Diploma Università

Ecco come sapere quali saranno le discipline della terza prova

16 maggio 2010
Commenti disabilitati

Skuola.net vi suggerisce gli stratagemmi per scoprire le materie da studiare per la terza prova.

Quali saranno le discipline che capiteranno alla terza prova? Questa è la domanda che molti maturandi si fanno, proprio in questo periodo dove le simulazioni delle prove scritte per la Maturità si fanno sempre più fitte.
La risposta aiuterebbe e non poco: nella terza prova possono infatti essere poste domande che riguardano fino a cinque materie. Conoscendole in anticipo consentirebbe ai ragazzi di ripassare solo e soltanto quelle in preparazione allo scritto, scartando le altre.

La norma recita che tutte le materie possono essere oggetto della terza prova e che non devono essere rivelate in modo preventivo cosi come la tipologia della prova. In ogni caso la commissione dovrà predisporre una prova che tenga conto del modello su cui la classe si è esercitata nell’ultimo triennio. In parole povere se non ci si è mai esercitati su domande a risposta chiusa, non potranno capitare all’esame.

Ma come riuscire a scoprire la materie? Se non fate parte di quella cerchia di fortunati ai quali i docenti hanno già rivelato sottobanco le materie oggetto di terza prova, l’unica via di salvezza è quella di indagare ragionando come farebbe un poliziotto alla ricerca dell’assassino.
Qui di seguito ecco un metodo per cercare di conoscere le materie della terza prova:

1. La commissione è composta da sei insegnanti al massimo, di cui tre interni e tre esterni. I tre esterni sono scelti dal Ministero, i tre dal consiglio di classe. In genere a questo punto dell’anno si sa già chi saranno.

2. A ogni docente possono corrispondere una o più discipline, a seconda della classe di concorso per la quale risulta abilitato. Ad esempio il docente di storia e filosofia, può valutarvi su entrambe le materie e quindi vale doppio per quanto riguarda il ragionamento suggerito. Per conoscere la classe di concorso degli esterni, bisogna invece attendere le nomine (fine maggio, inizio giugno).

3. Tenendo conto dei docenti in commissione e delle materie, si avrà una rosa di almeno 6 materie. A quel punto bisogna escludere qualche materia in base ad alcune regole pratiche:

- In genere non vengono ripetute le materie oggetto di prima e seconda prova, visto che la terza prova ha come obiettivo quello di valutare la preparazione globale dell’alunno;

- Se in commissione c’è un docente di lingua straniera, ci sarà di sicuro anche una domanda relativa in terza prova. Se i ci sono più professori di lingue in commissione generalmente si configura la possibilità di sceglierne una soltanto. Nella terza prova il candidato deve usare la lingua straniera diversa da quella nella quale ha svolto la seconda prova.

- Anche se la correzione della terza prova è collegiale, cioè fatta da tutta la commissione, spesso gli insegnanti cercano di dividersi il lavoro correggendo una materia a testa.

- Le materie dei professori esterni che non sono presenti in seconda prova, quasi sicuramente si ritrovano in terza prova.

Logico pensare che ci potranno essere sempre dei dubbi. Ad esempio il professore interno che magari insegna storia e filosofia, a quale materia può corrispondere? A questi dubbi non è possibile dare una risposta. Però si possono ridurre usando due tecniche:
- Chiedere a ciascuno dei commissari esterni, supplicando, di rivelarvi quale materia proporrà per la terza prova.
- Osservare la cinquina proposta per le simulazioni. Generalmente la commissione mista tiene conto delle materie e della tipologia proposta nelle simulazioni svolte dalla classe.

Fonte: Skuola.Tiscali.it

Arriva una nuova patente informatica per le scuole.

27 aprile 2010
Commenti disabilitati

Si tratta di ECDL 4PS presentata dalla AICA.

ROMA- AICA, l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, ha presentato ECDL for Problem Solving, il nuovo programma di certificazione europeo che prevede l’utilizzo del computer come strumento per la risoluzione dei problemi di matematica, fisica, economia, etc., studiati nelle scuole medie superiori.

AICA infatti ha da tempo avviato la sperimentazione di questa nuova patente informatica nella penisola. La nuova certificazione è organica alla riforma della scuola media superiore e rappresenta un grande passo avanti: infatti il Pc non verrà utilizzato come strumento fine a sé stesso, ma anche come mezzo per risolvere problemi nelle varie discipline.

La riforma della scuola ha portato ad una novità fondamentale che riguarda l’introduzione dell’informatica nei programmi curriculari della scuola superiore. Ciò significa che tutti gli studenti devono avere una formazione basilare sul computer: ossia aver una conoscenza equivalente a quella dell’ECDL Core. Con l’ECDL 4PS si passa dalla conoscenza strumentale del computer al suo utilizzo per risolvere problemi.

ECDL for Problem Solving si consegue superando dei test che attestano la capacità dello studente di esser in grado di risolvere problemi reali tramite l’uso del Pc. Pre requisito richiesto è la patente ECDL Start (quattro moduli su sette totali della patente ECDL full, incluso il modulo dedicato ai fogli di calcolo).

Fonte: ADN Kronos