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Con la riforma Gelmini si studia di meno

5 luglio 2010
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Un documento interno del ministero illustra i nuovi orari per licei e istituti tecnici e professionali.

Con la nuova riforma Gelmini,  nei prossimi anni, gli studenti passeranno complessivamente meno tempo tra le pareti scolastiche e, quindi, studieranno di meno. Meno matematica e lingua straniera, meno informatica e latino.

Il ministero ha ormai predisposto tutti i documenti per avviare la riforma. Una riforma “attesa da almeno 80 anni”. Sarà in grado di rilanciare un paese in crisi? Vediamo cosa studieranno le nuove generazioni.

Licei artistici: nei nuovi licei artistici confluiranno anche gli ex istituti d’arte, che passeranno a 34 o 35 ore settimanali invece delle normali 40. Verranno ridotte le ore di matematica, chimica e scienze naturali, ma ci saranno anche meno discipline geometriche e plastiche.

Licei classici: il nuovo monte ore settimanale sarà di 27 o 31 ore. Meno italiano, storia e geografia, ma anche matematica, scienze e storia dell’arte, inoltre verrà rimosso l’insegnamento di diritto.

Licei scientifici: passeranno a 27 o 30 ore settimanali, similmente ai licei classici. Le materie tagliate saranno italiano, latino, matematica e scienze, e ci saranno meno ore di laboratorio di chimica e fisica.

Licei linguistici: anche questi nuovi licei, rispetto alla versione “sperimentale” precedente, subiranno tagli alle ore di italiano, latino, storia, matematica e storia dell’arte.

Licei delle Scienze umane: istituiti al posto degli ex istituti magistrali e psico-pedagogici, subiranno tagli alle ore di italiano, latino, storia, geografia, matematica, scienze e storia dell’arte.

Licei musicali/coreutici: la novità della riforma, ma saranno pochissimi in tutta Italia.

Istituti tecnici: saranno i più colpiti dai tagli, passando a 35 o 36 ore settimanali, in alcuni casi a 32. In pratica, riducendo il numero di ore settimanali alle materie specifiche di indirizzo, diventeranno più simili ai licei.

Istituti professionali: anche questi istituti subiranno tagli rispetto alle versioni precedenti la riforma, soprattutto alle materie specifiche di indirizzo, similmente agli istituti tecnici.

Fonte: La Repubblica

Smentiti i dati provenienti dal ministero.

27 luglio 2009
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Sono meno le bocciature sia per le medie che per le superiori.

ROMA – I dati definitivi riguardo le bocciature alle medie ed alle superiori sembrano smentire la Gelmini, almeno in parte. Infatti, sia i bocciati nelle classi intermedie della scuola superiore che i ragazzini che non ce l’hanno fatta a superare agli esami di terza media sono diminuiti.

Inoltre sul 5 in condotta, soluzione italiana per far fronte al problema del bullismo, va precisato che non son stati bocciati 10 mila ragazzi per il 5 in condotta, ma sono 10 mila studenti delle scuole medie e superiori ad essere stati bocciati anche con 5 in condotta.
Il numero di ragazzi bocciati per il solo comportamento non è rilevabile da nessuno anche perchè il gestore del sistema informativo può solo raccogliere i dati relativi ai bocciati con votazione nel comportamento inferiore a 6/10.

Rispetto al 2008, sono aumentati i non ammessi agli esami di Stato, probabilmente per via della sufficienza richiesta in ciascuna materia per arrivare agli esami.
E’ cresciuto anche il numero dei rimandati a settembre anche dei bocciati alla maturità.

Ecco un po’ di dati: i bocciati agli esami di terza media sono solo lo 0,48%, mentre nel 2008 erano lo 0,53%; differenza che si accentua maggiormente se si prendono in considerazione i dati relativi ai soli studenti delle scuole statali: 0,45% nel 2009, contro lo 0,53% del 2008.

Anche per i bocciati alle superiore, i primi dati ministeriali parlavano di una crescita ma invece si è assistito al fenomeno inverso: 13,8% nel 2008 e 13,6 quest’anno.