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Sesta edizione della QS World University Rankings che raccoglie i dati dei migliori atenei al mondo

25 marzo 2016
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Nella classifica delle migliori università al mondo (QS World University Rankings), ormai giunta alla sesta edizione, spiccano alcune università italiane e la città di Milano si aggiudica il titolo di città italiana più titolata a livello universitario.

I migliori risultati ottenuti sono relativi, appunto, al Politecnico di Milano e alla Bocconi, il primo posizionatosi al decimo posto per la disciplina Arte & Design, 14esimo in Ingegneria Civile, 15esimo in Architettura, 18esimo in Ingegneria Meccanica, 43esimo in Ingegneria Elettronica e 48esimo in Scienza Computazionale, e la seconda al decimo gradino per gli studi in Business & Management.

Altri ottimi risultati sono stati conseguiti da La Sapienza di Roma, 15esima per l’Archeologia, 32esima per Fisica e Astronomia e classificatasi comunque in 31 su 42 discipline, l’Alma Mater di Bologna, classificatasi in ottime posizioni per ben 33 discipline, il Politecnico di Torino, l’Università degli studi di Milano e l’European University Institute di Fiesole, piazzatesi tutte e tre entro le prime 50 posizioni.

Le altre università italiane che hanno ottenuto un posizionamento in questa classifica sono: la Luiss di Roma, il politecnico di Bari, la Sissa di Trieste, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Ca’ Foscari di Venezia, le università di Bari, Catania, Firenze, Genova, Modena e Reggio Emilia, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Tor Vergata a Roma, Siena, Torino, Trento, Trieste, Verona, la Federico II di Napoli, l’università Vita-Salute San Raffaele e quella di Milano-Bicocca.

I primi posti assoluti sono stati conquistati, senza troppe sorprese, dagli atenei di Harvard e MIT che hanno ottenuto i migliori punteggi in 12 discipline a testa. La classifica è stata realizzata coinvolgendo 76.798 laureati e 44.426 datori di lavoro che hanno espresso il loro giudizio riguardo le migliori università in 42 differenti materie ed inoltre son stati analizzati 28.5 milioni di working paper e oltre 113 milioni di citazioni tratte dal database bibliometrico di Scopus/Elsevier.

Fonte: Corriereuniv.it