Diploma Università

Studenti universitari e mondo digitale? Sì ma al 50%!

20 agosto 2014
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L’attuale generazione di studenti universitari italiani può esser considerata “di mezzo” per quanto riguarda l’utilizzo della tecnologia. Ormai tutti gli studenti son iscritti ad almeno un social network, utilizzano molto il computer e tanti possiedono uno smartphone e un ebook-reader.. nonostante questo i capitoli da studiare per preparare gli esami preferiscono stamparli su carta.

Circa il 95% degli studenti tra i 18 e i 30 anni studia principalmente utilizzando il tradizionale libro di testo e l’89% gli appunti presi a lezione.
Tanti di loro, comunque, utilizzano per completare la loro preparazione un “supporto digitale”: oltre il 78% opta per slides del professore e dispense digitali, il 68% approfondisce gli argomenti in internet, circa il 50% sfrutta gli ebook e il 45% utilizza materiali aggiuntivi messi a disposizione in rete dagli editori stessi. Sta di fatto che comunque l’81% preferisce stampare i pdf da studiare.

I motivi principali per cui l’utilizzo della carta non è ancora scomparso sono sostanzialmente due, in primo luogo gli stessi professori tante volte consigliano volumi cartacei e in secondo luogo non tutti gli studenti possiedono tablet o ebook-reader.

Nel complesso comunque risulta che i principali studenti che fanno un uso massivo delle nuove tecnologie son tutti coloro che vogliono approfondire o creare uno studio un po’ più personalizzato delle materie che devono affrontare per gli esami. Resta comunque un 13,4% di studenti che sfruttano il digitale solo per la lettura delle slides e la consultazione di siti web indicati dai docenti solo per poter superare l’esame.

Tante case editrici, a riguardo, negli ultimi anni si son subito portate avanti rendendo disponibile gran parte dei propri cataloghi in formato pdf oltre che cartaceo, integrando approfondimenti ed esercizi su cd-rom o direttamente online.

FONTE: Corriere della Sera

Stop ai libri cartacei, il Ministero rende obbligatori i formati digitali.

30 maggio 2012
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Con la circolare 18 del 9 febbraio 2012, che è entrata in vigore, avverrà una vera rivoluzione: difatti dal prossimo anno scolastico (2012/2013) verrà proibito di scegliere libri di testo scolastici che avranno come unica risorsa quella cartacea, ma dovranno essere reperibili anche in formato elettronico.
Questo è un passo concreto, forse per alcuni un po’ troppo repentino, per soddisfare la richiesta del Ministero dell’Istruzione di migliorare il rendimento tecnologico della scuola italiana.
Pertanto non potranno più essere adottati ne mantenuti in adozioni testi che hanno esclusivamente copie cartacee. L’obiettivo principale di questa circolare è quello di venire incontro alle famiglie cercando di abbattere i costi sui libri di testo, facendo in modo che l’unica spesa consistente risulterà il lettore e-book, che potrà comunque esser ammortizzato nel tempo perchè sarà fruibile per tutti gli anni della carriera scolastica dello studente.

Fonte: Studenti.it

Tetto limite spesa per i libri di testo per l’anno 2011/12

14 maggio 2011
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Con DM 10 maggio 2011 n. 43 il Miur ha stabilito i tetti di spesa, riferiti sia alla versione a stampa che a quella on line e mista, entro cui i docenti sono tenuti a mantenere il costo dell’intera dotazione libraria di ciascuna classe della scuola secondaria di I e II grado per l’anno scolastico 2011/2012.

Eventuali incrementi degli importi indicati debbono essere contenuti entro il limite massimo del 10 per cento e, per quanto concerne la secondaria di II grado, negli istituti scolastici in cui sono presenti indirizzi sperimentali. In tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti ed approvate dal Consiglio di istituto.

Fonte: Notizie della scuola.it

Manuali fai-da-te per combattere il caro libri

6 ottobre 2010
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I libri vengono preparati, stampati e distribuiti agli studenti direttamente dai professori, e il costo scende ad un decimo rispetto alle versioni “editoriali”.

La nuova ‘ricetta’ per cercare di arginare il problema del caro libri passa anche da questa iniziativa.
Sono parecchi gli insegnanti in tutta Italia che aderiscono a questa iniziativa, si riuniscono periodicamente in gruppi di lavoro, divisi per materia di insegnamento, e sviluppano e preparano dei ‘manuali’, cioè libri di testo a basso costo che utilizzeranno poi per l’insegnamento delle materie a scuola.
I libri possono essere scaricati gratuitamente via web oppure stampati in proprio a basso costo, per coprire semplicemente i costi di stampa.
Molti dei docenti coinvolti non avevano mai scritto libri prima d’ora, ma come si sa, l’unione fa la forza, specie quando si deve cercare di fare di ogni necessità virtù.
I docenti interessati si riuniscono e, basandosi sulla loro esperienza diretta nel campo dell’insegnamento, preparano i testi. Successivamente i libri di testo così preparati vengono collaudati durante le normali lezioni, verificandone l’effettiva efficacia, in un continua tendenza al miglioramento.
Non mancano però le polemiche degli editori, che criticano quasti ‘manuali’ facendo notare che sono molto spartani, senza fotografie e con una impaginazione e presentazione estetica molto ‘povera’.

Fonte: La repubblica

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