Cresce il numero dei non ammessi alla maturità
Aumentano le bocciature di fine anno alle scuole medie e superiori. Aumentano anche i non ammessi all’esame di maturità soprattutto a causa dei numerosi 5 in condotta. Ecco i nuovi dati, anche se ancora parziali, relativi all’andamento degli scrutini nelle scuole secondarie, resi noti oggi dal Ministero dell’Istruzione. Confermando le prime proiezioni, il numero degli studenti non ammessi agli esami di maturità è in aumento.
Nei primi anni delle scuole secondarie di I grado aumentano i bocciati rispetto all’anno scolastico 2008/2009. Il numero dei non ammessi agli esami di terza media rimane invece sostanzialmente costante. Alle scuole superiori di II grado, sempre rispetto al 2008/2009, aumenta il numero complessivo degli studenti non ammessi alla classe successiva.
Negli scrutini relativi ai primi quattro anni delle superiori, il numero degli studenti non ammessi aumenta per tutte le classi, tranne le seconde. Sempre alle superiori, se le proiezioni saranno confermate, i 5 in condotta alle superiori saranno 10mila.
Fonte: Orizzonte Scuola .it
Dalle tappe del giro d’Italia, ai segreti della foresta tropicale. Al quiz della “minimaturità” per la prima volta il risultato entra nel voto finale.
Era la grande novità dell’esame di terza media di quest’anno: la prova nazionale unica predisposta dall’Invalsi. Dopo due anni di esperimenti questa volta le risposte degli studenti coinvolti nel test contribuiranno a fare media con gli altri tre scritti e con l’orale.
A sentire i commenti degli studenti, e a leggere le domande del test, c’è da immaginare che le medie risulteranno più basse. D’altra parte il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha precisato ieri che si tratta di una prova oggettiva, in base a criteri internazionali, per stabilire l’effettiva preparazione degli studenti. Grazie a questa prova si contribuisce a modernizzare il sistema su basi internazionali per garantire agli studenti una maggiore rigorosità e serietà nella preparazione.
Se questo era lo scopo, gli studenti non sembrano molto entusiasti. Anzi. In base ad un sondaggio, la maggior parte dei ragazzi ritiene che la difficoltà della prova sia stata superiore rispetto al livello raggiunto al termine del ciclo di studi.
Gli studenti non hanno gradito anche un’infrazione delle regole previste per questo tipo di verifiche, la presenza di domande che non si riferivano al testo.
Fonte: La Stampa
A seguito del regolamento appena approvato, conseguire il massimo punteggio rimane un miraggio
ROMA – Con il nuovo regolamento la votazione finale sarà il risultato della media aritmetica dei voti di tutte le prove scritte e orali valutate dai docenti della classe, da enti esterni e dall’istituto nazionale di valutazione. Secondo uno studio effettuato da Tuttoscuola.com, per poter ottenere il massimo dei voti sarà necessario conseguire il massimo punteggio in ciascuna singola prova d’esame, oltre che nell’intero percorso triennale, avendo come unico aiuto l’arrotondamento per eccesso del voto medio ottenuto.
Lo studio svolto da tuttoscuola.com ripercorre tutto il percorso che l’esame di terza media ha fatto e farà nel corso di questi anni.
Inizialmente l’esame di licenza media terminava con un giudizio finale quale ottimo, distinto, buono o sufficiente. Fino allo scorso anno 1 studente su 6 otteneva ottimo all’esame.
Da quest’anno (2008-09) le votazioni sono state espresse in decimi. Questo cambiamento ha comportato una riduzione di votazioni massime.
Ma l’esame è stato svolto in assenza del regolamento di valutazione, di conseguenza senza il vincolo di utilizzare i nuovi criteri utili alla determinazione del voto finale dell’esame. In questo modo le commissioni d’esame hanno utilizzato criteri propri.
Dal prossimo anno in sede di scrutinio finale, il consiglio di classe dovrà calcolare il voto di ammissione all’esame (espresso anch’esso in decimi). Tale valutazione dovrà tener conto oltre dell’esito dell’intero percorso formativo, considerando quindi, le votazioni finali delle singole materie di studio , il comportamento e l’andamento dei precedenti anni di corso.
Riassumendo non sarà così facile per uno studente ottenere il massimo dei voti, basta pensare che presentandosi all’esame con la media dell’8, supponendo di ottenere il massimo dei voti in tre prove e due 9, ciò non basta per conseguire la lode o comunque il massimo dei voti.
Fonte: lastampa.it
1 studente su 5 è risultato insufficiente nella prova d’esame.
