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Scuola, 1 studente su 7 allo scientifico non usa la calcolatrice

15 luglio 2015
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Sorprende il risultato di un’intervista agli studenti dei licei scientifici italiani: una buona percentuale di loro non possiede la calcolatrice.
Non solo, anche tra coloro che la possiedono molti non l’hanno mai usata in classe.
Il motivo principale è spiegato dagli studenti stessi: sarebbero i docenti a scoraggiare, o comunque non incentivare, l’uso di questo strumento.
Sembra una situazione un po’ paradossale, considerando quanto gli strumenti tecnologici siano così capillarmente diffusi e permeati nella società attuale, eppure questo può essere lo spunto per una riflessione.
Il Miur stesso consente l’uso della calcolatrice in certi esami, sebbene con alcune limitazioni, per esempio non deve essere programmabile, ma a parte questo non sembra ci sia una qualche intenzione di promuoverne effettivamente l’uso, o di valutare in qualche modo la capacità degli studenti di sfruttarne efficacemente le possibilità nella risoluzione dei problemi.
Secondo alcuni, la ritrosia di certi docenti verso l’uso delle tecnologie moderne è semplicemente dovuta ad una questione di abitudine, si insegna nello stesso modo in cui si è appreso, per cui i docenti di oggi non incentivano l’uso della calcolatrice perché loro stessi non erano incentivati quando erano ancora studenti.
A detta di certi esperti però, nella situazione attuale non dovrebbe assolutamente costituire un problema l’uso della calcolatrice durante gli esercizi, o anche gli esami, in quanto in generale questi sono soprattutto basati sulla verifica delle metodologie di soluzione dei problemi piuttosto che nel trovare semplicemente il ‘risultato finale’.
Tornando ai risultati del sondaggio, si nota che la stragrande maggioranza degli studenti che ha comprato una calcolatrice ne ha scelto una di tipo scientifico, pochissimi hanno optato per una più sofisticata di tipo grafico o per una più basilare tascabile.
Sempre parlando di numeri sembra che la calcolatrice sia più utilizzata nelle materie tecniche, come fisica, piuttosto che in matematica, e che si nota una certa disparità tra le preferenze maschili e femminili, i ragazzi tendono a volere una calcolatrice scientifica o grafica, mentre le ragazze sono più interessate ad una calcolatrice più essenziale tascabile.

Fonte: La Stampa

La scienza è roba da soli uomini? Per Ingegneria e Fisica parrebbe di si ma…

28 maggio 2014
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Nonostante le facoltà di Fisica ed Ingegneria siano zeppe di studenti che diventeranno gli scienziati del futuro, le “quote rosa” sono ancora molto basse. Per questo motivo, grazie al Ministero dell’Istruzione, partirà un progetto di orientamento che promuoverà i corsi di laurea in Chimica, Fisica, Scienze dei Materiali e Matematica, cercando di invertire la tendenza aumentando e spronando le ragazze ad intraprendere questi percorsi di studi.

Durante il convegno “Donna Scienza e Tecnologia un’opportunità per l’Italia”, organizzato da ValoreD e svoltosi al Museo della Scienza di Milano, è emerso che le ragazze laureate in Ingegneria sono cinque volte meno degli uomini.
A questo convegno hanno partecipato volti noti quali Maria Chiara Carrozza, attuale Ministro dell’Istruzione, la ricercatrice Elena Cattaneo, neo-nominata senatrice a vita, e Amalia Ercoli Finzi, prima donna laureatasi in ingegneria aerospaziale in Italia, tutte illustri esempi di donne di Scienza arrivate ad altissimi livelli. Le donne infatti arricchiscono “il pensiero logico di sentimento e intuizione” e “ciò che fa migliorare l’innovazione è la capacità di vedere lontano”.

Altri grandi esempi di donne di scienza sono, ad esempio, Angela Merkel, laureata in fisica, Samantha Cristoforetti, astronauta attualmente impegnata nella sua prima missione internazionale, Patrizia Grieco, presidente dell’Olivetti, e Marissa Meyer, prima donna ingegnere di Google nonché attuale amministratore delegato di Yahoo!.

Le scienziate nella storia comunque non sono mai mancate, basti pensare a Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, grandi donne studiose e punti di riferimento della cultura italiana e mondiale.

FONTE: skuola.net

Fisici per un giorno

9 aprile 2014
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Nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni del Cern, fino al 12 aprile duemila studenti frequentanti le scuole superiori potranno essere “Fisici per un giorno”.

In associazione con il Miur, l’Istituto di Fisica Nucleare coordina questa iniziativa che avvicinerà i ragazzi alla fisica delle particelle presso alcune università italiane.

Gli studenti saranno accompagnati in questo percorso dai ricercatori e avranno occasione di esplorare il famoso Lhc (Large Hadron Collider) presso il Cern di Ginevra.

Le università svolgeranno lezioni e seminari riguardanti la fisica delle particelle e organizzeranno esercitazioni al computer riguardo uno degli esperimenti dell’acceleratore di particelle.

I ragazzi, a fine giornata, avranno la possibilità di collegarsi tramite videoconferenza con gli studenti di tutta Europa che hanno svolto gli stessi esercizi, cosicché possano crearsi discussioni in merito ai risultati emersi.

FONTE: La Stampa

Scuola estiva di fisica e scienze naturali in Abruzzo

14 marzo 2011
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Dal 20 giugno al 2 luglio prossimi, i laboratori del Gran Sasso ospiteranno 25 alunni per la 2a edizione della scuola estiva di fisica e scienze naturali.

Per partecipare bisogna esser studenti del terzo anno in un istituto secondario nelle province dell’Abruzzo(L’Aquila, Pescara, Chieti o Teramo) e aver conseguito, nella valutazione di metà anno, una media di almeno 8/10 nelle materie scientifiche.

La domanda di partecipazione è da inviare improrogabilmente entro il 21 marzo, ed è scaricabile dal sito http://www.lngs.infn.it/scuolaestivags

Fonte agi

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