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	<title>Prima e Dopo il Diploma &#187; bullismo</title>
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	<description>Prima e Dopo il Diploma</description>
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		<title>Lanciato nel fiorentino il progetto contro il bullismo a scuola.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 14:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>H.T.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saranno coinvolti per più di due anni 150 studenti nell’iniziativa educativa
FIRENZE &#8211; “Non sentirti solo, la soluzione esiste sempre. Parliamone”. Questo è il messaggio che lanciano ai propri coetanei, i ragazzi delle scuole che hanno deciso di prendere parte al progetto “Sbulloniamoci”, promosso da Prefettura e Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Saranno coinvolti per più di due <a target="_blank" title="anni" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lombardia-milano/recupero-anni-scolastici-a-milano/">anni</a> 150 studenti nell’iniziativa educativa</strong></p>
<p>FIRENZE &#8211; “Non sentirti solo, la soluzione esiste sempre. Parliamone”. Questo è il messaggio che lanciano ai propri coetanei, i ragazzi delle scuole che hanno deciso di prendere parte al progetto “Sbulloniamoci”, promosso da Prefettura e Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la<a target="_blank" title=" Toscana" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/toscana-firenze/"> Toscana</a>, in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, Questura e Arma dei Carabinieri, per sensibilizzare i giovani sul problema riguardante il bullismo.</p>
<p>Il progetto, che è stato avviato nel 2007, ha coinvolto in via sperimentale 8 scuole superiori della provincia, 150 ragazzi e una ventina di docenti. Il <a target="_blank" title="lavoro" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lombardia-milano/corsi-professionali-a-milano/">lavoro</a> è stato articolato in una serie di passi successivi: inizialmente c’è una fase di discussione in classe, dove si è voluto stimolare la riflessione sul fenomeno e sul modo in cui viene vissuto e affrontato dai ragazzi nel loro ambiente di vita e di scuola. Ad essa ha seguito una serie di incontri con professori, esperti e forze dell’ordine che hanno fornito anche informazioni giuridiche e spiegato l’illegalità di certi comportamenti.</p>
<p>Infine gli studenti si sono messi al lavoro e hanno elaborato dei filmati, uno spettacolo teatrale e lo slogan di una campagna pubblicitaria con l’obiettivo di trasmettere ai loro coetanei, soprattutto ai più giovani, un messaggio forte e chiaro relativamente al bullismo, per aiutarli ad avere maggior consapevolezza del problema dimostrandogli che una soluzione esiste sempre. Durante la fase della discussione e del confronto era emersa una mancanza di comunicazione con la famiglia, con i docenti ed il mondo degli adulti in generale.</p>
<p>Confidati, questo è l’invito degli studenti, se ti succede qualcosa non tenerti tutto dentro, parlane in casa, denuncia senza alcun timore i comportamenti ingiusti di cui sei vittima.<br />
La vita a scuola di ogni giorno è la protagonista dei video, nei quali sono state ricostruite varie situazioni di prevaricazione, esclusione, scherzi pesanti, violenze morali, piccole vessazioni. Tutto è stato girato nelle classi, tra i banchi utilizzando un linguaggio semplice e immediato, il tutto accompagnato da una colonna sonora di musiche originali o brani famosi.</p>
<p>Il progetto, che vede la partecipazione di tanti ragazzi tutti entusiasti, è il frutto di una sinergia positiva tra i soggetti promotori, che hanno consentito di dar vita ad un programma educativo partendo dal presupposto che i messaggi creati dai giovani per i giovani sono più efficaci e credibili. Non è un caso infatti l’utilizzo di gran parte di strumenti multimediali che rappresentano i mezzi di comunicazione preferiti dagli adolescenti.<br />
Per acquistare le necessarie apparecchiature, sia hardware che software, l’Ufficio Scolastico Regionale ha fornito agli istituti un contributo finanziario e le apparecchiature rimarranno agli stessi istituti <a target="_blank" title="scolastici" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/emiliaromagna-bologna/recuperare-anni-scolastici-a-bologna/">scolastici</a> accrescendo il patrimonio tecnologico.</p>
<p>Il progetto “Sbulloniamoci” potrà essere ripetuto in futuro, arricchendolo di nuovi elementi ed estendendolo a una platea più vasta di studenti. La manifestazione si è conclusa con la consegna a tutti gli istituti di un attestato per i lavori realizzati.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://www3.lastampa.it/scuola/sezioni/news/articolo/lstp/212592/">La Stampa</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Genitori a Scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 08:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>H.T.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto contro il bullismo nelle scuole romane.
