Diploma Università

Più di un giorno su 4 di assenza e si rischia la bocciatura.

11 gennaio 2010
Commenti disabilitati

Succede nelle scuole superiori. Colpite anche le occupazioni, deroghe solo per le malattie.

ROMA – Attenzione alle assenze! Dal prossimo anno scolastico anche nelle superiori, se si verificheranno troppo assenze si rischia una bocciatura.

Con l’avvio della riforma dei licei e degli istituti tecnici e professionali voluta dalla Gelmini, gli alunni delle superiori, dovranno maneggiare con cura il libretto delle assenze. Soprattutto i maggiorenni, che possono firmare da soli la giustificazione, dovranno evitare di farsi prendere la mano dalle mancate presenze in classe. Pena la bocciatura.

Questo è quanto prevede il regolamento sulla valutazione degli alunni varato negli scorsi mesi dal ministro.

Nelle disposizioni finali si legge che con l’inizio della riforma delle superiori prenderà il via una norma per i furbetti delle assenze, quelli che marinano quando in classe c’è un’interrogazione o il giorno del compito in classe più temuto.

Praticamente con la nuova regola, ad esempio un alunno di quarta ginnasio su un orario complessivo di 891 ore, dovrà essere in classe per almeno 668 ore o il suo anno scolastico non sarà considerato valido. Dunque non potrà persino accedere agli scrutini. Ad eccezione di certificati (ad esempio una lunga assenza per malattia) si potrà derogare. In tal caso saranno le stesse scuole a valutare l’ammissione degli alunni interessati agli scrutini.

Fonte: ilmessaggero.it

L’iphone può incastrare gli studenti

1 dicembre 2009
Commenti disabilitati

Un software opportunamente installato sullo smartphone consente di rilevare la posizione dello studente in caso di assenza.

L’università di Aoyama Gakuin in Giappone concederà l’uso gratuito a tutti gli studenti e docenti di un iPhone su cui verrà installato un software che rileva la posizione di ogni utente.

Cosi facendo attraverso il GPS sarà possibile conoscere la posizione di ogni studente e docente e scoprire se sono o meno a lezione.

Il software che farà da server è stato sviluppato in collaborazione con SoftBank, l’operatore mobile nipponico che detiene i diritti commerciali su iPhone.

Si pensa, quindi, che l’applicazione sia sempre attiva e soprattutto bisogna “sperare” che la batteria resista per tutta la durata delle lezioni.

Fonte: iphoneitalia.com