Diploma Università

Soddisfazione Gelmini

6 dicembre 2009

È diventato legge il decreto in aiuto dei precari.

ROMA – Il Senato ha dato l’approvazione definitiva alle norme riguardanti il decreto sui precari, diventando cosi legge.

Il provvedimento è passato con 137 voti favorevoli, 113 voti contrari e 7 astenuti e prevede disposizioni urgenti per consentire la continuità del servizio scolastico per l’anno in corso.

Il ministro ha commentato il risultato come un segnale importante in quanto i provvedimenti presi garantiscono il regolare svolgimento dell’anno scolastico e ad assicurano la continuità didattica.

Fonte: lastampa.it

Parte il commissariamento sulle graduatorie dei precari.

28 novembre 2009

Saranno 300 quelli inseriti nelle liste a pettine.

ROMA – Il ministero dell’istruzione ha dato il via al commissariamento sulle graduatorie dei precari.
A partire dal 9 novembre, i primi 300 richiedenti saranno inseriti nelle graduatorie di tutte le province italiane nella speranza che ciò dia uno stimolo per una corretta gestione delle graduatorie, nel rispetto delle regole del buonsenso, della legislazione e della Costituzione.

A bloccare il Tar potrebbe essere il Parlamento che sta discutendo una proposta di legge che annullerebbe i provvedimenti della giustizia amministrativa.

Ma al fine di comprendere la vicenda, occorre fare un passo indietro.
Iniziò tutto nell’Aprile scorso, quando il ministro Gelmini firmò il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie dei precari.
L’aggiornamento prevedeva una novità ovvero che chi era già in graduatoria, non poteva passare da una provincia all’altra. L’unica possibilità era di essere inseriti in coda nelle liste di altre tre province italiane.

Questa decisione del ministro sembrava testimoniare come gran parte dei supplenti meridionali sono poco desiderati al Nord, dove i posti disponibili sono in abbondanza.
Col patrocinio dell’Anief , i docenti si rivolgono al Tar che dà loro ragione, ma il ministero nicchia e nei i primi giorni di ottobre, una nuova sentenza del Tar Lazio forza il ministro Gelmini ad applicare la sentenza, assieme al pagamento di 5 mila euro.

Intanto, onde evitare il commissariamento, l’esecutivo corre ai ripari inserendo, nel progetto di legge di conversione del decreto salva-precari, un emendamento che ripristina la coda per il biennio 2009/2011 aprendo al pettine dal successivo biennio.

Recentemente poi lo stesso Tar Lazio ha emesso altre 13 sentenze uguali alla prima per altri 7 mila precari che chiedono l’inserimento a pettine, condannando il ministero a pagare 65 mila euro.

Fonte:repubblica.it

Approvata la legge per salvare i precari.

14 novembre 2009

La camera dei deputati ha detto si.

ROMA – E’ stato approvato dalla Camera dei deputati il decreto legge salva-precari con 263 voti a favore, 196 contrari e 33 astenuti. Il provvedimento ora verrà sottoposto al Senato.
Da ricordare che il decreto decadrà il 24 novembre.

Sono stati approvati 4 emendamenti proposti dal Governo:
-recupero di risorse finanziarie inutilizzate;
-modifica alle misure di contenimento dei costi dei testi scolastici, dell’anagrafe degli alunni e delle disposizioni sugli esami preliminari agli esami di stato;
-graduatoria unica dal 2011;
-aumento dei controlli sulle invalidità.

Accordo sulle graduatorie per i precari, infatti è stato approvato il passaggio dai contratti a termine per supplenza a contratti a tempo indeterminato.
Originariamente, il testo prevedeva che i contratti a tempo determinato, per ottenere delle supplenze, non potessero trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile alla retribuzione.

Nella nuova formulazione i contratti a tempo determinato per ottenere ore di supplenza, si trasformano in rapporti di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissione in ruolo.

Fonte:repubblica.it

Il Sud protesta

4 novembre 2009

Sette su dieci i supplenti esclusi dalla riforma vengono dal sud italia.

La riforma voluta dal ministro Gelmini colpirà i docenti del Sud Italia. Non è un caso se la maggior parte delle proteste arrivano proprio dalle regioni meridionali.

Palermo tramite uno sciopero della fame di due insegnanti, due assistenti tecnici e un bidello è stata una delle prime piazze a ribellarsi.

