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Più compiti agli studenti italiani rispetto alla media

24 dicembre 2014
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Secondo una statistica Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), gli studenti italiani sono i più studiosi a casa. In media ogni studente dedica 9 ore a settimana del suo tempo libero sui libri di scuola. La media Ocse è di circa 4.9 ore e le nazioni dove la mole di lavoro casalingo è più bassa sono Finlandia e Corea, con una media inferiore a 3 ore settimanali.

La particolarità di questa situazione è che proprio le due nazioni con la media più bassa vantano competenze scolastiche più elevate, prova che una maggiore mole di compiti non coincide con una migliore preparazione.

4 ore settimanali è la quantità giusta indicata dall’Ocse, sottolineando che superandola si ottiene un beneficio relativo minimo. Infatti, troppo lavoro a casa avvantaggia coloro che hanno una situazione familiare e domestica favorevole, ovvero che hanno un posto dove studiare tranquillo che gli permetta di concentrarsi al massimo rendendo fruttuoso il tempo.

Quindi nonostante i compiti siano uno strumento utile per rafforzare e migliorare la propria preparazione, dall’altro lato rischiano di aumentare le disparità socio-economiche tra i vari studenti.

Fonte: Radio24

10 consigli utili per organizzare al meglio i tuoi compiti a casa

10 agosto 2012
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Svolgere i compiti a casa è essenziale per lo studio. Ecco i 10 consigli per aiutarti a fare bene i tuoi compiti:

1 – Crearsi una routine: organizzare degli orari fissi da dedicare allo studio durante la giornata è indispensabile. E’ sempre consigliabile svolgerli nel pomeriggio prima di cena, altrimenti la stanchezza negli orari notturni si farà sentire.
2 – Studiare in un posto tranquillo: avere un luogo tranquillo e silenzioso aiuta a migliorare la concentrazione e distoglie da eventuali distrazioni come la televisione, il computer e lo stereo.
3 – Fatevi una scaletta: organizzare i compiti giorno per giorno secondo le loro scadenze. Ovviamente dovrete prendervi la briga di rispettarla previe eccezioni di compiti assegnati all’ultimo momento.
4 – Calcolate il tempo necessario: sarebbe ideale riuscire a fare una stima del tempo necessario per ogni singolo compito in modo che se vi avanza del tempo lo potete pur sempre spendere per un ripasso o per un altro compito che non avevate programmato. Calcola inoltre quante ore al giorno complessive dedicherai ai compiti.
5 – Create delle mappe concettuali: l’utilizzo di mappe concettuali è un grande aiuto per memorizzare molte nozioni e consente di avere del materiale pronto per svolgere i ripassi.
6 – Ripetere ad alta voce: ottimo metodo per ricordare i concetti e gli argomenti della materia, oltre che per imparare ad organizzare un discorso.
7 – Concedetevi delle pause: se organizzate bene permettono di mantenere per più tempo un alto grado di concentrazione consentendovi di studiare per più tempo. Mediamente si consiglia di fare 10 minuti di pausa per ogni ora di studio svolto.
8 – Fai un controllo: una volta terminati i compiti è bene svolgere un controllo generale per verificare che si sia fatto tutto e correttamente.
9 – Non abbiate fretta di finire: ogni persona ha una sua capacità d’apprendimento variabile, sicuramente l’abituarsi allo studio permette di velocizzare i tempi, ma concedetevi sempre il giusto tempo che serve.
10 – Siate costanti: se tutte le regole precedenti sono applicate bene, studiare sarà molto più semplice. Una volta trovato il metodo giusto, tenetelo costante nel tempo.

Fonte: Studenti.it

Basta compiti a casa: in Francia i genitori si ribellano

22 giugno 2012
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I genitori francesi degli alunni della scuola elementare, con l’aiuto della FCPE, l’associazione dei genitori francesi, lo scorso 15 marzo hanno lanciato un appello per invitare alla protesta contro i compiti a casa.
Basandosi su una dimenticata circolare ministeriale del 1956, che vietava “di assegnare compiti a casa ai bambini delle scuole primarie”, i genitori chiedono agli insegnanti un nuovo rapporto scuola-famiglia, sperimentando, per esempio, altre modalità per comunicare il lavoro fatto in classe e altre modalità per supportare l’istruzione dei bambini delle elementari.

Per comprovare la correttezza della loro richiesta, in un comunicato stampa della FCPE si dichiara: “O i ragazzi hanno capito la lezione in classe e allora è inutile perdere tempo a casa; o non l’hanno capita, ma non la capiranno senza l’aiuto di un insegnante”. Con questa frase hanno cercato di spiegare la loro proposta nel fianco delle disuguaglianze sociali, cosa che dovrebbe fare rifletter anche i nostri docenti.
A loro opinione, i compiti a casa, oltre a causare liti in famiglia, ampliano le diseguaglianze tra i bambini, molti dei quali non hanno i genitori che possono seguirli nè gli strumenti adeguati.

Fonte: TecnicaDellaScuola.it

Nessuna voglia di svolgere i Compiti? Ecco i rimedi

30 aprile 2012
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Quando si torna a casa dopo una giornata passata sui banchi, è dura convincersi che i compiti assegnati dai professori devono essere svolti. Cosa fare per affrontare questa “non-voglia”? Ecco alcuni consigli utili.

Trovare una motivazione: prima o dopo i compiti vanno fatti, meglio togliersi subito il pensiero e dopo una breve pausa per riprendersi dalle fatiche della mattina, iniziare subito. Prima si comincia e prima si finisce cosi poi sarà possibile sfruttare il tempo avanzato per svagarsi un po’.

Pianificare lo studio: prefissare degli schemi su come dividere lo studio fra le varie materie è importante aiuta e semplifica il lavoro. Uno studio “più ordinato” risulta essere meno stressante e più veloce.

Non rimandare: il continuo rinvio accumula lavoro e quando si è giunti alla scadenza la mole delle pagine da studiare è più difficile da gestire.

Pensare alle conseguenze: fatta la scelta di non studiare si va incontro ad un rischio e un brutto voto è dietro l’angolo. Ancora più impegnativo sarà poi recuperare l’insufficienza presa, portandoci inevitabilmente a ristudiare la parte ignorata in precedenza.

Pensare ai benefici: studiando si può puntare ad un buon voto il che gioverà alla propria carriera scolastica ed eviterà studi di recupero.

Crearsi un metodo: in che modo ed eventualmente con chi studiare, cercare un luogo silenzioso e privo di distrazioni.

Con questi semplici ma importanti ed utili consigli, il lavoro per fare i compiti e studiare diventa più semplice, veloce e proficuo.

Fonte: studenti.it

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