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“Sopravvivere” con i coinquilini

12 dicembre 2013
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Quando uno studente universitario decide di seguire il suo corso di studi in un’altra provincia lontano da casa deve sicuramente far i conti con dei coinquilini. Secondo una studio di Almalaure, gli studenti fuorisede in Italia sono circa il 25% del totale, ovvero uno studente su quattro si ritrova lontano da casa e a condividerne un’altra con ragazzi che, come lui, hanno lasciato la loro città.

Le regioni principali dove si registra un forte “flusso migratorio” sono le più piccole e quelle del sud, in particolare la Basilicata è la regione con il tasso più alto di fuorisede, mentre, al contrario, toscani, laziali e lombardi tendono a restare nelle loro zone.

La prima misura da adottare quando si va a convivere con degli sconosciuti è l’istituzione di semplici e pacifiche regole. Ovviamente il numero di conviventi aiuta, e meno si è meglio si sta. Ad esempio, una delle più importanti decisioni da prendere all’inizio è la scelta di un metodo di spesa: comune o individuale.
Nel primo caso ci sarà bisogno di un responsabile amministratore del fondo comune, nel secondo bisognerà dividere gli scaffali degli armadietti in cucina e i ripiani del frigorifero.

Altro punto veramente importante è la pulizia. L’inesperienza dovuta alla giovane età può trasformare la vostra piccola dimora in un porcile. Per evitare questo spiacevole avvenimento basta adottare dei piccoli riguardi. Inizialmente bisogna verificare le vostre qualità di domestici, e in caso negativo cercare qualcuno che venga da voi, almeno una volta a settimana, a pulire. Se non avete soldi da spendere in questo, non vi resta che rimboccarvi le maniche e con un po’ di olio di gomito pulire tutto ciò che c’è da pulire, magari a turno in modo da non creare ulteriore confusione e non farsi pesare troppo le faccende di casa.

Per scoprire altri trucchi per sopravvivere in una casa condivisa potete chiedere aiuto ai social e a blog come “Roba da coinquilini”, piccolo sito dedicato al mondo dei coinquilini ricco di suggerimenti sulla buona sopravvivenza e convivenza.

FONTE: skuola.net

Sos coinquilini: come sopravvivere alla convivenza.

22 novembre 2011
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Sono molti gli studenti universitari obbligati a vivere fuori casa. Ovviamente la maggior parte di loro, non essendo lavoratori, decidono di abbassare le proprie spese condividendo la stanza con dei coinquilini.
Purtroppo non è sempre rose e fiori vivere con qualcuno, spesso e voltentieri si scontrano diversi ritmi e abitudini di vita che possono mettere a disagio i vari componenti della convivenza.
Esiste una ricetta segreta per avere un perfetto rapporto di convivenza con qualcuno? La risposta è no; ma possiamo, grazie alcune piccole regole nel rispetto del vivere civile, riuscire ad avere una convivenza serena trasformandola in una bellissima e costruttiva esperienza.

Nel momento in cui state ricercando un coinquilino, siate consci del fatto che siete voi colui che lo sceglie. Quindi prima di ospitarlo parlategli (parlatele) e cercate di capire il più possibile di quella persona. Non affittate la stanza a persone troppo diverse da voi ed inoltre se una persona non vi piace da subito… fidatevi del vostro istinto e non sceglietela!

E’ sicuramente indispensabile essere tolleranti, importante per evitare tanti litigi. Le abitudini che voi avete a che hanno i vostri coinquilini avranno delle differenze, riuscire ad avere pazienza su alcune incongruenze di poco conto può aiutare ad essere sereni. Inoltre dovete anche rendere conto del fatto che pure lui (lei) dovrà abituarsi a voi.

Nel caso esistano degli atteggiamenti che non possono essere assolutamente tollerati, esponete il problema in maiera garbata e senza alzare la voce. Dire le cose con gentilezza ed educazione ripaga sempre.

Ricordate sempre di trattare in ogni disaccordo. Rimanendo educati è possibile trovare compromessi per tutti i componenti della stanza semplicemente parlando da persone civili e adulte quali siete (tutti gli studenti universitari sono maggiorenni, di conseguenza ci si aspetta che il loro comportamento rispecchi la loro età e non quella di bambinoni viziati).

E’ importante ricordarsi che è giusto esporre problemi, ma cercate di evitare inutili lementele. Ricordatevi d’essere tolleranti, cercate di non considerare una qualsiasi azione al di fuori delle vostre abitudini come uno scandalo. Insomma, se le posate pulite sono raccolte in una tazza ai bordi del lavello al posto di essere riposte nel cassetto, la quotidianetà può proseguire tranquilla.

Fonte: Studenti.it