A seguito del regolamento appena approvato, conseguire il massimo punteggio rimane un miraggio
ROMA – Con il nuovo regolamento la votazione finale sarà il risultato della media aritmetica dei voti di tutte le prove scritte e orali valutate dai docenti della classe, da enti esterni e dall’istituto nazionale di valutazione. Secondo uno studio effettuato da Tuttoscuola.com, per poter ottenere il massimo dei voti sarà necessario conseguire il massimo punteggio in ciascuna singola prova d’esame, oltre che nell’intero percorso triennale, avendo come unico aiuto l’arrotondamento per eccesso del voto medio ottenuto.
Lo studio svolto da tuttoscuola.com ripercorre tutto il percorso che l’esame di terza media ha fatto e farà nel corso di questi anni.
Inizialmente l’esame di licenza media terminava con un giudizio finale quale ottimo, distinto, buono o sufficiente. Fino allo scorso anno 1 studente su 6 otteneva ottimo all’esame.
Da quest’anno (2008-09) le votazioni sono state espresse in decimi. Questo cambiamento ha comportato una riduzione di votazioni massime.
Ma l’esame è stato svolto in assenza del regolamento di valutazione, di conseguenza senza il vincolo di utilizzare i nuovi criteri utili alla determinazione del voto finale dell’esame. In questo modo le commissioni d’esame hanno utilizzato criteri propri.
Dal prossimo anno in sede di scrutinio finale, il consiglio di classe dovrà calcolare il voto di ammissione all’esame (espresso anch’esso in decimi). Tale valutazione dovrà tener conto oltre dell’esito dell’intero percorso formativo, considerando quindi, le votazioni finali delle singole materie di studio , il comportamento e l’andamento dei precedenti anni di corso.
Riassumendo non sarà così facile per uno studente ottenere il massimo dei voti, basta pensare che presentandosi all’esame con la media dell’8, supponendo di ottenere il massimo dei voti in tre prove e due 9, ciò non basta per conseguire la lode o comunque il massimo dei voti.
Fonte: lastampa.it
Uno studente su 4 ne fa uso in vista degli esami.
Mentre un po’ di tempo fa erano a sufficienza germogli di ginseng e qualche caffettiera in più, ora per migliorare le proprie performance a livello scolastico ed accademico i ragazzi tendono a doparsi. La notizia arriva secondo uno studio condotto dall`University of Sydney e pubblicato sul Journal of Medical Ethics.
Anfetamine, metilfenidati e modafinile, utilizzati essenzialmente dai medici ai pazienti affetti da sindrome quali deficit da attenzione e iperattività, insonnia cronica o addirittura morbo di Alzheimer, vengono utilizzato in modo errato da ¼ degli studenti dei college americani in modo da migliorare la propria resistenza o potenziare la memoria.
Un pericolo per la salute, in quanto è molto alto il rischio di assuefazione e dipendenza.
Fonte:salute24.ilsole24ore.it
Circa 1 ragazzo su 3 infatti ha almeno un debito.
ROMA – Cresce il numero dei bocciati alle scuole medie ,cosi come sono sempre più gli studenti delle superiori che, per ottenere l’ammissione al successivo anno scolastico, dovranno saldare i debiti riportati nell’anno appena trascorso.
A rendere noto questo fatto è lo stesso ministero dell’Istruzione, che ha pubblicato alcuni risultati, se pur parziali, degli scrutini finora completati. Numericamente si parla di circa 70 mila studenti non ammessi, circa 45 mila in più rispetto l’anno passato.
La scuola superiore ha evidenziato che il 42,2% degli studenti non è stato promosso, nel dettaglio: il 28,6% è stato rimandato mentre il 13,6% non è stato proprio ammesso.
Degli studenti bocciati, il 18,1% risulta essere quello del primo anno mentre il 12% del secondo. Per quanto riguarda gli studenti sospesi, si è assistito ad un incremento del 2% rispetto alle cifre dell’anno 2007/2008.
Il Miur precisa che le maggiori percentuali di ragazzi bocciati arrivano dal liceo linguistico con il 15,6%, e dall’ex-magistrale con il 20,6%. Diminuisce invece il numero dei non promossi negli istituti tecnici e professionali, mentre rimangono stabili le percentuali dei licei scientifici e classici.
Fonte:lastampa.it
Questo diminuirà il rischio di non ammissione all’anno successivo.
ROMA – L’ammissione all’anno successivo nelle scuole medie viene garantito a fronte di una sufficienza in ogni materia. Questa è in sintesi la legge che il ministro Gelmini ha formulato portando al malcontento tra i presidi ed i docenti.
Infatti a loro avviso questa norma comporterebbe la bocciatura di circa la metà degli alunni. Per non arrivare a tanto ecco che è stato proposto il 6 rosso, ovvero un arrotondamento al 6 del voto tenendo segnalata comunque la carenza che dovrà essere poi recuperata ad inizio anno. Il non superamento del test comporterà l’inizio dell’anno con debito.
La soluzione trovata dai docenti comporterà consigli di classe particolarmente tesi legati al timore di avere una scuola sempre più morbida.
Fonte: tgcom.it
Al via i test in tutta Italia per gli oltre 600 mila studenti.
Dopo lunghe attese al via l’esame di licenza media per gli studenti italiani che durante l’anno scolastico hanno conseguito la sufficienza in tutte le discipline ed ovviamente una condotta positiva.
Si partirà con il test d’italiano e matematica organizzato dall’Istituto per la valutazione del sistema d’istruzione. Una prova, composta da domande a scelta multipla ed a risposta aperta, che si unisce agli scritti tradizionali(italiano, matematica, e lingue straniere) e che viene decisa dalle singole scuole.
La prova di italiano è strutturata in due parti: una relativa alla comprensione della lettura,con un testo narrativo ed uno espositivo seguiti da domande; l’altra riguarda una valutazione sulla lingua tramite quesiti inerenti a conoscenze grammaticali.
La prova di matematica composta da geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni concede allo studente un tempo massimo di due ore per il suo svolgimento.
Inoltre come negli anni passati sarà vietato l’uso della calcolatrice e del vocabolario.
La valutazione della prova Invalsi viene definita e stabilita dallo stesso istituto e nel caso di mancato superamento dell’esame,la valutazione sarà indicata con non licenziato.
Al termine dell’esame ogni candidato conseguirà un voto in decimi che deriva dalle prove scritte e dal colloquio orale riguardante più materie.
Fonte: lastampa.it