Diploma Università

Test di Medicina. Sapete rispondere a tutte le domande?

23 settembre 2015
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Le domande che compongono il test di ammissione alle facoltà di medicina sono liberamente disponibili per chi volesse mettersi alla prova, o semplicemente per i curiosi che volessero vedere di prima mano in cosa consistono esattamente le domande.
Sono stati a migliaia coloro che hanno preso d’assalto le aule per svolgere il test.
Secondo un sondaggio pare che le domande più difficili fossero quelle relative a biologia, contrariamente alle sensazioni precedenti alla prova, in cui si temeva che le domande di cultura generale potessero essere le più critiche e aleatorie.
Secondo alcuni le domande erano così difficili che solo avendo già la laurea in medicina sarebbe stato possibile dare certe risposte corrette.

Fonte: orizzontescuola.it

Il Dams cancella le feste di laurea: ”Caos ingestibile, proclamazioni on line”

29 aprile 2015
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Dopo molti tentativi di compromesso il Dams ha deciso di dare un taglio alla pratica delle “feste di laurea” che ormai si era trasformata in una bagarre di caos e confusione fino a diventare una vera e propria fonte di gravi problemi di ordine pubblico e di sicurezza.
Le iniziative di carattere goliardico arrivavano al punto da rendere ormai la proclamazione pubblica dei neo-dottori una vera e propria farsa carnevalesca con studenti in ‘costume’ accompagnati da cartelli che si possono facilmente considerare fuori luogo in tale contesto.
Prima di arrivare a questa radicale chiusura sono state tentate varie forme di compromesso, come limitare il numero degli ‘invitati’ per ogni studente, ma all’atto pratico le indicazioni date dalla direzione non venivano quasi mai rispettate.
La nuova forma di proclamazione delle lauree triennali verrà quindi effettuata semplicemente tramite il sito web dell’istituto senza alcun incontro diretto tra laureandi e docenti proclamatori.
La decisione rischia di suscitare polemiche soprattutto tra gli studenti e persino alcuni docenti si mostrano in parte rammaricati per la decisione presa, ma è comunque abbastanza unanime l’ammissione che non sia stato possibile regolarsi diversamente, visti i livelli di incontrollabilità che l’evento aveva raggiunto.
Secondo le considerazioni di alcuni dei docenti coinvolti, bisogna anche ammettere che il livello di enfatizzazione della laurea triennale era comunque ampiamente sovradimensionato rispetto alla reale portata del titolo accademico conseguito, in pratica sembrava di assistere a ‘festeggiamenti’ tali da far pensare ad un dottorato di Oxford, quando ormai la realtà è tale per cui il titolo è più paragonabile ad una sorta di ’super-maturità’.
L’obiettivo finale del Dams sarebbe di giungere fino al punto di eliminare, nel giro di un anno, anche la discussione della tesi e trasformarla in un esame scritto con giudizio, in questo modo verrà rimosso anche il colloquio con il laureando. Per questo però sarà indispensabile passare attraverso gli organi ministeriali per la necessaria approvazione.

Fonte: repubblica.it

All’università, ma all’estero: parte la sfida dei test

8 aprile 2015
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Cosa fare dopo la maturità? A volte si potrebbero attraversare oceani, magari con l’idea di non tornare, sempre che al nostalgia non lo impedisca. E’ una strada scelta sempre più dai giovani italiani. Si mette la vita in un trolley, si scelge un ateneo straniero e si decide di fare un’esperienza indimenticabile.

Non si parte per un breve periodo, come avviene con l’Erasmus, ma in una trasferta molto lunga che durerà anni. Lo mostrano i dati Unesco. Ci si prepara già in primavera perché la concorrenza è spietata e spesso i posti sono a numero chiuso.

L’unione europea è la destinazione più semplice perché le norme comunitarie garantiscono parità di trattamento a tutti gli studenti, ma occorre comunque verificare che il titolo di studio sia riconosciuto.

La parte più difficile è quella economica, le cifre e le norme variano molto da paese a paese: in certi posti nemmeno si paga, in quanto gli studenti in certi paesi hanno diritto all’istruzione gratuita, in altri il costo degli studi è comunque abbastanza alto, in altri ancora i costi sono alti ma esistono vari livelli di aiuto economico per gli studenti più meritevoli o più disagiati, fino ad arrivare anche a contributi per l’affitto e il mantenimento.

Tra le possibilità non sono da escludere anche i college americani, ma l’ammissione a questi istituti richiede sia tenacia che impegno, ed è densa di test e regole da rispettare. E’ indispensabile cominciare a pensarci già almeno un anno prima, le procedure cambiano da università a università ma per lo più sono comunque basate su test simili all’Invalsi.

Sentendo le opinioni di chi ha intrapreso questa strada, i costi maggiori sembrano comunque essere quelli emotivi, chi ha già provato di solito ritiene di aver fatto bene, ma ammette che quando ha iniziato non si rendeva conto di quanto sarebbe stato impegnativo.

Fonte: La Stampa

L’Università di Padova avvia il Mooc sui diritti umani

25 febbraio 2015
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Il Bo, ovvero l’Università di Padova, ha istituito un corso gratuito aperto a tutti sviluppato interamente sul web. Il Mooc, Massive Open Online Courses, è un corso pensato per la formazione a distanza di un elevato numero di persone e si svolge sul web.

Per potervi partecipare è necessario semplicemente possedere una connessione internet ed iscriversi online, non è necessario possedere alcun titolo di studio.

La partnership tra Bo e Iversity, una piattaforma giovane con sede a Berlino, ha permesso all’università di sviluppare un corso per preparare e diffondere i propri insegnamenti nel mercato globale della formazione.

Padova, insieme a La Sapienza, Bocconi e LUISS è uno dei primi atenei ad interfacciarsi con il mondo dei Mooc.

Il corso sarà impartito totalmente in lingua inglese e verterà sui diritti umani “International and European Law of Human Rights”. Questo strumento offre agli studenti un’introduzione sulle norme, sulle istituzioni e sulle procedure di promozione e protezione dei diritti umani istituite a livello internazionale. Le iscrizioni son tutt’ora aperte anche se il corso è partito il 30 gennaio e al termine dello stesso verrà rilasciato un certificato di frequenza.

Fonte: mattinopadova

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