Diploma Università

Niente più buste, le tracce arriveranno via PC

4 aprile 2012
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Il ministero dell’Istruzione ha deciso di attuare un regolamento degli esami di Stato che già nel `98 prevedeva la trasmissione dei testi in via telematica “previa adozione degli accorgimenti necessari a tutelarne la segretezza”. Ora i tempi sono maturi, e quindi il ministro Profumo ha inviato una nota alle scuole annunciando la novità.
Le modalità di redazione dei testi da proporre agli esaminandi ricalcheranno il più possibile – si spiega – quelle adottate negli anni passati, tuttavia ciascuna traccia non sarà consegnata manualmente alla sede d’esame in busta sigillata, bensì sarà criptata e inviata telematicamente a ciascuna istituzione scolastica in cui si svolgeranno gli esami e la scuola provvederà a riprodurre il testo nelle quantità necessarie. I testi rimarranno segreti e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso, fino all’ora in cui comincerà, in tutta Italia, lo svolgimento della prima e della seconda prova scritta, fissate quest’anno per il 20 e il 21 giugno. In ciascuna scuola – spiegano al ministero – verrà individuato un referente, quasi certamente il preside, al quale verrà consegnata una “chiave” per accedere alle prove, precaricate in un’apposita sezione del sito. Una seconda chiave sarà custodita dal ministro, che solo mezz’ora prima dell’inizio dell’esame userà l’algoritmo per attivare il database e consentire l’accesso alle tracce. Queste, simultaneamente in tutto il Paese, verranno decrittate con la chiave in possesso delle scuole, e poi stampate.

Fonte: Studenti.it

L’istruzione si digitalizza è tempo di “scuola 2.0″

14 marzo 2012
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Prosegue la fase di progettazione per “Scuola 2.0”, in altre parole la sperimentazione per la totale digitalizzazione all’interno del mondo della Scuola. Per il prossimo anno scolastico (2012/2013) saranno coinvolti 13 istituti sparsi nel territorio italiano.
E’ stato presentato a Roma da Microsoft Italia l’applicazione “KitXKid” studiata assieme all’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica, che avvicinerà i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado ai programmi del pacchetto Office.
Il direttore generale per gli studi, la statistica e i sistemi formativi del Ministero dell’Istruzione dichiara: “Il progetto partirà inizialmente in 13 istituti, anche se stiamo cercando di ampliarli a 15 attraverso l’utilizzo di fondi Pon. Il numero è esiguo rispetto agli 11 mila istituti in Italia, ma ci permetterà di monitorare con attenzione l’impatto della sperimentazione e seguire da vicino l’evoluzione”.

La creazione di un software standard per la gestione didattica di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado, è un successivo passo dopo la diffusione di 40 mila lavagne interattive multimediali, le quali saranno collegate direttamente  ai banchi per tablet, smartphone, netbook o e-reader secondo il tipo di tecnologia che si deciderà di dare a disposizione per gli studenti. Saranno inoltre dislocate antenne Wi-Fi per poter avere accesso ad internet ovunque nell’edificio.

Secondo il presidente di Microsoft International, Jean Philippe Courtois, a seguito della partnership con Giorgio Rembado (presidente dell’Associazione nazionale presidi) per la digitalizzazione dei professionisti della scuola e il rinnovamento della didattica, la sperimentazione raggiungerà presto 200 scuole italiane.

Fonte: La Stampa

Il miglior metodo per preparare la Tesina di Maturità

12 marzo 2012
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Terminati gli scritti occorre prepararsi alla temuta prova orale, ultimo ostacolo da superare per concludere la maturità. E’ molto importante quindi avere un’ottima tesina per affrontare al meglio l’esposizione del percorso multidisciplinare.
Il maturando, infatti, può esporre ai professori della commissione un argomento che ha suscitato particolare interesse, toccando più materie possibili relative l’anno scolastico. Come fare per scrivere una tesina interessante che possa stupire la commissione?
Ecco alcuni consigli utili da seguire:

