Diploma Università

In Umbria si resta a scuola anche in estate con “e…state ok!”

20 giugno 2012
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“E…state ok!” è un progetto per i più giovani, finalizzato al potenziamento di attività educativo-ricreative, come il ballo, la recitazione, la pittura, lo sport e altro ancora, negli istituti scolastici umbri durante i periodi delle cosiddette vacanze estive.

I Comuni individuati per la sperimentazione sono sei: Castiglione del Lago, Perugia, Foligno, Citta’ di Castello, Terni e Orvieto.
L’iniziativa, rivolta ai residenti in Umbria fra i 14 e i 16 anni e si realizzerà grazie ad un Protocollo d’intesa tra Regione, Ufficio scolastico regionale, Provincia di Perugia e di Terni, Anci Umbria.
I ragazzi, dalle 9 alle 13, per circa un mese durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, nelle sedi degli istituti scolastici del territorio, saranno coinvolti in attività che contribuiranno a favorire la loro crescita personale, promuovendo rapporti positivi dei giovani con gli adulti, favorire la coesione sociale e gli scambi interculturali, rafforzare l’insegnamento dell’informatica e delle nuove tecnologie.

Fonte: TecnicadellaScuola.it

Congresso nazionale su e-learning

25 ottobre 2010
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Conquistare la net-generation, e rinnovare imprese e pubblica amministrazione.
Questi gli obbiettivi emersi nel congresso nazionale della società di e-learning tenutosi a Milano in questi giorni.
Il primo dato emergente è la scarsa competenza e dimestichezza degli attuali docenti relativamente alle nuove tecnologie, se comparata con quella degli studenti. Gli studenti hanno imparato a usare internet e a sfruttare i nuovi mezzi di comunicazione sociale disponibili oggi, ora è necessario che anche le università e gli istituti scolastici si aggiornino in modo che possano fornire un servizio con l’efficienza e la capacità che le attuali tecnologie già consentirebbero.
L’apprendimento cambierà in modo radicale nei prossimi anni, anche se non è ancora facile capire come, ma la sensazione certa che emerge è che gli studenti chiedono nuovi servizi e nuovi modi di apprendere, non chiedono più di essere solo ‘ascoltatori passivi’ ma di poter contribuire attivamente allo sviluppo della propria carriera scolastica, in primis, ma successivamente anche della propria carriera lavorativa.
Al momento stanno nascendo in via sperimentale molte nuove tecniche di insegnamento, tra le più disparate: corsi online con link e approfondimenti incrociati sui siti di cultura, come ad esempio la BBC, metodi di insegnamento che passano attraverso i social-network o addirittura videogiochi che trasformano l’esperienza videoludica in apprendimento. Insomma, non ci sono solo i cosiddetti ‘corsi online’, ma si auspicano delle vere e proprie rivoluzioni nelle metodologie di insegnamento.
Tutto questo ovviamente suona molto interessante, ma come ci viene ricordato in apertura di intervento da uno dei partecipanti, il lavoro di abbattimento di un ordinamento vecchio per introdurne uno nuovo è il più incerto e difficile che ci possa essere.

Fonte: La stampa