medie di: Piemonte, Lombardia, Lazio, Abruzzo, Puglia e Sicilia, entrando a far parte del programma di studi.

La track list sarà così composta:

  • Pianto antico di Giosuè Carducci (interpretati dall’attore Danilo Brugia e Idaelena)
  • X agosto di Giovanni Pascoli (cantata da Antonino, ex concorrente di Amici)
  • I pastori di Gabriele D’Annunzio (tenore Piero Mazzocchetti)
  • L’infinito di Giacomo Leopardi (con Rossana Casale)
  • Meriggiare pallido e assorto di Eugenio Montale (Mario Venuti)
  • Uomo del mio tempo di Salvatore Quasimodo (Mario Lavezzi)
  • Città vecchia di Umberto Saba (Dennis Fantina, star di Saranno Famosi e Notti sul Ghiaccio)
  • Gabbiani di Vincenzo Cardarelli (Ivana Spagna)
  • La madre di Giuseppe Ungaretti (Iva Zanicchi)
  • A Zacinto di Ugo Foscolo (Elisa Rossi da X factor e Giuseppe Zeno della fiction «L’onore e il Rispetto»)

Fonte: newnotizie.it

L’ora piena porterà più studio.

16 febbraio 2010

Secondo Tuttoscuola le lezioni sono in formato ridotto e la riduzione delle ore da 36 a 32 è solo apparente.

ROMA – Per la rivista “Tuttoscuola” l’inizio della riforma nelle classi prime e la diminuzione degli orari d’insegnamento dalle classi seconde alle quarte negli istituti tecnici e professionali, avrà come conseguenza il taglio di alcune migliaia di cattedre. Anche se la riduzione delle ore di lezione non comporterà un minor carico orario effettivo per gli studenti, ma aumenterà di poco.

L’offerta formativa verrà ridotta di oltre il 10%, garantendo un maggior numero di ore di lezione effettive per molti studenti delle superiori.

Attualmente in molti istituti tecnici le ore di lezione durano 50 minuti e diminuendo di 10 minuti ciascuna delle 36 ore si ottiene un risparmio complessivo di 360 minuti a settimana, equivalenti a sei ore.

La riduzione dei 10 minuti è stata resa possibile da una circolare ministeriale del 1979, ripresa nel contratto di lavoro, secondo la quale per cause di forza maggiore, le ore di lezione possono essere ridotte a 50 minuti, passando quindi da 36 ore a 30 a settimana.

Il ministero dell’Istruzione ha lasciato intendere che si tratti di ore effettive e non virtuali, cioè di 60 minuti. Se sarà così, il nuovo orario, anche se in formato ridotto, avrà una durata complessiva maggiore di quello attuale.

Tuttoscuola ha riportato il calcolo di ore sull’intero anno scolastico. Ed è emerso che le attuali 36 ore settimanali “virtuali” sono pari a 990 effettive annue, mentre le nuove 32 ore settimanali effettive equivalgono a 1.056 ore annue effettive.

Gli studenti dei tecnici avranno quindi un carico di lezione effettivo di due ore in più a settimana, pari a 66 ore in più all’anno (+7%).

Tuttoscuola ha inoltre avvertito che per la realizzazione di queste stime, è necessario che il ministero dell’Istruzione introduca una norma che impedisca l’applicazione dell’eccezione delle ore di lezione da 50 minuti.

Fonte: lastampa.it