A Benevento sette precarie si sono stanziate sul tetto del provveditorato agli studi mentre a Caserta una coppia ha minacciato di gettarsi da una finestra del provveditorato.

Le hanno poi riguardato tutta Italia, con gli insegnanti e il personale ATA rimasto in mutande, in catene o alle prese con detersivo e spugna da lavavetri.

Secondo la relazione legata al decreto anticrisi del 7 luglio 2009, i supplenti privi d’incarico nell’anno 2009/2010 saranno 19.724. Di questi 19 mila , oltre 14 mila supplenze sono localizzate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna; le restanti (quasi 4 mila supplenze) nelle sei regioni padane.

Fonte: repubblica.it

Con l’inizio dell’anno scolastico inizia anche la protesta dei precari.

22 settembre 2009

Ecco a Roma, Napoli, Palermo ed in Calabria cosa sta accadendo

NAPOLI – Inizia l’anno scolastico 2009-2010 e partono anche le proteste contro il ministro Gelmini.
In tutto il paese infatti si stanno susseguendo manifestazioni e volantinaggi riguardo i tagli decisi dall’esecutivo ed i contratti di disponibilità.

A Roma , in viale Trastevere, la protesta è iniziata a suon di musica utilizzando un camioncino con la musica ad alto volume.
Presenti anche parecchi striscioni come: la scuola pubblica non si tocca, organizza la tua rabbia, stop alla distruzione della scuola pubblica.
Sui palloncini colorati è presente la frase loro la crisi, noi la soluzione.

A Napoli, un gruppo di precari della scuola facenti parte dei Cobas scuola Napoli e del Collettivo precari scuola Napoli, sta protestando contro i tagli introdotti dalla riforma Gelmini.
I precari stanno facendo anche un attività di volantinaggio con la distribuzione di volantini informativi a passanti e turisti. Molti sono i genitori che hanno espresso la propria solidarietà.

A Palermo è presente un corteo di circa 600 docenti precari che sventolano le bandiere di Cisl, Uil e Cgil.
Dietro, una statua in legno rappresentante san precario che si scontra con i 4 angeli dell’Apocalisse: Gelmini, Tremonti, Brunetta e Berlusconi.

Infine in Calabria, son 300 le persone che stanno manifestando di fronte alla sede dell’Ufficio scolastico regionale con un piccolo palco sul quale si stanno susseguendo gli intereventi dei rappresentanti Cgil.

Fonte: repubblica.it

Il governo va incontro ai precari.

19 settembre 2009

Contratti di indennità e supplenze, questo il provvedimento che passerà a breve in Cdm.

ROMA – A seguito delle continue proteste dei precari della scuola, il Consiglio dei ministri, infatti, ha condiviso i contenuti di una norma che punta a tutelare parzialmente le richieste dei precari.

A beneficiare di tale norma saranno tra i 12 e i 16 mila docenti, oltre 7.000 unità per il personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Questi beneficiari verranno inseriti in un database incrociata con l’Inps ed il loro numero sarà determinato una volta concluse le nomine.

Ovviamente i contratti (a tempo determinato) che verranno stipulati per il conferimento delle supplenze non possono mutare in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e di conseguenza consentire la maturazione di anzianità.

Il Governo conferirà supplenze temporanee e limitate all’anno scolastico 2009-2010 “ricalcando” le stesse assegnate al personale docente e Ata nello scorso anno scolastico.

Il mezzo che consentirà di realizzare tutto ciò sarà il contratto di disponibilità ancora in fase di lavorazione.

Fonte: lastampa.it

La Regione Lombardia va incontro ai precari:

18 settembre 2009

Ai circa 2000 docenti disoccupati garantito stipendio pieno.

MILANO – La Regione Lombardia ha deciso di garantire ai 2000 precari senza lavoro, il totale del loro stipendio.
Nel dettaglio: oltre al 60% della busta paga, garantito dal sostegno di disoccupazione per 6 mesi, verrà integrato il contributo mancante per arrivare alla giusta cifra dello stipendio.
Lo stesso discorso sarà fatto anche nei mesi successivi, quando il sussidio statale scenderà al 50%.

Tutto questo è garantito dall’accordo firmato dal presidente della Regione Lombardia Formigoni e dal ministro dell’Istruzione Gelmini.

La realizzazione di questo “progetto” porterà la Regione a stanziare 15 milioni di euro, mentre il ministero aggiungerà le risorse mancanti perché il progetto sia completo.

