Diploma Università

I docenti di religione attribuiranno crediti.

24 settembre 2009
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Questa è la nuova regola introdotta nella gazzetta ufficiale, al momento inefficace provvedimento tar Lazio

ROMA – Gli studenti saranno valutati attraverso un nuovo regolamento pubblicato nella gazzetta ufficiale divulgato come decreto del presidente della Repubblica. In questo nuovo regolamento è stato confermato l’obbligo di ammissione alla maturità tramite la sufficienza in tutte le materie e l’uguaglianza dei professori di religione ai colleghi delle altre materie per l’assegnazione dei crediti scolastici.

Al fine di essere ammessi agli esami di stato, una delle novità più importanti del nuovo regolamento riguarda il conseguimento della sufficienza in tutte le discipline. La ”regola” è valida sia per l’esame di licenza media, sia per le scuole superiori.

Un’altra delle novità introdotte dal decreto consente ai docenti di religione di poter determinare l’assegnazione dei crediti scolastici.

Novità che quindi non tiene conto della sentenza espressa dai giudici del Tar del Lazio, secondo i quali per non discriminare la scarsa percentuale di studenti che non si avvale della religione, non sarebbe corretto assegnare i punti utili alla formulazione del voto di maturità.

Da ricordare che la presenza dei professori di religione all’interno del consiglio di classe non ha effetti attivi per tutte le operazioni di scrutinio, infatti la materia non viene presa in considerazione per la formulazione delle medie degli studenti che si affrontano la maturità senza aver frequentato il quinto anno.

Per gli esami di licenza media, il nuovo regolamento prevede che dal 2009/2010 la valutazione finale deve essere calcolata con la media aritmetica dei voti ottenuti in ciascuna prova d’esame.

A riforma avvenuta, la novità importante della scuole superiori sarà legata alla frequenza da parte degli studenti di almeno tre quarti delle lezioni. Ciò dunque introdurrebbe a partire dal 2010/11, il concetto di frequenza obbligatoria, adottato sino solo dalle primarie e durante lo scrutinio delle medie inferiori.

Fonte: lastampa.it