Una lista di divieti e corrispettive sanzioni.
VERONA – Numerosi baci a scuola possono portare ad una nota sul registro. E qualora si ripetesse la cosa, scatta la sospensione. Cosi sono stati avvertiti tutti quegli studenti innamorati, anche se possono consolarsi se pensano che a chi carica da YouTube o da altri siti internet un filmato girato in classe prenderà 15 giorni di sospensione.
Invece chi ruba o consuma droga all’interno dell’istituto verrà addirittura allontanato dalle lezioni per 6 giorni.
È una sorta di codice penale dello studente, ciò che compare all’interno del regolamento d’istituto approvato dal Tecnico commerciale Lorgna-Pindemonte.
La lista nera dei divieti mostra un lungo elenco di azioni giudicate scorrette e due novità: la prima riguarda il tipo di comportamenti messi al bando; la seconda che a ciascuna azione scorretta è associata la relativa «pena», messa nero su bianco dal consiglio d’istituto.
Dunque la nota sul registro toccherà a chi, ad esempio, si presenta davanti al prof con un abbigliamento inadeguato, o utilizza il cellulare o si scambia eccessive effusioni in ambiente scolastico.
La sospensione fino a 5/6 giorni, colpirà chi si non osserverà la legge sul fumo, chi si dimostrerà maleducato o arrogante nei confronti dei docenti o falsificherà le firme dei genitori.
Rischiano da 6 a 15 giorni tutti coloro che verranno identificati come gli autori di minacce fisiche, violenze psicologiche, isolamento, derisione e violenza verso studenti impegnati e meritevoli ecc. Ugual provvedimento per chi offende i disabili, ha atteggiamenti razzisti, ruba o consuma alcol e droghe durante le attività scolastiche.
La sospensione di 15 giorni spetterà agli studenti appassionati di Facebook o di You Tube, che caricano on-line i video girati in classe.
Fonte:corrieredelveneto.corriere.it
Questo è quanto ha deciso il ministro Gelmini
ROMA – Dal prossimo anno accademico verranno ridotti del 20% i corsi di studio. Questo è il messaggio che il ministro Gelmini ha voluto dare nella conferenza stampa a Roma.
La decisione è stata presa assieme al ministero dell’ università e della ricerca, con l’obiettivo di arrestare i percorsi di formazione non indispensabili al fine di offrire agli studenti piani didattici di qualità e ragionevoli.
Verranno quindi disabilitati quei corsi con un numero poco rilevante di iscritti, qualora nella medesima regione vi siano attivi corsi simili con le stesse finalità, aumentando cosi la disponibilità di docenti per attivare un unico corso di laurea.
Ciò dunque permetterà una minor suddivisione dei docenti nei vari corsi di studio chiarendo la disponibilità che ogni ateneo sarà in grado di offrire.
Fondamentale sarà anche l’organizzazione delle scuole con corsi di specializzazione medica attraverso l’unione delle scuole con un piccolo numero di studenti. Cosi facendo si è passati da 1600 (anno scolastico 2007/2008) a 1150 scuole, 450 in meno.
In questo periodo di riorganizzazione delle spese non si può continuare ad alimentare corsi con un unico studente , ed è proprio grazie a questi interventi che si arriverà ad avere un aumento delle qualità didattiche.
Sempre più uomini si iscrivono ai corsi nei settori educativi.
ROMA – Raggiunta la parità dei sessi nel mondo della formazione, questa volta è l’uomo che raggiunge la donna nelle presenze nel campo educativo.
Secondo lo studio dell’università telematica delle scienze umane (Unisu) relative al corso di laurea a distanza in Scienze dell’Educazione e della Formazione., rispetto al 2006 gli studenti che ambiscono ad un futuro da insegnante sono aumenti dell’80%.
Questo percorso di studio ha come finalità quella di fornire agli studenti le nozioni teorico pratiche per quanto concerne gli ostacoli educativi, sfruttando i recenti strumenti dell’e-learning cioè videoconferenze, lezioni on line, forum ed instant messenger.
Il laureato trova la sua collocazione non solo in ambito scolastico o nei servizi sociali ma anche nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni.
L’unione tra la classica formazione e la nuova realtà dei corsi on line oltre ai differenti sbocchi professionali sono i principali motivi del successo di questo corso di laurea che vede uno studente di sesso maschile ogni tre iscritti.