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Certificati medici digitali a Scuola

8 aprile 2010
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A partire dal 17 giugno scompariranno i certificati medici cartacei a favore dell’invio tramite web.

ROMA – Novità in vista per le certificazione mediche di oltre un milione e 100mila dipendenti della scuola: già dai prossimi giorni per professori e personale non docente, come per tutti i lavoratori pubblici, non sarà più richiesto di presentare personalmente, o attraverso raccomandata, i certificati medici che attestano la malattia.

Le nuove modalità prevedono l’invio telematico del certificato all’INPS direttamente da parte del medico o dalla struttura sanitaria pubblica.

L’onere di inviare l’attestazione della malattia passa al medico che l’ha rilasciata, che sarà tenuto ad inviarla entro 2 giorni lavorativi dall’inizio del periodo di lontananza dal lavoro del dipendente per motivi di salute.

Attraverso le nuove disposizioni ministeriali, i lavoratori dovranno solo comunicare al medico curante o alla struttura convenzionata gli estremi della propria tessera sanitaria e i dati dell’amministrazione pubblica dove lavorano, oltre l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato qualora fosse diverso da quello comunicato precedentemente al proprio datore di lavoro.

Il dipendente avrà facoltà di chiedere il numero di protocollo identificativo del certificato emesso oppure un copia dello stesso, anche attraverso l’invio al proprio indirizzo e-mail.

Inoltre presto sarà disponibile sul sito dell’INPS una speciale funzione che permetterà al lavoratore, dato il proprio codice fiscale ed il numero di protocollo del certificato, di visualizzarlo.

L’amministrazione pubblica richiederà all’INPS le apposite credenziali di accesso tramite cui potrà accedere alle certificazioni. Il datore di lavoro potrà, in alternativa, ricevere l’attestazione tramite e-mail certificata e girarla al lavoratore entro 24 ore.

Chi non si adeguerà alle nuove indicazioni dettate dalla Funzione Pubblica, medici o dipendenti, rischia pesanti sanzioni, fino al licenziamento.

Per adeguarsi c’è tempo fino al 17 giugno. Terminato il periodo di transizione verrà solo la modalità telematica.

Fonte: La Stampa