Diploma Università

A 86 anni si iscrive alle superiori, Non è mai troppo tardi per il diploma

29 luglio 2015
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Dopo essere riuscito a conseguire la licenza media tre anni orsono, ora ci prova con il diploma, è la storia di un artigiano della pietra ultra-ottantenne siciliano della provincia di Palermo, che non avendo potuto studiare in gioventù per problemi economici si sta rifacendo ora del tempo perduto.
Sì, perché nonostante l’impossibilità di pagarsi gli studi il maestro artigiano ha sempre avuto un interesse per la lettura e l’apprendimento.
La sua conoscenza pratica della lavorazione della pietra sarà approfondita e perfezionata nel corso di studi presso l’istituto tecnico per geometri a cui si è iscritto.
La sua intenzione è anche di far capire alla generazione attuale che lo studio è molto importante, al punto che le difficoltà economiche non gli hanno comunque mai impedito di leggere e farsi una cultura autonomamente per quanto gli era possibile.
La storia della sua vità è stata un po’ burrascosa: da giovane ha lavorato anche clandestinamente nelle miniere in Francia, e successivamente, durante e dopo il suo servizio di leva, nelle ferrovie, ma ha sempre avuto la passione per la lavorazione della pietra che l’ha portato a realizzare anche dei piccoli capolavori artistici che attualmente adornano alcune delle chiese nel palermitano.

Fonte: La Stampa

Università di Cagliari pioniere sulla Luna

5 marzo 2015
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Al via il progetto internazionale tra Italia e Cina che vedrà coinvolti i ricercatori e gli studenti dell’Università di Cagliari insieme all’Agenzia spaziale italiana nella realizzazione del primo atlante 3D ad alta definizione della Luna.

Il vice presidente dell’Associazione Italiana di Telerilevamento, nonché referente per il Laboratorio TeleGIS, Maria Teresa Melis ha presentato a Roma l’attività di rilevamento geologico e geomorfologico mediante utilizzo di dati satellitari utile a raggiungere l’obiettivo finale di questo progetto. Entro tre anni verrà realizzato il primo e completo atlante tridimensionale della Luna in alta definizione che risulterà un prezioso strumento per qualsiasi futura missione.

Oltre all’Università di Cagliari, in Italia sono coinvolte altri sei atenei e due centri di ricerca:

  • il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Telecomunicazioni dell’Università di Pavia;
  • il Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente e del Territorio e quello di Architettura dell’Università di Parma;
  • l’International Resarch School of Planetary Sciences del Dipartimento di Ingegneria e quello di Geologia dell’Università di Chieti-Pescara;
  • il Dipartimento di Ingegneria di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano;
  • i centri di ricerca Inaf e Iaps.

Fonte: MeteoWeb.eu

Ultimo mese di iscrizioni per le olimpiadi di italiano

7 gennaio 2015
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Il 31 gennaio 2015 chiuderanno le iscrizioni per le olimpiadi di italiano. Questa iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si prefigge come obiettivo principale quello di incentivare ed approfondire la lingua italiana in tutte le scuole secondarie del paese e quelle fuori sede.

Ogni istituto può iscrivere un massimo di 25 studenti per ogni gara, junior e senior. Le semifinali regionali si terranno il 12 marzo 2015 e, come le gare di istituto, si svolgeranno in modalità online.
Per le scuole italiane non presenti sul territorio nazionale verrà adattato il calendario delle gare in base alla posizione geografica ed al fuso orario rispettivo.

La finale si terrà a Firenze presso il Palazzo Vecchio durante le “Giornate della lingua italiana”, organizzate dal Ministero per festeggiare gli anniversari di lingua e letteratura italiana e approfondire temi culturali e di attualità.

I numeri della precedente edizione vantano 15mila studenti distribuiti in oltre 600 scuole, di cui 32 all’estero, e 66 alunni arrivati alla finalissima. Inoltre si son contante più di 100.000 visite al portale informativo della gara e 180.000 download dell’app “Conosci l’italiano?”.

Fonte: La Stampa

La scelta del lavoro la fanno i giovani… o i genitori?

19 novembre 2014
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In Italia il 54% dei giovani ammette di esser influenzato dai genitori sul proprio sviluppo professionale. Più della metà vorrebbe imparare ancora dalla famiglia e il 40% dei genitori ritiene di non aver dato abbastanza appoggio ai propri figli.

In altri paesi si registrano valori nettamente differenti come il 92% per l’India, il 76% per l’Australia, il 72% per gli Stati Uniti e il 62% per la Spagna. Dall’altra parte invece troviamo la Svezia con solo il 35%.

Nei paesi dell’Europa del sud, come l’Italia del resto, i genitori hanno una notevole influenza sui propri figli anche perché è la famiglia che fa l’investimento sul giovane. Il rischio di una situazione tale è che verranno portati avanti sempre e solo le professioni svolte anzitempo dai genitori, provocando, oltre ad uno squilibrio in campo professionale vista anche la continua variazione delle esigenze del mercato, una polarizzazione sempre più netta tra chi è stato consigliato dalla famiglia e chi no, anche a livello di possibilità lavorativi avranno sempre più facilità ad inserirsi nel mondo del lavoro mentre i secondi una crescente difficoltà.

Discorso differente è per il nord Europa, in questo caso non son i genitori ma è lo Stato che finanzia studi e affitti ai maggiorenni e questo implica automaticamente una maggior libertà dei giovani.

In Italia il 35% dei genitori è convinto di non trasmettere a pieno le competenze utili per affrontare il mondo professionale come:

- il problem solving (44%);
- la perseveranza (42%);
- l’integrità (39%);
- la capacità organizzativa e di gestione del tempo (37%).

Fonte: ilSole24Ore

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