L’iniziativa riguarda non solo gli insegnanti annuali ma anche il personale amministrativo e tecnico titolare di sostegno di disoccupazione che nel corso dell’anno scolastico 2008-2009 hanno lavorato nelle scuole lombarde con un contratto a tempo determinato e che per l’anno scolastico 2009-2010 non hanno avuto conferma dell’incarico.

I precari in cambio aiuteranno nella realizzazione di progetti interni alla scuola quali attività di orientamento e iniziative contro la dispersione scolastica.

Inoltre potranno ottenere facilmente supplenze per brevi periodi oltre che maturare punti in graduatoria come se avessero un contratto annuale.

Fonte: ilgiornale.it

Professori in esubero e senza cattedra.

7 agosto 2009

Confermati quasi 17mila tagli sui tre cicli.

ROMA – Salirebbero a 6.570 gli insegnanti precari della scuola media che a partire dal prossimo anno scolastico rischiano di rimanere senza lavoro. Il dato è riportato dalla Flc-Cgil come conseguenza dei tagli in organico previsti dal governo e degli spostamenti dei docenti di ruolo pubblicati il 17 luglio.

Dopo la revisione dell’offerta formativa e dell’applicazione delle novità legate alla scuola media, dal mese di settembre saranno oltre 2.400 i docenti di ruolo che non avranno più posto nelle scuole della loro provincia e di conseguenza verranno dichiarati soprannumerari.

Le regioni con più docenti di scuola media in esubero sono quelle del Meridione con al primo posto la Campania(638 prof in più), la Sicilia (523) e la Calabria (342). Meglio il centro dove l’Umbria arriva a 7 docenti in più; seguono le Marche(16), l’Emilia-Romagna(17) ed il Friuli Venezia Giulia (18).

Per gli insegnanti rimasti privi di cattedra, secondo la normativa scolastica, si prospetta una collocazione su posti occupati sinora dai a personale precario,ma di fatto liberi. Nella migliore delle ipotesi dunque il docente potrà accontentarsi solamente di supplenze brevi.

Ecco da un calcolo del sindacato la quantità di posti in meno negli altri livelli scolastici: 2.000 esuberi alla primaria quindi oltre 4.000 posti annuali in meno rispetto a quelli assegnati quest’anno;3.600 insegnanti in esubero dall’anno 2010-2011 per le superiori; mentre i precari non confermati sono aumentati fino a 6.000 unità.

Complessivamente saranno circa 16.500 gli insegnanti precari in meno che hanno lavorato l’anno scolastico appena terminato, ma che ora rischiano seriamente di vedersi riconfermati.

Per questi docenti, il governo sta perfezionando un contratto ad hoc che garantirebbe metà dello stipendio e l’anzianità lavorativa anche qualora l’insegnante non dovessero trovare sistemazione.

Fonte: lastampa.it

Docenti precari: riaperte le graduatorie

30 maggio 2009

Presentazione domanda entro l’11 Maggio.

ROMADopo la firma del decreto ad opera del ministro Gelmini e la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, il Ministero dell’Istruzione ha riaperto le graduatorie ,relative alle supplenze, per gli oltre 300 mila docenti precari.

Il nuovo decreto non offre particolari novità anche se limita i precari allo spostamento in un’ altra graduatoria dei 24 punti già concessi attraverso i corsi universitari frequentati ; ma permette la scelta di 3 nuove province con lo svantaggio di finire in coda alle nuove graduatorie.

Queste scelte derivano dal fatto che la Miur vuole salvaguardare le posizioni del personale già presente nelle graduatorie,con l’idea di terminarle nel più breve tempo possibile in linea con l’arrivo del nuovo sistema di reclutamento.

La non permissione del trasferimento da una provincia ad un’altra è una scelta, già prevista dall’ultimo regolamento, che demoralizza il movimento dei docenti da una provincia con posti liberi ad una con un grande numero di cattedre disponibili.

L’aggiunta delle tre province assieme a quella di appartenenza amplia la possibilità di insegnamento, anche se solo come supplenza, rendendo vana l’idea di quei docenti che hanno intenzione di cambiare zona di lavoro a favore di una probabile assunzione a tempo indeterminato.
Condizione che ha permesso a molti docenti del sud di essere assunti a tempo indeterminato nelle scuole del nord.

La presentazione della domanda per l’aumento dei punteggi è valida fino l’11 Maggio