  • Pensare in anticipo e portarsi avanti col lavoro: un errore comune è iniziare la preparazione negli ultimissimi mesi precedenti all’ esame con la conseguenza di creare un lavoro fatto all’ ultimo momento e poco curato. L’ideale invece è di portarsi avanti e iniziare già fin dai primi mesi a pensare quali argomenti si potrebbe inserire nel percorso multidisciplinare.
  • Scegliere l’argomento: rappresenta lo sforzo più importante perché in base a questa scelta sarà più facile o difficile cercare i legami tra le varie materie. La scelta deve ricadere su un argomento il più possibile originale e inedito, evitare di portare le classiche tematiche come ad esempio “la seconda guerra mondiale, ecc.” occorre invece ricercare un argomento personalmente molto interessante è specifico che non sia già stato trattato.
  • Collegare le materie: deciso l’argomento centrale ed il titolo della tesina, il passo successivo è ricercare come le varie materie possono essere chiamate in causa. L’obiettivo è collegare più discipline possibili, ma facendo attenzione a non “vedere” punti in comune dove in realtà non ci sono, piuttosto di fare questa forzatura è meglio non collegare la materia in questione. Per le altre discipline è sicuramente d’aiuto stendere una mappa concettuale/scaletta cosi da avere una visione complessiva delle varie interazioni.
  • Recuperare informazioni: la parte cruciale del lavoro ormai è fatta, non resta che cercare in biblioteca o in internet gli argomenti che ci servono. I professori possono essere “risorse” importanti quindi chiedere consiglio anche a loro, mostrando la scaletta concettuale per poter avere spunti su cosa inserire e dove reperire informazioni a riguardo.
  • Scrivere la tesina: la mole d’informazioni sarà enorme, l’errore più facile da commettere è rischiare di scrivere un’enciclopedia aggiungendo testo a non finire. La giusta strada da seguire si riassume in queste parole: essere chiari il più possibile, esaustivi ma sintetici. All’ esame si avrà poco tempo per ogni argomento quindi è essenziale focalizzarsi sui punti chiave. In alcune scuole, i professori consigliano di non stendere l’argomento, ma di rappresentarlo tramite dei lucidi e poi l’approfondimento verrà portato avanti da voi come colloquio orale.
  • Il modo per rappresentarla: è facoltativo, si può usare powerpoint o procedere alla vecchia maniera con presentazione cartacea.
  • Il tempo per fare l’esposizione: il proprio lavoro deve essere svolto in circa 10 minuti, fare attenzione a non impiegarci molto tempo eccedendo di più del consentito. É buona norma nei giorni precedenti al colloquio fare delle prove a casa ad alta voce cronometrandosi.

In nostri consigli sono terminati, tutto sta a voi adesso, applicandoli e mettendoci una buone dose d’impegno arriverete al fatidico giorno ben preparati e sicuri che il vostro lavoro sia apprezzato dalla commissione. Ricordate che questa esposizione influisce sul voto finale.
Buona fortuna e in bocca al lupo a tutti!!

FONTE: Studenti.it

Web e tv diventano materie di insegnamento per due nuovi percorsi formativi

20 febbraio 2012
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Con l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione per cercare di rispondere a nuove richieste nel mondo del lavoro, nasce un istituto di specializzazione post diploma a Torino.
Primo della sua specie in Piemonte e tra i primi sul territorio nazionale, l’alta scuola per il cinema, la tv e il web si prefigge lo scopo di svolgere corsi biennali di specializzazione post-diploma riconosciuti a livello nazionale ed Europeo.
I percorsi formativi saranno due: uno con indirizzo cinematografico e l’altro per il web.
Entrambi gratuiti e a numero chiuso, prevedono 1260 ore di lezione frontale e 560 ore di stage lavorativo presso alcune aziende convenzionate come: Rai, Film Commission e Museo del Cinema.
Una realtà scolastica di questo tipo è poco presente in Italia. Al contrario le altre nazioni europee sono capaci di offrire una solida alternativa all’università creando dei tecnici altamente specializzati che hanno una rilevanza importante nel mercato del lavoro europeo e anche italiano dove è presente una buona richiesta.

Fonte: La Stampa.