ROMA – In base ai risultati pervenuti in questi giorni al ministero dell’Istruzione dalle commissioni d’esame di licenza media, la matematica risulta essere la disciplina più ostica dei ragazzi italiani.
Infatti la prova scritta di matematica non è stata superata dal 21,5% degli studenti. Questo dato deve far riflettere considerando che la prova è stata strutturata dai docenti interni e quindi, di difficoltà minore rispetto ai test standard nazionali che il ministro Gelmini ha annunciato di voler adottare nei prossimi anni.
La conferma che la matematica è sempre più il punto debole dei ragazzi è evidenziato anche dai risultati, se pur negativi, provenienti da altre discipline: nella lingua straniera il 13,2% non ha ottenuto la sufficienza mentre in italiano il 6,8%.
C’è però da sottolineare che l’8,2% dei partecipanti agli esami di licenza media ha fatto registrare il massimo dei voti proprio in matematica.
Fonte: apcom.net
Questo diminuirà il rischio di non ammissione all’anno successivo.
ROMA – L’ammissione all’anno successivo nelle scuole medie viene garantito a fronte di una sufficienza in ogni materia. Questa è in sintesi la legge che il ministro Gelmini ha formulato portando al malcontento tra i presidi ed i docenti.
Infatti a loro avviso questa norma comporterebbe la bocciatura di circa la metà degli alunni. Per non arrivare a tanto ecco che è stato proposto il 6 rosso, ovvero un arrotondamento al 6 del voto tenendo segnalata comunque la carenza che dovrà essere poi recuperata ad inizio anno. Il non superamento del test comporterà l’inizio dell’anno con debito.
La soluzione trovata dai docenti comporterà consigli di classe particolarmente tesi legati al timore di avere una scuola sempre più morbida.
Fonte: tgcom.it
500mila studenti in attesa di sapere le modalità di valutazione finale
Regna ancora l’incertezza sullo svolgimento degli esami di licenza media per oltre 500 mila studenti: la scelta potrebbe cadere sulla vecchia formula attiva fino allo scorso anno oppure sul nuovo regolamento approvato a metà marzo.
Il problema è che questo regolamento è congelato alla Corte dei Conti e se non verrà pubblicato in tempi brevi non avrà alcun effetto.
Gli effetti principali di questa riforma sono per prima cosa l’ammissione all’esame con una votazione non inferiore a sei decimi in ogni materia, inclusa la condotta, lo svolgimento di tre/quattro prove scritte (Italiano, Matematica e lingua straniera) e due prove strutturate inerenti all’ Italiano e alla Matematica, programmate per il 18 giugno prossimo e la tradizionale prova orale.
Tutte le valutazioni verranno assegnate in decimi e per gli studenti più dotati è prevista la lode.
I docenti della commissione, per definire il voto finale di ogni studente, dovranno effettuare la media aritmetica dei risultati delle sette/otto prove: il giudizio di ammissione, tre/quattro prove scritte tradizionali, le due prove strutturate ed il colloquio.
Così facendo il voto massimo diventa un utopia perché per ottenere il 10 e lode servirebbe il massimo dei punti in ogni prova.
E’ terminato finalmente il rebus che per giorni ha tenuto i ragazzi sulle spine.
Il ministero dell’Istruzione ha finalmente reso noto il metodo di valutazione per i ragazzi che sosterranno gli esami di stato. Non ci saranno quindi i tosti esami di licenza media preannunciati dal ministro Gelmini.
Ecco quindi i punti chiave del metodo di valutazione:
Ammissione: Il consiglio di classe si riunirà e “deciderà il futuro” di ogni ragazzo tenendo conto che saranno solo ammessi gli alunni che riportano valutazioni dai sei decimi in su in ogni disciplina, insieme alla condotta e che abbiano preso parte a tre quarti delle ore di lezione previste dalla scuola.
Prove scritte: Saranno decise dalla commissione composta dai professori interni, eccetto il presidente che sarà esterno. Le prove saranno tre (Italiano, Matematica e Lingua straniera) o quattro, nel caso in cui la commissione decida di fare svolgere due prove separate per le due lingue straniere eventualmente svolte durante l’anno.
Il test Invalsi (su Italiano e Matematica), introdotto la scorsa estate sarà anch’esso una prova scritta. Una piccola novità è che quest’anno, contrariamente allo scorso,il risultato del Test nazionale contribuirà alla valutazione finale dell’alunno.
Valutazione: Verranno utilizzati i voti in decimi. Non ci saranno lodi e medie aritmetiche. Saranno le singole scuole a stabilire la valutazione finale, la quale verrà poi pubblicata nell’albo della scuola.