Diploma Università

Un computer per ogni studente

12 aprile 2011
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E’ stato siglato il Protocollo d’Intesa “Scuola Digitale” dalla città di Torino, la regione Piemonte e l’ufficio scolastico regionale del Piemonte. Tra gli obiettivi troviamo l’implementazione del progetto Cl@ssi2.0, il “one to one computing” e avviare il monitoraggio per la valutazione degli esiti di questa sperimentazione.

Il progetto, che nel 2008 coinvolgeva 5 classi della scuola primaria, toccherà 25 classi di studenti che impareranno a studiare tutte le materie, a casa e a scuola, su notebook.

La presentazione del progetto si terrà il giorno lunedì 18 aprile alle ore 9.45 presso l’Auditorium dell’ ITIS Pininfarina di Moncalieri.

Fonte: La Stampa

Ipad al posto dei libri

26 gennaio 2011
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In un liceo del tenesse obbligatorio dal prossimo anno scolastico

Gli analisti lo avevano previsto: l’ipad (e le altre tavolette eletttroniche) avrebbero soppiantato i libri di testo negli zaini dei ragazzi e dall’anno prossimo questo diventerà realtà in un liceo del Tenesse dove verrà dato in leasing a 20 dollari al mese.

La Webb school di Knoxville sarà dunque la prima scuola a soppiantare i libri di carta per quelli elettronici, ovviamente , per evitare distrazioni verrà disabilitato l’accesso a twitter ed a Facebook.

Fonte Ansa.it

Manca il segnale wireless. A Bergamo salta la prima lezione con gli Ipad

21 settembre 2010
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wireless tower
Image via Wikipedia

Salta la prima sperimentazione in Italia di Ipad ed ebooks al posto dei libri.

Bergamo

Doveva essere la prima classe in Italia a provare gli Ipad ed i lettori di ebooks al posto dei libri di carta, ma al loro arrivo in classe studenti e professori della 4L del liceo Lussana di Bergamo, non hanno potuto far altro che constatare la mancanza di segnale wireless e tirare fuori i vecchi quaderni e libri di carta (che non necessitano di segnale wireless ne batterie).

Un mezzo passo falso dunque, dovuto anche al poco tempo per organizzare la sperimentazione. Il problema, comunque, dovrebbe essere risolto nei prossimi giorni.

Fonte: Ansa.it

I dynamic book per fronteggiare il mercato dell’usato

22 febbraio 2010
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Con questi ebook ogni insegnante potrà adattare i libri scelti secondo le proprie esigenze

MacMillan, uno tra i primi grandi editori, ha lanciato un nuovo progetto con il quale conta di ottenere il massimo vantaggio dai libri digitali. Si tratta di libri dinamici (DynamicBooks): versioni dei tradizionali testi scolastici pronti ad essere rielaborati tenendo conto delle esigenze provenienti dagli istituti e dagli insegnanti.

Il DynamicBooks è un ebook dinamico e variabile. Il docente ha la possibilità di eliminare alcuni paragrafi, aggiungerne altri e plasmare così, secondo le sue esigenze, ciò che la casa editrice ha proposto sul mercato.
In questo modo ogni singola classe potrà contare su un testo ad hoc sul quale andrà a svilupparsi il corso, l’anno scolastico o la lezione.

Molti sono i vantaggi: come accennato in precedenza la possibilità che l’insegnante ha di plasmare il libro sulla base del proprio programma, proponendo un testo ottimizzato sulle necessità della situazione; per gli studenti il vantaggio sta nel fatto che possono contare su un testo privo di elementi inutili e tutto ciò ad un costo ridotto rispetto alla tradizionale versione cartacea.

Ma esistono vantaggi anche per l’editore: utilizzando versioni ottimizzate, digitali e “personali”, si va ad annichilire in modo completo il mercato potenziale dell’usato.

Nelle versioni cartacee dei libri vengono spesso rimesse nel flusso dell’usato togliendo ossigeno alle unità nuove provenienti dall’editore. Quest’ultimo, può dunque rinunciare a parte del prezzo in quanto può avvalersi di un mercato privo di bancarelle dell’usato e di riciclo.

Ogni DynamicBooks può anche essere stampato a prezzo maggiorato, in quanto per l’editore aumenterebbero i costi di stampa e distribuzione.

Rimane un unico problema da risolvere, ovvero la possibilità di abuso di potere sul libro da parte degli insegnati, andando a modificare specifiche teorie, aggiungendo materiale potenzialmente offensivo o introducendo convinzioni politico/religiose di nessuna utilità per la corretta formazione dello studente.

In tal caso sono due le forme di controllo previste: la prima viene rappresentata dall’editore, che controllerà le modifiche apportate a tutela degli interessi e del buon nome dell’autore originario; la seconda è rappresentata dagli studenti, dalle famiglie ed altri insegnanti, i quali monitoreranno le modifiche altrui per valutarne la bontà, l’opportunità e la regolarità.

Fonte: business.webnews.it