Dai mercatini ai siti web dedicati, dal baratto agli e-book
Probabilmente è la spesa più importante che grava sulle famiglie degli studenti al rientro delle vacanze, non si tratta di tasse ma dei costi da sostenere per l’acquisto dei libri di testo.
La riforma prevede che un libro di testo possa essere cambiato solo dopo alcuni anni di esercizio, ma i prezzi dipendono comunque dalle regole di mercato.
In particolare, secondo alcuni editori, in caso di testi da ristampare, i prezzi dovranno essere adeguati al costo aggiornato delle materie prime.
Ecco alcuni suggerimenti che possono essere messi in pratica per sfuggire al caro-libri:
Prima di procedere all’acquisto, confrontate le nuove edizioni dei testi con quelle precedenti, spesso le differenze non sono tali da giustificare un acquisto della nuova edizione.
Largo ai libri usati, di solito il prezzo è scontato anche del 50% rispetto al prezzo di copertina. Per trovare i libri usati che vi servono ci sono molti siti web che mettono in comunicazione facilmente chi cerca libri usati e chi li vende.
Informatevi presso la vostra scuola o istituto se vengono promosse iniziative atte a favorire lo scambio o la compravendita dei libri tra gli studenti.
Controllate i tetti di spesa fissati dal ministero, non sempre vengono rispettati, in tal caso rivolgetevi subito al ministero o al provveditorato stesso per denunciare l’abuso.
Verificate se esiste la versione elettronica (e-book) dei libri che vi servono, spesso le versioni elettroniche sono più economiche perché non si pagano i costi di stampa. Potrete poi studiare usando il pc o stampare i soli capitoli che vi servono.
Se siete soliti studiare in gruppo potreste anche organizzarvi per acquistare solo una copia dei libri e dividere le spese. Potrete poi studiare in compagnia oppure singolarmente preparando gli esami a rotazione.
Acquistate i libri all’ingrosso. Spesso molti grandi magazzini offrono la possibilità di prenotare in anticipo i libri e usufruire di sconti del 15% o anche del 20%.
Fonte: La Repubblica.it
Già dal 2012 si potranno utilizzare i supporti informatici per studiare.
ROMA – Come negli Usa e in Gran Bretagna, anche in Italia il fenomeno e-book si sta lentamente diffondendo.
L’articolo n°15 del decreto 112 del 2008 prevede che entro il biennio 2011-2012 sarà possibile l’utilizzo e fruizione dei libri anche da dispositivi elettronici.
Le difficoltà dell’applicazione di questa norma riguardano:
- la poca disponibilità dei testi in formati elettronici, infatti il formato pdf non è ancora non molto diffuso;
- l’informatizzazione delle scuole: per utilizzare questi prodotti elettronici è infatti necessario che le scuole possano collegarsi alla rete in banda larga e consentire agli studenti di avere una connessione WiFi in modo che usufruiscano dei testi digitalizzati;
- la preparazione degli insegnanti per far fronte alle problematiche con device di questo tipo.
Pare dunque difficile dalle problematiche pensare che tra 2 o 3 anni la scuola possa utilizzare questo tipo di apparecchiature elettroniche.
Fonte:informazione.it
Lo studio su e-book risulta più difficile e meno produttivo
MILANO – Nel mese di Giugno l’università di Princeton, uno dei più importanti atenei degli Usa, annunciò l’inizio di un progetto che avrebbe permesso agli studenti di poter studiare su libri di testo in formato elettronico. Uno degli obiettivi dell’esperimento riguardava la possibilità di risparmiare sull’utilizzo della carta.
Alla ripresa delle lezioni a 50, tra studenti e professori, sono stati consegnati i lettori Kindle, prodotti da Amazon.
La rivoluzione dell’e-book, come riporta il giornale online dell’ateneo, è stata accolta in maniera piuttosto tiepida, anche se qualche aspetto positivo non è mancato infatti: gli studenti hanno riconoscono la comodità dello strumento che consente di avere sempre a portata di mano una quantità impensabile di libri di testo e di poter condividere in maniera molto più semplice appunti e dispense; mentre tra i docenti qualcuno è addirittura entusiasta, infatti c’è chi ha trovato la lettura su Kindle estremamente agevole e non stancante per la vista.
Ma i problemi iniziano quando si deve studiare su Kindle. Gli studenti non possono applicare segnalibri, fare sottolineature, appuntarsi qualcosa a margine per segnare i passaggi più importanti, come sono stati abituati finora.
Un altro inconveniente riguarda la mancanza dei numeri di pagina nelle versioni elettroniche dei testi; addirittura c’è chi invece trova difficoltà nel settare lo schermo e passare da un punto del testo all’altro.
Il risultato ha visto molti studenti stampare i capitoli da studiare, altri invece hanno riconsegnato l’e-reader e sono tornati al libro cartaceo.
Del resto passare al digitale dopo anni e anni trascorsi sulla carta prevede una riorganizzazione del metodo di studio che richiede tempo.
Fonte: corriere.it
Il ministro vuole aiutare famiglie e studenti.
ROMA – Il diffondersi degli e-book ha come effetti immediati la diminuzione in termini di “peso” per gli studenti , la riduzione dei costi per le famiglie (si parla di un calo del 10% della spesa per i libri di testo), oltre che un facile utilizzo del formato pdf scaricabile sul pc.
Grazie ai testi digitali ogni istituto potrà scegliere e-book fruibili dalla rete al posto del classico formato cartaceo infatti molte case editrici hanno già reso disponibile una versione elettronica dei libri scolastici e anche famosi best-seller.
E’ bene sottolineare che i testi scolastici scelti, cartacei o digitali , non potranno essere sostituiti per almeno 5 anni nella scuola primaria e 6 anni in quella secondaria. Questo per porre fine alla pubblicazione continua di nuove edizioni uguali alle precedenti che costringono i genitori a nuove spese ogni anno.
Dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti dovrà utilizzare versioni on line scaricabili da internet o al massimo le edizioni miste, che integrino sezioni digitali e cartacee.