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Il sogno americano? Studiare in Italia

25 aprile 2012
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Anche per l’anno scolastico 2011/2012, l’Italia risulta la meta più ambita per gli studenti americani. Sono 27940 i ragazzi iscritti ad università italiane e la maggioranza di chi si laurea ritorna negli USA soddisfatti dell’esperienza universitaria nel “bel Paese”. Meglio di noi ha fatto solo la Gran Bretagna con 32683 arrivi, al terzo posto arriva la Spagna con 25411 iscritti.
I dati sono stati riportati da una ricerca svolta dall’Institute of International Education (IIE), una organizzazione americana che gestisce gli scambi accademici e le borse di studio Fulbright.
I più prudenti scelgono di andare a studiare in Gran Bretagna aiutati dal fatto che non devono imparare una nuova lingua per studiare, ma sono tantissimi quelli che scelgono l’Italia.
Gli americani ritengono le università italiane molto vantaggiose, non solo per motivi didattici, ma anche economiche, difatti il costo di iscrizione ad una qualsiasi università italiana, sia pubblica che privata, ha delle quote decisamente più basse di quelle statunitensi. Altro principale motivo è di tipo turistico, molti approfittano del fatto che sono in Italia per visitare il nostro Paese, la cui bellezza a livello artistico, culinario e naturale è obiettivamente riconosciuta a livello internazionale.
La “I.I.E.” ha anche analizzato il flusso contrario: quanti sono gli italiani che vanno a studiare negli Stati Uniti? Il numero è decisamente più basso, sono 4308.
In una intervista Allan Godman, presidente della I.I.E. , ci spiega commentando:
“La ragione è che voi avete tutto: un bellissimo Paese, con una grande tradizione culturale, dove si può studiare dall’economia alla moda. Siete sempre stati un’ispirazione per gli Stati Uniti, e molti americani hanno radici da voi. I nostri studenti all’estero aumentano perché giudicano fondamentali queste esperienze. Vedono il loro futuro nell’economia globale, e per avere successo in questo mercato devi avere gli occhi aperti sul mondo.”
Per quanto riguarda gli studenti che vanno a studiare negli USA dice: “Io credo che molto dipenda dalla crisi economica. I costi delle nostre università sono arrivati alle stelle, e parecchi faticano a sostenerli, anche perché due terzi degli studenti stranieri negli Stati Uniti non ricevono borse di studio e devono pagare tutto da soli. Cinesi e indiani vengono in massa perché sono di più, ma anche perché stimano la qualità dell’educazione che ricevono qui. Lo dimostra il fatto che la maggioranza torna a lavorare nei paesi d’origine: non vengono a cercare un posto, ma a specializzarsi».

Fonte: la Stampa.it

La pagella è “fai da te”. Il Ministero non le stampa più

27 gennaio 2012
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Per la prima volta sono state utilizzate in tutte le scuole un nuovo modello di pagella nel formato di carta semplice A4, stampato direttamente dalle segreterie d’ogni istituto.
Difatti a partire da quest’anno scolastico (2011/2012), il nuovo template sostituirà le vecchie versioni stampate direttamente dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato.
Con questa svolta si svolge il primo passo per l’abolizione della pagelle, delle schede di valutazione cartacee con l’introduzione delle versioni digitali che saranno consultate solamente online come descritto dalla riforma scolastica Gelmini.
Sul portale ScuolaMia del ministero dell’Istruzione è già prevista la possibilità di consultare, per le scuole che hanno attivato il servizio, le pagelle online.
Lo scopo principale di questa riforma è quello di cercare di contenere i costi e nella speranza che si verifichino i vantaggi d’efficienza previsti dalla legge.

Fonte: La Repubblica.it

Test Invalsi, si comincia!

10 maggio 2011
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I test Invalsi , utilizzati per la rilevazione dell’apprendimento degli studenti , sono giunti nelle scuole superiori .

In alcuni casi, per boicottare le prove di Matematica e Lettura in seconda sono intervenuti gli stessi studenti, ma la protesta più significativa contro i quiz dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e di formazione  è stata quella dei docenti che si sono rifiutati in massa di condurre le prove. Ma il ministero della Pubblica Istruzione minimizza.

Su un campione di 2.300 classi, solo 3 non hanno svolto il test Invalsi. La percentuale di classi che non hanno eseguito il test è pari allo 0,13 per cento.

I Cobas, parlano di adesione, sotto varie forme, al 20 per cento. In alcuni licei le prove non sono state somministrate a nessuna classe seconda.

Fonte : LaRepubblica

Maturità 2011, il ministro Gelmini annuncia le materie per la seconda prova scritta su Youtube

31 gennaio 2011
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Milano
Il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato oggi con un video messaggio sul suo canale Youtube le materie per la seconda prova scritta della maturità 2011.

Licei

Liceo classico: Latino

Liceo scientifico: Matematica

Liceo linguistico: Lingua Straniera.

Liceo artistico: disegno geometrico, prospettiva e architettura.

Liceo pedagogico: pedagogia.

Istituti tecnici

Istituto tecnico per geometri: costruzioni.

Istituto tecnico commerciale: economia aziendale.

Istituto tecnico per il turismo: tecnica turistica.

Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: alimenti ed alimentazione.

Istituto professionale per i servizi sociali: tecnica amministrativa.

Istituto professionale per Tecnico delle industrie meccaniche: macchine a fluido.

Le prove scritte si terranno il 22 giugno (prima prova) e il 23 giugno (seconda prova).

Fonte: reuters.it

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