Diploma Università

Missione (quasi) impossibile: 100 all’esame di stato.

3 giugno 2009
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Una dimenticanza dei nostri ministri condanna gli studenti più meritevoli

Sempre meno studenti potranno ambire al massimo dei voti alla maturità per via di una disattenzione del ministro Fioroni prima e Gelmini poi, nella nuova legge che verrà applicata dal prossimo esame di stato.

Il crescente abbandono dell’università da parte degli studenti spinse nel 2007 il ministro Fioroni a formulare una legge che dava maggiore importanza agli ultimi tre anni di scuola rispetto ai colloqui. Così facendo aumentò il punteggio massimo dei crediti (da 20 a 25) e diminuì il peso del colloquio (da 35 a 30) lasciando inalterato il punteggio finale.
Ma così facendo era necessario modificare anche eventuali punti integrativi assegnati dalla commissione agli studenti più brillanti che però durante le prove scritte non riescono ad ottenere il massimo dei voti.

Per la prossima maturità i punti integrativi verranno dati solo a chi possiede almeno 15 punti di credito scolastico ( media del 6 o del 7 in tre anni) e a chi realizza almeno 70 punti nella prova d’esame.

Ottenere 70 punti tra prove scritte e orali e quindi puntare al 100 (magari con lode) diventa per i nostri ragazzi una missione impossibile o quasi.