ROMA &#8211; Il bullismo giovanile testimonia un fenomeno di disagio ed è sempre più in aumento.
Sono infatti sempre più frequenti gli episodi di violenza e soprusi tra coetanei e compagni di classe.
Le vittime sono i ragazzi che non sono riusciti ad integrarsi ed i soggetti maggiormente deboli. Complice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il progetto contro il bullismo nelle scuole romane.</strong></p>
<p>ROMA &#8211; Il bullismo giovanile testimonia un fenomeno di disagio ed è sempre più in aumento.<br />
Sono infatti sempre più frequenti gli episodi di violenza e soprusi tra coetanei e compagni di classe.</p>
<p>Le vittime sono i ragazzi che non sono riusciti ad integrarsi ed i soggetti maggiormente deboli. Complice di questi episodi è anche la violenza rilanciata dal web. Secondo alcuni dati, circa l’80% dei ragazzi romani tra i 14 e i 17 <a target="_blank" title="anni" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lombardia-milano/recupero-anni-scolastici-a-milano/">anni</a> ha dichiarato di aver assistito a fenomeni di prepotenza, mentre il 23% dichiara di averne subita almeno una.</p>
<p>Secondo Franco Pastore, stimato avvocato e psicoterapeuta, gli episodi di bullismo sono da ricondurre alla difficile relazione tra i genitori.<br />
Infatti i comportamenti degli stessi genitori possono influenzare negativamente la crescita a livello psicologico dei propri figli.</p>
<p>Per prevenire ed evitare fenomeni di bullismo, depressione e devianze giovanili, ecco che scende in campo &#8221;Bambino oggi…Uomo domani&#8221;, una onlus nata con l&#8217;obiettivo di diffondere e promuovere valori come la tolleranza, la solidarietà, la cooperazione, il rispetto degli altri e della natura.</p>
<p>Da tempo l&#8217;Associazione collabora con il Centro MediAre e numerosi esperti del settore promuovendo convegni, seminari e <a target="_blank" title="corsi" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/sardegna-cagliari/corsi-professionali-a-cagliari/">corsi</a> di <a target="_blank" title="formazione" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/piemonte-torino/corsi-professionali-a-torino/">formazione</a> gratuiti per migliorare i rapporti sociali e familiari.</p>
<p>Fonte:libero-news.it</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ennesimo episodio di bullismo nelle scuole italiane.</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>H.T.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Succede in scuola nel parmense. Denunciati 2 ragazzi.
PARMA – 2 ragazzi parmigiani, di origine straniera, dopo aver ritrovato il portafogli del compagno si sono presentati all’uscita della scuola pretendendo da lui 50 euro per riavere i propri documenti. 
Il padre della “vittima” si è avvicinato per una ramanzina ai 2 compagni, ma anche una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Succede in scuola nel parmense. Denunciati 2 ragazzi.</strong></p>
<p>PARMA – 2 ragazzi parmigiani, di origine straniera, <a target="_blank" title="dopo" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/puglia-bari/doposcuola-a-bari/">dopo</a> aver ritrovato il portafogli del compagno si sono presentati all’uscita della scuola pretendendo da lui 50 euro per riavere i propri documenti. </p>
<p>Il padre della “vittima” si è avvicinato per una ramanzina ai 2 compagni, ma anche una volta restituiti i documenti  i 2 ragazzi continuavano a pretendere una ricompensa.</p>
<p>A quel punto, il padre ha chiamato la polizia e uno dei due ragazzi è salito in fretta  su un autobus di passaggio. L’altro è rimasto di fronte all’istituto attendendo l’arrivo degli agenti. </p>
<p>Entrambi i ragazzi sono stati denunciati al tribunale dei minori di <a target="_blank" title="Bologna" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/emiliaromagna-bologna/">Bologna</a>.</p>
<p>Fonte:parma.repubblica.it</p>]]></content:encoded>
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		<title>In aumento il fenomeno del Cyberbullismo.</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 06:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>H.T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[Circa un terzo degli studenti ormai ne è vittima.
