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Test invalsi 2015, studenti italiani sempre a due velocità. Immigrati accelerano

2 dicembre 2015
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Stanno arrivando i primi dati sui testi invalsi di quest’anno, e in generale sembrano dello stesso tenore degli anni scorsi, per esempio confermano le differenze ‘croniche’ tra la preparazione degli alunni delle scuole del sud Italia e quelli del nord.
Ma emergono anche delle differenze: ad esempio, sebbene gli studenti stranieri siano comunque indietro rispetto agli autoctoni, questo divario sembra ridursi, specialmente se il confronto si fa tra gli italiani e i cosiddetti stranieri di seconda generazione, cioè quelli nati in Italia e che quindi hanno frequentato da sempre le scuole in Italia.
Secondo i dati del rapporto le differenze tra le varie regioni italiane sono molto piccole all’inizio delle elementari ma il divario si allarga in modo allarmante man mano che si sale con le classi, fino ad arrivare a differenze notevoli, sia in italiano che in matematica, tra le regioni del nord Italia e quelle del sud.
Nonostante certe polemiche che hanno circondato i test, l’istituto INVALSI ha già pianificato come evolverà nei prossimi anni, si prevede di rendere i test completamente informatizzati, in modo che sia possibile erogarli totalmente in automatico grazie ai computer. In questo modo si pensa che sarà anche possibile ridurre almeno in parte certi costi organizzativi.

Fonte: repubblica.it

Istruzioni per la somministrazione delle prove Invalsi

24 giugno 2015
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Ecco le indicazioni su come organizzare le prove Invalsi, aggiornate alla luce dei recenti spostamenti di date.

Scuola Primaria

6 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova Preliminare di lettura (classe II);
o Prova di Italiano (classi II e V).

7 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica (classi II e V);
o Questionario studente (classe V).

Scuola Secondaria

12 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica;
o Prova di Italiano;
o Questionario studente

la predetta variazione di calendario riguarda TUTTE le classi campione e non campione della scuola primaria statale e paritaria;

2. le nuove date di somministrazione devono essere osservate da tutte le scuole primarie statali e paritarie, INDIPENDENTEMENTE da eventuali adesioni o meno allo sciopero in programma;

3. il protocollo di somministrazione delle prove rimane invariato, semplicemente vengono posticipate di un giorno tutte le attività previste.

Durata delle prove INVALSI 2014-15

Strumenti Durata massima effettiva (senza le pause e il tempo per le consegne preliminari)

Prova preliminare di lettura (II primaria) 2 minuti (prova a cronometro)
Prova di Italiano (II primaria) 45 minuti
Prova di Matematica (II primaria) 45 minuti
Prova di Italiano (V primaria) 75 minuti
Prova di Matematica (V primaria) 75 minuti
Questionario studente (V primaria) 30 minuti

Prova di Italiano (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Prova di Matematica (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Questionario studente (II sec. di secondo grado) 30 minuti

Fonte: Orizzonte Scuola

INVALSI: ecco il questionario dello Studente

2 maggio 2013
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E’ ora disponibile sul sito dell’INVALSI “Il questionario dello studente”, ovvero un ulteriore strumento di raccolta dati che accompagnerà le prove INVALSI.
Il questionario dello Studente delle prove INVALSI sarà somministrato solamente agli studenti delle classi V elementare, I media e II superiore di tutte le scuole statali e paritarie.
Per maggiori informazioni su come sarà strutturato il questionario dello studente visitate questo indirizzo.
http://www.guidastudenti.it/prova-invalsi/prove-invalsi-questionario-dello-studente.html

FONTE: Invalsi.it

INVALSI: Resoconto sul risultato delle prove

30 luglio 2012
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Con un comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione, è stata resa nota la sistensi dei risultati di tutte le prove Invalsi svolte nell’ormai scorso anno scolastico 2011/2012.
Il documento, elenca con grafici e tabelle l’andamento a livello regionare del grado di Istruzione degli studenti italiani per la scuola primaria (scuola elementare), la scuola secondaria di primo grado (scuola media) e la scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore).
Dall’analisi del risultato delle prove si è notato che esiste un particolare divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud a sfavore di quest’ultime, e questo divario diventa sempre più accentuato negli studenti più grandi.
Infatti, per quanto riguarda i risultati delle scuole elementari che sono risultati mediamente uguali in ogni parte d’italia, si è verificato l’allargamento della forbice, in positivo per le regioni del Nord ed in negativo per quelle del Sud, per quanto riguarda gli studenti delle scuole medie e superiori, con l’eccezione di Basilicata, Puglia e Abbruzzo che hanno conseguito risultati nella media Nazionale.
Nel complesso, le prove invalsi nell’anno scolastico 2011/2012 hanno coinvolto 31.000 scuole, 141.000 classi e 2.900.000 studenti.
In linea generale, per quanto riguarda l’Italiano, gli studenti sembrano trovare più facili le domande relative ai testi narrativi, rispetto a quelle dei testi espositivi e argomentativi, in cui viene richiesto anche di interpretare dati e grafici funzionali all’esposizione dei contenuti del testo. Le domande di ricostruzione del significato globale del testo, che richiedono di integrare più informazioni e concetti, risultano invece essere più difficili. Buoni i risultati sulle domande che richiedono la corretta interpretazione di una voce di dizionario. In alcuni casi, comunque, gli studenti sembrano incerti nell’uso corretto della punteggiatura.
Le prove di matematica confermano in parte alcune tendenze che si riscontrano anche a livello internazionale, con difficoltà concentrate soprattutto in geometria, nell’ambito denominato “relazioni e funzioni” e nei processi che richiedono competenze di argomentazione. Interessanti sono i risultati, in genere positivi, conseguiti dagli studenti della secondaria di secondo grado in alcuni quesiti che vertono su competenze chiave sviluppate nel primo ciclo, ma che solitamente non sono riprese in modo esplicito durante il biennio superiore.

Fonte: www.istruzione.it

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