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Assunzioni docenti solo al nord. Migliaia saranno i tagli al Sud.

13 giugno 2009
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La riforma Gelmini-Tremonti colpirà circa 20mila docenti ed i precari.

Iniziano a manifestarsi i primi effetti della riforma Gelmini – Tremonti: nuove assunzioni al nord e netti tagli agli organici scolastici del sud.
I motivi di tale scelta derivano dal calo degli studenti , dall’esiguo numero di classi a tempo pieno e dalle condizioni precarie delle strutture scolastiche, tutto ciò comporterà la sospensione della maggior parte delle supplenze annuali e l’esubero di molti docenti di ruolo.
Questa situazione diventa ancor più drammatica al sud dove sono minori le possibilità di lavoro e l’insegnamento è sempre stato un’opportunità importante.

La prospettiva per il nord è completamente diversa perchè il taglio degli organici è stato minore ed è aumentato il numero degli studenti: a questi due fattori si uniscono il pensionamento e le cattedre libere, favorendo così nuove assunzioni per il prossimo anno.

Il bilancio delle otto regioni meridionali è di 20mila cattedre in meno,13mila pensionamenti e 4mila posti disponibili con la conseguenza di un azzeramento del precariato e di circa 700 esuberi.
Molti docenti saranno cosi costretti a trovare lavoro presso un altro istituto con il rischio di trasferirsi lontano dall’attuale luogo di insegnamento.

La realtà del nord invece, subirà un taglio di 9mila cattedre ma con i pensionamenti rimarranno più di 9mila e 500 posti a disposizione per assunzioni a tempo indeterminato.

Nel centro si avrà un taglio di 4mila posti più un altrettanto numero di pensionamenti che potranno poi essere occupati dai precari.