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I mestieri che non conoscono la crisi e i corsi per intraprendere una di queste strade

16 ottobre 2011
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L’attuale crisi economica attanaglia tutti i settori lavorativi? La risposta sembra proprio essere “NO”.
In alcuni ambiti si verifica un fatto del tutto particolare: il mercato del lavoro richiede determinate figure professionali che però non si trovano per il semplice fatto che sono troppo poche le persone specializzate in alcune specifiche materie e professioni.

Ecco l’elenco delle principali professioni che subiscono questo andamento economico:

Panettieri: tra i mestieri più antichi del mondo e dove la richiesta ha un deficit produttivo del 40%. Seguire un corso professionale di specializzazione, aiuterebbe a ricoprire uno dei 1100 posti disponibili che gli studi di settore stimano per colmare le richieste dei consumatori.

Pasticceri e gelatai: anche il settore dolciario si ritrova un deficit in termini di forza lavoro del 29% stimando 1750 posti vacanti,soprattutto per chi è già qualificato o vuole farlo con attestati riconosciuti e rilasciati tramite corsi professionali.

Estetista e Parrucchiera: facilmente ricollegabili tra di loro nello stesso ambito operativo, sono professioni in grande ripresa di questi ultimi tempi, Il mondo del fashion sta’ diventando alla portata di tutti e la richiesta di professionisti competenti e qualifica attestata con specifici corsi è in continuo aumento.

Idraulico: questa professione ha ricevuto negli ultimi anni una grandissima richiesta di lavoro. Essere un idraulico oggi non significa più “riparare i tubi”, ma grazie all’ampliamento del mercato ora un idraulico è un professionista che si occupa non solo di impianti idrosanitari, ma si rivolge anche a strumenti che gestiscono gas, impianti termici sia di riscaldamento che di condizionamento. Per essere idraulico competitivo oggi, è sicuramente indispensabile essere qualificati come tecnico idraulico o tecnico impiantista termoidraulico

Altre professioni anticrisi, con percentuali di richiesta simili alle professioni di panettiere e pasticciere, sono:

- falegname
- meccanico
- fabbro

Ma come è possibile apprendere le competenze e le qualifiche necessarie per poter intraprendere uno di questi mestieri?
Le strade possibili sono due:

- Rivolgendosi direttamente nei laboratori per svolgere apprendistati
- Eseguire dei corsi professionali formativi, come quelli proposti da Accademia e Lavoro, i quali consentono di avere un attestato qualificante che per le normative vigenti hanno validità a livello Europeo.

Fonte: Studenti.it

Esami di riparazione: ritornare sui banchi di scuola

30 settembre 2011
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Con i primi giorni di settembre partono gli esami di riparazione negli istituti superiori, passaggio fondamentale per il recupero dei debiti formativi.

Secondo i dati raccolti, si è visto che gli studenti hanno maggiori difficoltà nelle materie di latino,greco, matematica, fisica ed inglese.

Inoltre, causa del difficile passaggio dalle scuole medie alle superiori, è più facile che gli alunni si ritrovino con dei debiti formativi nel primo biennio e non nei restanti tre anni del corso di studi.
Gli insegnanti spiegano questa situazione affermando che risulta meglio cercare di far recuperare le lacune degli studenti il prima possibile, evitando che vengano “trascinate” in futuro.

Fonte: Studenti.it

Iscrizioni alla scuola superiore, il punto della situazione

13 settembre 2011
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Come ogni anno, milioni di ragazzi si iscrivono agli istituti superiori per proseguire il loro iter di studio; ma quanti sono gli iscritti e soprattutto, come hanno scelto?

2.548.189 è il totale degli studenti che hanno deciso di iscriversi alla scuola superiore quest’anno.
La redistribuzione, a livello nazionale è suddivisa come segue:

il 49,2% degli studenti hanno deciso di iscriversi nei nuovi indirizzi liceali previsti dalla riforma universitaria, entrati in vigore solo l’anno scorso.
Il 18% hanno scelto il liceo scientifico, circa il 7% il liceo classico.

Invece sono in ascesa gli istituti tecnici con il 32% in totale, considerati i suoi due macrogruppi (economico e tecnologico) che a loro volta permettono di scegliere tra altri 11 percorsi formativi.

Significativo è anche l’incremento sugli istituti professionali con il 3%, ora anche loro suddivisi in due macro aree, industriale e artigianato.

Scarso, inferiore all’1%, sono i neonati percorsi di studi come il liceo musicale, quello coreutico e quello europeo internazionale.

Dando un piccolo sguardo anche alla scuola dell’obbligo, troviamo un totale di 1.689.020 iscritti alla scuole superiori di 1^ grado e di 2.571.949 alla scuola primaria.

Fonte: La Stampa.it

La toma diventa materia di studio e un’alternativa al “junk food”

15 aprile 2011
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«Nutriti di Piemonte» è un progetto realizzato dell’Istituto Albert di Lanzo scelto e finanziato dall’assessorato al Commercio della Regione. Il principplae obiettivo del progetto è spiegare ai giovani che si può vivere meglio mangiando bene anche senza i cosiddeti “cibi-spazzatura”.
Esistono molti prodotti tipici che sono sicuramente più sani dei junk-food e la conoscenza di questi nuovi e più sani comportamenti alimentari è l’elemento che un gruppo di studenti di un istituto Alberghiero piemontese s’è posto di proporre ai propri coetanei.

Il progetto è stato portato avanti da cinque gruppi di studenti: uno per la segreteria organizzativa, uno per il cast del cortometraggio, uno per la troupe e infine due per servire il piatto forte di “Nutriti di Piemonte”. il risotto alla toma di Lanzo, filmato e mangiato nel cortometraggio.

Fonte: La Stampa