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Il “quizzone” divide gli studenti. Maturità, da lunedì via agli orali

2 luglio 2012
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I quasi 500 mila maturandi si sono dovuti cimentare con il test multidisciplinare, in cui domande e materie non sono uguali per tutti come per le prime due prove, ma diverse da scuola a scuola, anzi da commissione a commissione: sono i commissari che scelgono non solo le materie in cui i ragazzi dovranno dimostrare la loro preparazione, ma anche le domande e le modalità di svolgimento della prova.
Infatti, possono essere a risposta singola o multipla e possono riguardare soluzione di problemi, di casi pratici o professionali, sviluppo di progetti o semplici domande sul programma di alcune materie dell’ultimo anno.
Per molti di gran lunga la prova più difficile, perchè teoricamente al buio. Stando a un sondaggio di Studenti.it che nei giorni scorsi ha lanciato un’inchiesta on line sul grado di difficoltà della terza prova percepita dai ragazzi, cui hanno partecipato in 1.036, per il 64% di loro la terza prova è lo scoglio più duro da superare. Per il 17% è difficile come le altre, per il 9% un po’ più difficile perché ci si è allenati durante l’anno, mentre solo per il restante 8% è molto più facile perché i professori hanno anticipato gli argomenti.
A testimonianza della variabilità della difficoltà del Quizzone, ci sono i differenti commenti rilasciati dai ragazzi all’uscita oggi dalle aule: “È stata la prova più difficile dell’esame di maturità”, secondo gli studenti napoletani. “Ci siamo esercitati durante l’anno”, racconta un gruppo di studenti del Liceo classico ‘Sannazaro’. Per loro “storia, fisica, geografia astronomica, letteratura latina e filosofia” le materie scelte dai docenti. Non la pensano allo stesso modo al Liceo ginnasio statale Virgilio di Roma, dove hanno dovuto affrontare domande di filosofia, matematica e a scelta inglese o spagnolo: “È stata la prova più semplice delle tre che abbiamo fatto finora, anche se pensavamo che fosse la più difficile visto che poteva trattare qualsiasi materia” hanno detto alcuni maturandi. E ancora all’uscita dal Liceo Ginnasio Franchetti di Corso del Popolo a Mestre, un ragazzo racconta: “Non è stato troppo difficile, avevo studiato, come tuttì”, riconoscendo però che “è una delle prove in cui bisogna studiare e basta”.

Fonte: Repubblica.it

Orali maturità, ecco come recuperare i voti degli scritti

2 luglio 2012
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Durante l’esame di Maturità, la prova orale può essere l’occasione per recuperare punti che non si sono guadagnati dal voto degli scritti. Di conseguenza, la prima cosa che si deve fare quando si è a conoscenza della valutazione degli scritti non è quella di abbattersi, ma cercare invece di fare un ultimo sforzo in un’ottima prova orale, dove si hanno a disposizione ben 30 punti per poter raggiungere la sufficienza e superare l’Esame di Stato in tranquillità.
Il colloquio orale ha una durata media di 40 minuti (ma può durare meno se la commissione è stanca oppure parecchio di più se la commissione è particolarmente esigente). Come per le altre prove, è necessario arrivare a questa fase lucidi e riposati. La prima cosa che vi sarà chiesta è di illustrare il percorso pluridisciplinare concordato con i vostri prof e sul quale avrete lavorato fino a quel momento. Iniziare con un argomento che vi è familiare è un buon punto di partenza tutto a vostro vantaggio. Prima di iniziare l’esposizione, però, sarà utile distribuire ad ogni commissario una mappa della vostro percorso affinchè chi vi ascolta possa seguire meglio il vostro discorso. Terminata l’esposizione della tesina e le relative domande della commissione sul vostro lavoro, iniziano le domande libere. A questo punto dovreste aver preso familiarità con i commissari e, probabilmente, sarete più rilassati. L’interrogazione proseguirà su argomenti che sceglieranno i commissari. Negli istituti professionali il colloquio potrà svolgersi anche su esperienze pratiche legate all’indirizzo di studi. Nell’ultima fase della prova orale si torna sulle prove scritte svolte nei giorni precedenti. Per questo motivo è utile ripassare gli argomenti oggetto di quelle prove, individuare gli errori commessi e dimostrare di saperli correggere.
Ecco alcuni consigli utili, oltre a quello indispensabile di presentarsi avendo studiato, per sostenere bene la prova Orale della Maturità:

  1. è opportuno scegliere un abbigliamento sobrio, che non dia troppo nell’occhio e che non metta in mostra posizioni politiche & co;
  2. l’ansia può fare brutti scherzi e compromettere l’esito delle prove. Arrivare rilassati all’esame orale può essere molto importante per il buon andamento del colloquio;
  3. evitare le gambe incrociate sotto la sedia o le gambe unite vicine con le mani sul grembo perchè denotano scarso interesse o timore reverenziale verso chi si ha davanti. Mostrate maturità prima di tutto dal vostro atteggiamento. Il linguaggio del corpo può dire molto di voi, anche se non ve ne accorgete;
  4. quando il commissario parla, guardatelo sempre negli occhi e mostrate interesse per quello che dice. Accertatevi di aver capito bene la domanda prima di rispondere;
  5. l’esame misura la maturità anche del vostro comportamento: salutate la commissione quando arrivate e quando andate via, alla fine date la mano ai commissari ed esponete i vostri argomenti con fare sicuro ed con un tono di voce adeguato;
  6. non tenete le braccia conserte. Questa posizione trasmette chiusura nei confronti dei vostri interlocutori. Cercate invece di essere rilassati;
  7. appoggiarsi o, peggio, sbracarsi sul tavolo del vostro interlocutore denota un atteggiamento invadente che potrebbe non piacere. Nel corso del colloquio è importante anche controllare la postura;
  8. se non siete ferrati su un argomento dite chiaramente che non lo sapete o tirate in ballo un lapsus causato dall’emozione. Cercare di argomentare su informazioni che non si conoscono può crearvi molti problemi;
  9. quando uno o più commissari vi parlano non sovrapponetevi a loro. Anche se avete capito la domanda fateli finire. Mostrate di avere una buona educazione e di saper aspettare il vostro momento per parlare;
  10. nonostante la curiosità, legittima, non mostratevi impazienti su come è andato l’orale o sull’andamento delle altre prove. Sostenuto l’esame orale, la maturità è finita. Potete finalmente rilassarvi;

Fonte: Studenti.it