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Ritardo scolastico per gli studenti stranieri

14 maggio 2014
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Il nuovo esito dell’indagine condotta da Caritas-Migrantes fa emergere che gli alunni stranieri sono in ritardo scolastico e le statistiche parlano chiare due alunni su tre.

Questo fenomeno si accumula particolarmente nella scuola secondaria di secondo grado dove gli studenti non riescono a stare nei tempi dei compagni italiani.

Come già indicato il 67.1% del ritardo scolastico si manifesta alle scuole superiori a differenza del 44.1% delle scuole medie e del 16.3% delle scuole elementari, è un dato di fatto che i professori delle scuole superiori tendono a bocciare di più ma il problema sembra proprio la difficoltà nell’apprendimento.

Queste difficoltà nella comprensione si manifestano specialmente in studenti arrivati in italia in età adolescenziale, che di conseguenza non sono stati abituati già da piccoli ad integrarsi con i bambini italiani.
La mancata integrazione porta gli studenti straniere ad unirsi con ragazzi dello stesso linguaggio o nazionalità, formando dei veri e propri gruppi in scuole superiori professionali ed istituti tecnici dove risulta la maggior parte di loro.

Il mancato inserimento nel sistema italiano e la formazione di questi gruppi di studenti che non riesco ad apprendere come i compagni italiani, fa si che si autoescludano e di conseguenza non migliorino il loro rendimento scolastico, per questo bisogna seguire opportunamente lo studente straniero durante il suo percorso di inserimento nel sistema scolastico italiano.

FONTE: skuola.net

Le scuole e i professori più severi

26 ottobre 2012
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I ragazzi di Skuola.net hanno stilato la classifica delle scuole, presenti nelle grandi città italiane, con il più alto tasso di bocciature. I dati presi in esame provengono dal ministero dell’istruzione ed evidenziano i livelli di bocciatura sia fra i diversi indirizzi scolastici che fra le varie scuole presenti nella stessa città.

Nelle prime posizioni della classifica si piazzano due scuole napoletane: l’istituto tecnico-economico Caracciolo con il 73,7% di bocciati e l’istituto professionale Silvestri con il 61,3%. In terza posizione si trova il tecnico agrario di Palermo con 46,9% di non ammessi all’anno successivo. Chiude la lista delle 10 scuole “più severe” il professionale Pellegrino Artusi di Roma con il 35% di bocciati.

Viceversa, le scuole che hanno avuto un “en plein” di promossi, sono: il linguistico Setti Carraio/Dalla chiesa di Milano, lo scientifico Castelnuovo di Firenze e il classico di via da Garessio a Roma.

Da quest’analisi statistica sono emerse le scuole più selettive e quelle meno severe, tuttavia lo stesso risultato può essere interpretato in maniera differente, dove risiedono gli studenti “con poca voglia di studiare” e dove si trovano invece gli “alunni più diligenti”.

Dipende dai punti di vista…

Fonte: Larepubblica.it

La “tolleranza zero” non funziona con i bulli

28 settembre 2012
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Tramite un studio svolto dalla University of Virginia pare che adottare un metodo educativo di “tolleranza zero” nei confronti dei bulli a scuola non sia una vera e propria soluzione.
O meglio, sospendere o espellere un ragazzo che compie atti di bullismo permette di avere meno bulli a scuola, ma dal lato educativo si è constatato che è in crescita anche il numero degli studenti che abbandonano il corso di studi o che cambiano a scuola.

«Nelle scuole in cui invece si valuta con maggior attenzione il comportamento dello studente invece di espellere automaticamente, c’è un ricorso a rimedi più efficaci, come il counseling con esperti e incontri con i genitori», ha spiegato Dewey Cornell, ricercatore del Virginia Youth Violence Project a capo dello studio pubblicato sulla rivista School Psychology Review.

«L’approccio migliore per risolvere il problema è quindi quello di valutare con attenzione volta per volta i casi di violenza e minacce a scuola», ha concluso lo scienziato.

Fonte: LaStampa.it

Come dire ai genitori che la pagella fa schifo

8 agosto 2012
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Immagina di essere al termine del primo quadrimestre. La tua pagella è davvero brutta. Oltre che a svolgere un lavoro personale di coscienza per capire sul perchè vai così male a scuola, hai il dovere di avvisare i tuoi genitori che dovranno firmarla e quindi saranno in qualsiasi caso a conoscenza del tuo rendimento scolastico.

Come bisognerebbe comportarsi in questi casi?

1) Chiedi Scusa: La prima cosa da fare è chiedere scusa. I tuoi genitori spendono soldi, faticano e ti seguono nel tuo cammino scolastico quindi la prima cosa da fare per farti perdonare i brutti voti è chiedere scusa. “Scusatemi se mi sono impegnato poco”, “Scusatemi se vi ho deluso” potrebbero essere le frasi giuste da pronunciare

2) Sii sincero: La prima regola per non far arrabbiare i genitori è non mentire! Non cercate di nascondere la pagella o di falsificare i voti. Prima o poi verrete beccati e allora sì che saranno guai.

3) Prometti che recupererai al secondo quadrimestre: Devi dimostrare ai tuoi genitori che sei una persona affidabile. Mostrati responsabile e pentito e prometti loro che recupererai tutti i brutti i voti al secondo quadrimestre. Fai capire a mamma e papà che ti impegnerai da subito e che non rimanderai all’ultimo momento.

4) Prometti di rinunciare a qualcosa: Quando dirai ai genitori della tua brutta pagella prometti loro che studierai di più e che rinuncerai a qualcosa. Ad esempio potresti dire che farai a meno di andare a quella festa di compleanno a cui tieni tanto perché ritieni sia meglio rimanere a casa a studiare. Oppure rinuncerai a un aperitivo o a una cena in pizzeria. Cerca di far capire ai tuoi genitori che per recuperare i brutti voti sei disposto a fare dei sacrifici.

5) Chiedi di fare ripetizioni: Se pensi di non potercela fare da solo a recuperare chiedi ai tuoi genitori di fare ripetizioni private. Non ti preoccupare se spenderanno dei soldi, gradiranno sicuramente la tua volontà di recuperare le insufficienze con lezioni in orari extrascolastici. Se ritieni che la tua famiglia non possa spendere soldi per le ripetizioni chiedi ai tuoi genitori di poter studiare insieme a un amico, parente o conoscente che è specialista di determinate materie.

Fonte: Studenti.it

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