Diploma Università

Caro Università: uno studente su tre spende più di 1.000 euro

23 gennaio 2014
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Il 35% degli studenti universitari, e delle loro famiglie, spende ogni anno oltre 1.000 euro e a loro si aggiunge il 30% che dichiara di spendere tra i 500 e i 1.000 euro annui. Solo il 16% degli studenti non pagano le tasse grazie ai fondi messi a disposizione per il welfare studentesco.
Questi sono i risultati che emergono da un’indagine compiuta da Skuola.net sul costo della vita degli studenti universitari.

Ma i soldi non servono solo per le tasse universitarie. Circa il 58% degli studenti spende ogni anno dai 200 ai 600 euro per libri e dispense, mentre il 36% riesce a spendere di meno (massimo 200 euro). Solamente il 5% è beneficiario di una borsa di studio, che gli permette l’esenzione completa dalla spesa.

Dovendo far fronte ad una spesa così elevata, gli stessi studenti spendono meno anche durante il weekend per il loro divertimento. Infatti, circa il 68% degli studenti spende intorno ai 30 euro settimanali, il 20% invece arriva a toccare i 70 euro e, in misura contenuta, il 5,8% degli intervistati non si lasciano fermare e spendono oltre 100 euro a settimana.

Caro Università - Skuola.net

FONTE: skuola.net

Tasse: Pavia tra le università più care

19 dicembre 2013
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L’Università di Pavia è al settimo posto tra i dieci atenei italiani che impongono la tassazione più alta, un contributo inferiore alla media per gli studenti meno abbienti e decisamente superiore per quelli in fascia massima.

Al primo posto, come sempre, troviamo Milano, che impone rette medie minime di 748,50 euro, seguita da Padova, con i suoi 722,77 euro annui.

Gli atenei del Nord Italia chiedono tasse molto più alte rispetto al resto della penisola, partendo da un 28% in più rispetto alle università del Sud e arrivando dal 30% al 42% in più rispetto a quelle del Centro.

La tassazione media a Pavia si sviluppa così:

  • fino a 10.000 euro di reddito la rata, sia per le facoltà scientifiche che umanistiche, è pari a 493,97 euro;
  • per un reddito di 20.000 euro si alza a 923,97 euro per le facoltà umanistiche e 981,87 euro per quelle scientifiche;
  • per un reddito di 30.000 euro si arriva a toccare i 1.375,97 euro per le facoltà umanistiche e 1.496,97 euro per quelle scientifiche;
  • per la fascia massima si toccano i 3.385,97 euro per le facoltà umanistiche e ben 3.780,97 euro per quelle scientifiche.

Questa forte diversificazione tra le varie università è dovuta principalmente all’autonomia di ognuna nella gestione economica delle tasse.
In merito il segretario dell’Unione degli universitari (Udu) di Pavia, Alessandro Lucia, propone una tassazione unica, spostando la competizione sulla didattica, l’offerta formativa e l’accesso al lavoro. In tal modo si avrebbe un abbassamento delle tasse anche negli atenei più piccoli a favore dell’incremento del numero di studenti.
Sta di fatto, comunque, che per aver un totale abbassamento in tutte le università delle tasse bisognerebbe puntare su un aumento dei finanziamenti dello Stato alle università.

FONTE: il giorno