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Italia, la dislessia è troppo diffusa per essere vera

26 marzo 2012
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L’allarme è stato lanciato dall’Istituto di Ortofonologia (Ido) di Roma in una indagine intitolata “La scuola dell’obbligo ed i disturbi specifici dell’apprendimento”.
Dai dati rilevati pare che nelle scuole elementari viene diagnosticato come difficoltà nell’apprendimento la dislessia a circa il 18-20% dei bambini. Questo dato dagli esperti dell’Ido è ritenuto gonfiato e non può rispecchiare la realtà. Si ipotizza che tra tutti i bambini ritenuti dislessici, solamente un 3% lo sarebbe veramente.

La dislessia è una sindrome che si manifesta con la difficoltà di imparare la lettura, la scrittura o il calcolo in tempi normali e con i normali metodi d’insegnamento adottati.
Il vero problema, più che il disturbo d’apprendimento, sembrano essere invece i nuovi ritmi che i bambini subiscono non solo nella scuola ma anche nella vita. In un’intervista, il direttore della Ido Federico Bianchi di Castelbianco ci spiega che: “Se prima i bambini avevano due anni di tempo per imparare a scrivere e a leggere, ora ci si aspetta che facciano tutto in tre mesi. I tempi di apprendimento si sono abbreviati e questo li può portare a sentirsi inadeguati di fronte alle pretese degli adulti. L’errore è quello di considerare i bambini più intelligenti di quelli di 20 anni fa solo perché gli stimoli della modernità hanno fatto in modo che abbiano intuizioni intellettive più alte”.

Fonte: LaStampa.it

La Gelmini da il la al task force per “combattere” la dislessia.

6 marzo 2010
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Firmato un protocollo tra Ministero , l’Associazione Aid e la Fondazione Telecom

ROMA – Da qualche giorno ha preso il via una task force contro la dislessia nelle scuole. Un problema che tocca 350 mila ragazzi e che può essere affrontato con successo a patto di essere in grado di diagnosticarla il più veloce possibile ed aiutare i ragazzi al superamento.

Viene presentato in questo modo, dal ministro Gelmini, il protocollo di intesa a tre formato da ministero, Fondazione Telecom Italia, Associazione italiana dislessia (Aid) per due progetti nazionali con l’obbiettivo di riconoscere in modo precoce e combattere la dislessia nelle scuole italiane e formare 6.000 docenti “di riferimento” in grado di aiutare tali alunni.

I due progetti triennali rientrano in un più ampio programma di azione nei confronti della dislessia, avviato da Aid e Fondazione Telecom che lo hanno finanziato, per tre anni, con un milione e mezzo di euro.

fonte:lastampa.it