Diploma Università

Opportunità di studio all’estero: Erasmus Mundus

25 ottobre 2011
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Erasmus Mundus è un progetto che prende ispirazione dal tradizionale progetto europeo Erasmus, ma questo ha lo scopo di far accrescere la capacità di cooperazione accademica tra studenti e studiosi di paesi differenti. L’iniziativa prevede di svolgere dei Corsi di Master, Dottorati e periodi di mobilità in paesi Extraeuropei.

Nel caso dei corsi vengono emessi dei bandi di concorso una volta all’anno a cui possono partecipare lauretai di tutto il mondo. I vari corsi a cui è possibile accedere sono quelli che vengono proposti dall’ A.E.A.C.E.A. (Education Audiovisual and Culture Executive Agency)

Nel caso si decida di candidarsi per svolgere il periodo di mobilità è necessario essere laureati triennali, magistrali, i dottorandi e i post dottorati, e per ogni ateneo viene effettuato anche in questo caso un bando di concorso annuale redatte dall’Ufficio Relazioni Internazionali di ogni singola organizzazione universitaria.

Per entrambi i casi vengono specificati delle borse di studio a seconda del tipo di titolo di studio che si ha e della nazionalità, indipendentemente dal fatto che sia italiana o Europea. L’importo della borsa di studio è a cadenza mensile e si aggira tra i 1000€ e i 1800€; inoltre è previsto anche un contributo necessario alle spese di viaggio che partono da 250€ e possono arrivare fino a 2500€ a seconda dei singoli partecipanti.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Erasmus Mundus

Fonte: Studenti.it

Campus Menti, presentata la terza edizione.

11 ottobre 2011
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Compie il suo terzo anno il progetto Campus Menti, realizzato dal Ministero della Gioventù.
Compito principale è di ricercare e mettere in contatto le università con il mondo del lavoro, in modo da consentire ai laureati di avere un contatto iniziale con un gruppo di grandi aziende avente lo scopo di ricercare eccellenze da poter accorpare al loro organico.
Alla presentazione di quest’anno di sono presentati marchi del calibro di Microsoft, Ikea, Cegos Italia, Marsh, Mc Donald’s.

Nel prima edizione furono 600 i neo laureati under 35 che ebbero possibilità di poter partecipare al campus; oggi, gli organizzatori si prefissano l’obiettivo di riuscire ad accorpare i migliori 40.000 neolaureati nel triennio 2011-2013 in modo che possano avere la possibilità di essere iniettati nel mondo del job placement.

Fonte: Stampa

Tirocini MAE – Fondazione CRUI, 589 occasioni a Roma e all’estero

4 ottobre 2011
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Il 9 settembre scorso avevamo già parlato dei bandi di concorso per i Tirocini MAE messi in palio dal Ministero degli Affari esteri in collaborazione della Fondazione CRUI(http://www.primaedopoildiploma.it/blog/generale/3261/bando-di-concorso-per-stage-all’estero/).Ma abbiamo una novità degli ultimi giorni: la scadenza di iscrizione al bando di concorso è prorogata al 14 ottobre prossimo.

Ma ricordiamo cosa riguarda: i tirocini MAE sono degli stage formativi presso le sedi e gli uffici del Ministero degli Affari esteri sparsi sia a Roma che nel resto del mondo. I 589 posti a disposizione sono suddivisi a loro volta in 448 sedi, di cui:

395 In Europa
55 tra America Centrale e Meridionale
51 in America Settentrionale
30 in Asia
28 in Africa
18 in Medio Oriente
12 in Oceania

Gli stage avranno una durata di tre mesi, con una eventuale proroga per il quarto mese e avranno tutti inizio a partire dal 16 gennaio 2012. Le università che aderiscono al programma sono 65 (Elenco degli Atenei partecipanti), e avranno il compito di svolgere le varie fasi di preselezione che sarà seguita dalla valutazione dei candidati direttamente da delegati del Ministero degli Esteri e della Fondazione CRUI.
I destinatari che possono accedere agli stage sono:

Laureati di I livello;
Laureandi di II livello;
Laureati di II livello ( laurea specialistica, magistrale e a ciclo unico)
Laureandi e laureati di vecchio ordinamento

Per poter consultare tutti i requisiti necessari e scaricare il modulo di iscrizione è possibile visitare il sito della Fondazione Crui

Fonte: Studenti.it

Lavorare sulla scena del crimine: cosa si deve fare?

23 settembre 2011
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Tra serie Tv e fatti di cronaca è sempre più vasto l’interesse verso quelle professioni che hanno a che fare con la scena del crimine.
Criminologia e Medicina Legale sono gli ambiti più conosciuti in questo frangente ma non sono gli unici, vi sono una moltitudine di tecnici e specialisti esperti che collaborano a risolvere i casi più complicati di omicidio.

Il genetista forense, ad esempio, si occupa dell’analisi delle tracce biologiche. Deve capire la tipologia di traccia, risalire mediante l’analisi al sesso del cadavere e stabilire le caratteristiche genetiche presenti nella traccia, materiale utile all’identificazione dell’omicida.
Per esercitare la professione di genetista forense occorre una laurea in biologia e specializzazione in genetica al quale deve seguire un master in genetica forense attivo presso Roma Tor Vergata.

Un’altra figura essenziale è l’antropologo forense. Questo professionista si occupa dell’analisi dei resti scheletrici di un cadavere. Al ritrovamento si occupa dell’analisi delle misure dei resti per capire la posizione originale del corpo.
Il punto successivo è l’analisi in laboratorio che, studiando il materiale pilifero, le impronte, la vegetazione e gli insetti, sarà in grado di definire il lasso di tempo passato tra l’omicidio e il ritrovamento.
Il passo successivo è la ricostruzione facciale tramite fotografie.
L’antropologo forense possiede una laurea in archeologia, biologia, conservazione dei beni culturali, medicina, odontoiatria o scienze naturali e ha seguito un master in bioarcheologia, paleopatologia e antropologia forense presso l’università di Pisa, Bologna o Milano.

Lo Specialista in Bloodstain Pattern Analysis è colui che si occupa dell’interpretazione e delle analisi delle tracce di sangue presenti sulla scena del crimine. Classifica morfologia e velocità di impatto delle macchie di sangue.
Il suo ruolo è importantissimo in quanto riesce ad individuare la posizione esatta della vittima e dell’omicida nel momento in cui sono state generate quelle macchie. Per questa professione occorre un laurea in medicina, matematica, fisica, chimica o biologia e seguire dei corsi specializzati sull’argomento spesso contenuti in seminari.

Lo psicologo criminale è l’esperto che si occupa di tracciare il profilo psicologico dell’assassino e degli eventuali sospettati. A Torino e a l’Aquila erano presenti la lauree specialistiche in psicologia criminale e investigativa ma sono state entrambe chiuse.
Per poter diventare esperti in qesto campo bisogna frequentare un master in psicologia criminale e investigativa.

Il criminologo è colui che studia la scena del crimine, il fenomeno criminoso nella sua complessità.
Studia la personalità del soggetto delinquente attraverso l’analisi dei fattori organici e ambientali. Inoltre ricava dalla osservazione del reale il materiale per la sua indagine.
Per intraprendere questa professione occorre una laurea in giurisprudenza, sociologia, o scienze politiche e successivamente un master di I livello in criminologia e scienze strategiche.

Fonte: studenti.it