Diploma Università

Web e tv diventano materie di insegnamento per due nuovi percorsi formativi

20 febbraio 2012
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Con l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione per cercare di rispondere a nuove richieste nel mondo del lavoro, nasce un istituto di specializzazione post diploma a Torino.
Primo della sua specie in Piemonte e tra i primi sul territorio nazionale, l’alta scuola per il cinema, la tv e il web si prefigge lo scopo di svolgere corsi biennali di specializzazione post-diploma riconosciuti a livello nazionale ed Europeo.
I percorsi formativi saranno due: uno con indirizzo cinematografico e l’altro per il web.
Entrambi gratuiti e a numero chiuso, prevedono 1260 ore di lezione frontale e 560 ore di stage lavorativo presso alcune aziende convenzionate come: Rai, Film Commission e Museo del Cinema.
Una realtà scolastica di questo tipo è poco presente in Italia. Al contrario le altre nazioni europee sono capaci di offrire una solida alternativa all’università creando dei tecnici altamente specializzati che hanno una rilevanza importante nel mercato del lavoro europeo e anche italiano dove è presente una buona richiesta.

Fonte: La Stampa.

Milano e Torino si fondono?

16 novembre 2009
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Dalla possibile fusione Mi-To si otterrebbe un mega ateneo con oltre 80.000 studenti.

TORINO – Iniziò tutto verso il termine del mese di luglio, quando intorno ad un tavolo l’assessore piemontese all’Innovazione Andrea Bairati e i rettori dei politecnici di Torino e Milano, Francesco Profumo e Giulio Ballio, gettarono le basi del «Mi-To dell’Università».

Il Mi-To consentirebbe di dar vita ad un mega ateneo da 80 mila studenti, sfruttando a pieno il nuovo decreto Gelmini che consente per l’appunto la fusione o l’aggregazione su base federativa tra gli atenei vicini in modo da aumentare la qualità, evitare le duplicazioni e abbattere i costi.

La tratta Torino-Milano, tra meno di un mese, sarà questione di 50 minuti in treno. Le distanze sono ormai azzerate, e quindi rendono superflua l’esistenza di due università simili e concorrenti.

La competizione oggi c’è contro città come Shanghai, che ha un’estensione di 100 km, o Tokyo, che per attraversarla in metropolitana non basta un’ora.

La riforma voluta dal ministro Gelmini, offre un assist ideale, non solo perché permette agli atenei di fondersi, ma anche perché impone di razionalizzare l’offerta formativa.
Il progetto che sta prendendo forma infatti vuole mantenere un’autonomia di fondo ed unificare parte di didattica e ricerca. Stile California insomma: trasformare ogni sede nel punto di riferimento negli ambiti in cui eccelle. Torino è forte su automotive, meccanica e nuove energie; mentre Milano su chimica, scienze dei materiali e design.
Entrambe però sono ai vertici nelle tecnologie per l’informazione e la comunicazione.

A dire il vero una micro alleanza già c’è, si chiama Alta scuola politecnica nella quale 150 studenti seguono un percorso comune.

Per la fusione vera e propria ci vorrà tempo e dovranno essere coinvolti altri enti locali, che pare guardino con favore al sodalizio, dopo la fusione bancaria Intesa-Sanpaolo, Settembre Musica e la partita dell’azienda unica per i trasporti Gtt-Atm.

Fonte:lastampa.it