ROMA – Mentre vent’anni regnavano le scritte sui muri o le voci malevole relative alla vittima di turno, oggi tra i ragazzi è sempre più di moda caricare su YouTube i video di amici da ridicolizzare oppure fare continui scherzi telefonici ed inviare sms offensivi e minacciosi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Circa un terzo degli studenti ormai ne è vittima.</strong></p>
<p>ROMA – Mentre vent’<a target="_blank" title="anni" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lombardia-milano/recupero-anni-scolastici-a-milano/">anni</a> regnavano le scritte sui muri o le voci malevole relative alla vittima di turno, oggi tra i ragazzi è sempre più di moda caricare su YouTube i video di amici da ridicolizzare oppure fare continui scherzi telefonici ed inviare sms offensivi e minacciosi. È il cosiddetto cyberbullismo, fenomeno sempre più in crescita considerando che uno studente su tre ne è vittima  soprattutto a scuola e durante l’<a target="_blank" title="anno" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/puglia-bari/recupero-anni-scolastici-a-bari/">anno</a> della maturità.</p>
<p>La ricerca è stata condotta su 700 studenti delle scuole <a target="_blank" title="medie superiori" href=" http://www.primaedopoildiploma.it/sedi-cepu/lombardia-milano/doposcuola-a-milano/">medie superiori</a> di Chieti. Gli psichiatri hanno evidenziato come in un caso su dieci la vittima del bullismo digitale soffre di depressione, il 35% dichi ha subito molestie digitali è poi soggetto ad approcci sessuali indesiderati anche nella vita reale, mentre nell’8% dei casi i cyberbulli sviluppano nel tempo disturbi antisociali.</p>
<p>La metà degli episodi di cyberbullismo si manifesta durante l’anno dell’esame di maturità. 4 casi su 10 prendono di mira la vittima per il modo di vestire o per un difetto fisico, 3 casi su 10 sono quelli legati al colore della pelle o al buon rendimento scolastico; 1 caso su 2 riguardano episodi che si ripetono più volte e il 70% degli atti di bullismo digitale avvengono in classe o in altri luoghi della scuola.</p>
<p>Ciò che spinge i ragazzi ad assumere uno stile di prepotenza «digitale» nei confronti di altri ragazzi risale a: ottenere più popolarità nel gruppo, voler cercare di riscattarsi o vendicarsi o come semplice divertimento, per far passare  tempo e noia.<br />
Chi rischia di diventare un cyberbullo è colui che passa molto tempo in internet, magari frequentando gruppi online che parlano di argomenti legati a comportamenti sessuali a rischio o violenti, oppure trattano dei videogiochi con contenuto inadeguato o aggressivo.<br />
Tutto questo spinge la persona a pensare che le interazioni virtuali e la violenza siano un gioco.</p>
<p>I bulli manifestano nella società i comportamenti acquisiti in famiglia: se in casa non c’è interesse verso i figli, non esiste il dialogo e prevalgono sopraffazione e violenza, si avrà con molte probabilità un figlio &#8220;bullo&#8221;.<br />
Al contrario, se in famiglia prevale la menzogna e l’allontanarsi il più possibile da ogni responsabilità e problema, si creano le basi per  ragazzi oggetto di sopraffazioni.<br />
Il modo migliore per proteggere i figli dal bullismo è educarli ponendogli degli impedimenti,facendoli rispettare delle regole e fornendogli sicurezza in se stessi.</p>
<p>Cresce,però, il bullismo classico, infatti  26%  sono i casi che si manifestano con prepotenze fisiche quali calci, spintoni o danni alle cose; mentre 40% quelli riguardanti l’aggressione verbale ed il racconto di falsità sulla vittima.<br />
Purtroppo la vittima non ne parla mai con nessuno, nemmeno con gli insegnanti, che hanno comunque dichiarato di aver assistito o hanno sospettato di fenomeni di bullismo nella loro classe.</p>
<p>Fonte : lastampa.it</p>]]></content:encoded>
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