Diploma Università

Nelle aule 3 libri per capire il mondo

6 aprile 2010
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Arrivano nelle ultime classi degli istituti superiori. Tutti gratuiti.

Non sono libri scolastici, ma semplicemente libri. Inoltre hanno una singolarità: sono fuori commercio e portano nelle classi temi che abitualmente non ci arrivano o quasi come: Il Sud del mondo parte dalla storia del colonialismo per spiegare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri; Energia e salute della Terra mette a disposizione i dati utili a capire la sfida tra sviluppo e ambiente che incombe sul nostro secolo; Matematica per la vita dichiara già nel titolo la sua eresia: quasi mai equazioni e teoremi trovano qualche connessione con l’esperienza quotidiana degli studenti.

I 3 nuovi titoli si aggiungono agli altri 15 della collana «Homo sapiens» pubblicata dalla Fondazione Boroli per il progetto «Il Quotidiano in classe» promosso dall’Osservatorio permanente giovani editori, e sono destinati ai ragazzi che prendono parte al concorso «Prova d’autore: leggere per scrivere».

Riguardo Sud del mondo, tra gli obiettivi di sviluppo del Millennio posti dall’Onu c’era quello di dimezzare entro il 2015 il numero di coloro che vivono con meno di 1 dollaro al giorno e di quelli che soffrono la fame.

Energia e risorse: dal 2005 la popolazione mondiale consuma più di quanto la Terra può offrire: la natura mette a disposizione il prodotto di 2,1 ettari a testa, oggi l’umanità mediamente consuma il prodotto di 2,7 ettari. Ma un cittadino americano vale 9,6 ettari, uno italiano 4,2 e un abitante dell’Africa subsahariana meno di 1. Ecco spiegato perché ciò è possibile.

Fonte: La Stampa

La geometria: il tormento degli studenti delle elementari

3 febbraio 2010
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La rilevazione fatta dall’Invalsi ha sottolineato come un bambino su 2 abbia problemi con la geometria

L’indagine che ha coinvolto oltre 1000 scuole riguarda l’anno scolastico 2008-200 e rileva le conoscenze, nelle classi seconda e quinta elementare, dell’italiano e della matematica.

Gli alunni delle classi seconde, hanno risposto correttamente al 65% dei quesiti per quanto riguarda l’italiano e al 54,9% nelle prove di matematica. Ma il dato che ha fatto più clamore è legato alla risoluzione dei quesiti riguardanti “spazio e figure”: le risposte corrette sono state solo il 46,3%.

I risultati degli studenti ottenuti nella classe seconda sono piuttosto uniformi nelle diverse aree della penisola con l’unica rilevante eccezione per italiano, dove gli alunni del Sud che mostrano una differenza negativa di quasi sei punti percentuali. Discorso contrario per la matematica, tra i bambini meridionali è più elevata che nel resto del Paese: 10,6%, 7,5% e 7% rispettivamente nel Sud, nel Nord e nel Centro.

I risultati ottenuti dai ragazzi della quinta elementare sono meno uniformi rispetto quelli di seconda. Rimangono ampi divari negli apprendimenti di italiano, lo svantaggio statisticamente significativo del Sud è di circa due punti percentuali rispetto al resto della penisola. Al contrario, per la matematica, i risultati mostrano rilevanti differenze di punteggio fra le tre macro-aree.

Sostanzialmente c’è un progressivo distacco degli apprendimenti dei ragazzi frequentanti le scuole del Centro da quelli del Nord e si conferma il più basso livello degli apprendimenti dei ragazzi frequentanti le scuole del Sud. Inoltre dalla ricerca emerge che nel Meridione si sono forti differenze riguardanti i livelli di apprendimento dei ragazzi da scuola a scuola e queste differenze si amplificano per la matematica e nella classe quinta.

Fonte: lastampa.it

1/3 degli studenti italiani patisce la matematica.

14 dicembre 2009
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Per cercare di recuperare il gap bisognerebbe investire nelle competenze degli insegnanti.

ROMA – Nei giorni scorsi, la Commissione Europea ha reso noto i dati riguardanti le competenze in matematica degli studenti. Complessivamente, la situazione non è per nulla soddisfacente in molti Paesi, tanto che la media dell’Unione per ragazzi con scarse competenze è attestata di poco sopra il 24%, con Finlandia, Olanda e Danimarca che hanno già raggiunto e oltrepassato l’obiettivo fissato del 10%. Ora tutti i Paesi dell’Unione si sono impegnati a cercare di ridurre almeno al 15% la percentuale di questi ragazzi.

L’Italia, con il 32,8%, non è messa bene ed è seguita soltanto da Bulgaria e Romania. Secondo Tuttoscuola, essendo troppo il vuoto da colmare è richiesta quasi una rifondazione della disciplina. Infatti per recuperare questo gap occorrerebbe investire soprattutto nella competenza professionale degli insegnanti, soprattutto quelli della scuola primaria.

Già prima dello studio della C.E. , ci furono altre rilevazioni che fotografarono la situazione degli studenti italiani della fascia dell’obbligo per le loro competenze di base e, in particolare, ai loro livelli di apprendimento in matematica.

La prova scritta nazionale del giugno scorso ne è un esempio. Predisposta dall’Invalsi ha evidenziato che in media i nostri ragazzi hanno superato positivamente i test delle prove con una percentuale di poco superiore al 60%.

E lo stesso Invalsi ha recentemente pubblicato i dati campionari della rilevazione effettuata nel maggio scorso nella scuola primaria. Dai dati è emersa in media una situazione di sufficienti apprendimenti in matematica intorno al 60%.

Riassumendo sono solo 6 su 10 i ragazzi che se la cavano in matematica, gli altri arrancano parecchio.

Fonte:lastampa.it

Matematica: la bestia nera degli studenti delle medie.,

18 agosto 2009
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1 studente su 5 è risultato insufficiente nella prova d’esame.

ROMA – In base ai risultati pervenuti in questi giorni al ministero dell’Istruzione dalle commissioni d’esame di licenza media, la matematica risulta essere la disciplina più ostica dei ragazzi italiani.

Infatti la prova scritta di matematica non è stata superata dal 21,5% degli studenti. Questo dato deve far riflettere considerando che la prova è stata strutturata dai docenti interni e quindi, di difficoltà minore rispetto ai test standard nazionali che il ministro Gelmini ha annunciato di voler adottare nei prossimi anni.

La conferma che la matematica è sempre più il punto debole dei ragazzi è evidenziato anche dai risultati, se pur negativi, provenienti da altre discipline: nella lingua straniera il 13,2% non ha ottenuto la sufficienza mentre in italiano il 6,8%.

C’è però da sottolineare che l’8,2% dei partecipanti agli esami di licenza media ha fatto registrare il massimo dei voti proprio in matematica.

Fonte: apcom.net