Arriva alla sua decima edizione il concorso “Primi in sicurezza”, sponsorizzata dalla Rossini Trading(azienda bergamasca specializzata nella fabbricazione di materiale anti-infortunistico) in collaborazione con ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e il mensile per la scuola “Okay!”.
Il concorso è rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori della provincia di Bergamo e ha come scopo sensibilizzare i ragazzi e le ragazze ad sulle principali cause che provocano incidenti sul lavoro, studiandone il modo migliore per evitarle e prevenirle.
Il concorso consiste nella realizzazione di un elaborato sottoforma di:
• Testi;
• Ricerche;
• Sondaggi;
• Disegni;
• Cartelloni;
• Fotografie;
• Pubblicazioni sul giornale della scuola;
• Spot promozionali;
• Video;
• Cd-rom e giochi di società.
Tutti gli elaborati verrano inviate alla redazione di Okay!, presso Casa M. E. Mazza, via Nullo 48, 24128 Bergamo, entro il 15 marzo 2012. La cerimonia di premiazione, in programma a maggio 2012.
Fonte: Tecnicadellasucuola.it
Saranno 300 quelli inseriti nelle liste a pettine.
ROMA – Il ministero dell’istruzione ha dato il via al commissariamento sulle graduatorie dei precari.
A partire dal 9 novembre, i primi 300 richiedenti saranno inseriti nelle graduatorie di tutte le province italiane nella speranza che ciò dia uno stimolo per una corretta gestione delle graduatorie, nel rispetto delle regole del buonsenso, della legislazione e della Costituzione.
A bloccare il Tar potrebbe essere il Parlamento che sta discutendo una proposta di legge che annullerebbe i provvedimenti della giustizia amministrativa.
Ma al fine di comprendere la vicenda, occorre fare un passo indietro.
Iniziò tutto nell’Aprile scorso, quando il ministro Gelmini firmò il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie dei precari.
L’aggiornamento prevedeva una novità ovvero che chi era già in graduatoria, non poteva passare da una provincia all’altra. L’unica possibilità era di essere inseriti in coda nelle liste di altre tre province italiane.
Questa decisione del ministro sembrava testimoniare come gran parte dei supplenti meridionali sono poco desiderati al Nord, dove i posti disponibili sono in abbondanza.
Col patrocinio dell’Anief , i docenti si rivolgono al Tar che dà loro ragione, ma il ministero nicchia e nei i primi giorni di ottobre, una nuova sentenza del Tar Lazio forza il ministro Gelmini ad applicare la sentenza, assieme al pagamento di 5 mila euro.
Intanto, onde evitare il commissariamento, l’esecutivo corre ai ripari inserendo, nel progetto di legge di conversione del decreto salva-precari, un emendamento che ripristina la coda per il biennio 2009/2011 aprendo al pettine dal successivo biennio.
Recentemente poi lo stesso Tar Lazio ha emesso altre 13 sentenze uguali alla prima per altri 7 mila precari che chiedono l’inserimento a pettine, condannando il ministero a pagare 65 mila euro.
Fonte:repubblica.it
La camera dei deputati ha detto si.
ROMA – E’ stato approvato dalla Camera dei deputati il decreto legge salva-precari con 263 voti a favore, 196 contrari e 33 astenuti. Il provvedimento ora verrà sottoposto al Senato.
Da ricordare che il decreto decadrà il 24 novembre.
Sono stati approvati 4 emendamenti proposti dal Governo:
-recupero di risorse finanziarie inutilizzate;
-modifica alle misure di contenimento dei costi dei testi scolastici, dell’anagrafe degli alunni e delle disposizioni sugli esami preliminari agli esami di stato;
-graduatoria unica dal 2011;
-aumento dei controlli sulle invalidità.
Accordo sulle graduatorie per i precari, infatti è stato approvato il passaggio dai contratti a termine per supplenza a contratti a tempo indeterminato.
Originariamente, il testo prevedeva che i contratti a tempo determinato, per ottenere delle supplenze, non potessero trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile alla retribuzione.
Nella nuova formulazione i contratti a tempo determinato per ottenere ore di supplenza, si trasformano in rapporti di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissione in ruolo.
Fonte:repubblica.it
Sette su dieci i supplenti esclusi dalla riforma vengono dal sud italia.
La riforma voluta dal ministro Gelmini colpirà i docenti del Sud Italia. Non è un caso se la maggior parte delle proteste arrivano proprio dalle regioni meridionali.
Palermo tramite uno sciopero della fame di due insegnanti, due assistenti tecnici e un bidello è stata una delle prime piazze a ribellarsi.
A Benevento sette precarie si sono stanziate sul tetto del provveditorato agli studi mentre a Caserta una coppia ha minacciato di gettarsi da una finestra del provveditorato.
Le hanno poi riguardato tutta Italia, con gli insegnanti e il personale ATA rimasto in mutande, in catene o alle prese con detersivo e spugna da lavavetri.
Secondo la relazione legata al decreto anticrisi del 7 luglio 2009, i supplenti privi d’incarico nell’anno 2009/2010 saranno 19.724. Di questi 19 mila , oltre 14 mila supplenze sono localizzate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna; le restanti (quasi 4 mila supplenze) nelle sei regioni padane.
Fonte: repubblica.it