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Tracce Ufficiali della Prima Prova di Maturità 2016: Gli Argomenti del Tema all’Esame di Maturità

29 giugno 2016

A distanza di qualche giorno pubblichiamo le tracce d’esame della prima prova di maturità 2016.

Le tematiche del tema d’italiano si focalizzano su quattro diversi tipi di prova,

  • Tipologia A: Analisi del Testo;
  • Tipologia B: Saggio Breve o Articolo di Giornale che si sviluppa su diversi ambiti:
    • Ambito Artistico – Letterario;
    • Ambito Socio – Economico;
    • Ambito Storico – Politico;
    • Ambito Tecnico – Scientifico;
  • Tipologia C: Tema di Argomento Storico;
  • Tipologia D: Tema di Ordine Generale.

Per la tipologia A ossia l’analisi del testo la traccia è focalizzata sull’impoverimento della lingua italiana basandosi sulle opere dell’illustre Umberto Eco.

Riportiamo per completezza un estratto del tema proposto:

“E se qualcuno oggi lamenta il trionfo di un italiano medio diffusosi attraverso la televisione, non dimentichiamo che l’appello a un italiano medio, nella sua forma più nobile, è passato attraverso la prosa piana e accettabile di Manzoni e poi di Svevo o di Moravia. La letteratura, contribuendo a formare la lingua, crea identità e comunità.”

Per la tipologia B che riguarda la scrittura di un saggio breve o un articolo di giornale la scelta è più varia visto che si hanno a disposizione 4 ambiti differenti.

La traccia proposta per l’ambito artistico – letterario riguarda il rapporto padre-figlio nelle arti e nella letteratura del Novecento.

Il primo documento proposto è una poesia di Umberto Saba intitolata: Mio padre è stato per me “l’assassino”. Di cui riportiamo un estratto:

“Mio padre è stato per me “l’assassino”,

fino ai vent’anni che l’ho conosciuto.

Allora ho visto ch’egli era un bambino,

e che il dono ch’io ho da lui l’ho avuto.”

La seconda fonte fornita è un’immagine che riproduce il dipinto di Giorgio de Chirico “Il Figliol Prodigo” di cui riportiamo una  riproduzione:

Il Figliol Prodigo - Giorgio De Chirico

Il terzo documento reso disponibile è uno straccio di Lettere al padre di Franz Kafka di cui riportiamo un momento saliente:

“Ancora dopo anni mi impauriva la tormentosa fantasia che l’uomo gigantesco, mio padre, l’ultima istanza, potesse arrivare nella notte senza motivo e portarmi dal letto sul ballatoio, e che dunque io ero per lui una totale nullità.”

La quarta risorsa resa disponibile è un brano tratto da Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi di cui riportiamo alcune frasi:

“E la scuola allora gli parve più che altro un pretesto, per star lontano dalla trattoria. Trovando negli occhi del padre un’ostilità ironica, non si provava né meno a chiedergli un poco d’affetto. Ma come avrebbe potuto sottrarsi a lui? Bastava uno sguardo meno impaurito, perché gli mettesse un pugno su la faccia, un pugno capace d’alzare un barile. E siccome alcune volte Pietro sorrideva tremando e diceva: – Ma io sarò forte quanto te!- Domenico gli gridava con una voce, che nessun altro aveva: – Tu?- Pietro, piegando la testa, allontanava pian piano quel pugno, con ribrezzo ed ammirazione.”

La traccia proposta per l’ambito socio-economico pone come quesito: Crescita, sviluppo e progresso sociale. È il PIL misura di tutto?

Per aiutare l’esaminando nella stesura del testo sono riportati la definizione del PIL e la trascrizione di un discorso di Robert Kennedy tenuto il 18 marzo del 1968 di cui riportiamo un piccolo stralcio:

“Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.”

La traccia proposta per l’ambito storico-politico punta l’attenzione su un argomento ever green: Il valore del paesaggio.

I documenti forniti sono vari da un estratto di Perchè gli italiani sono diventati nemici dall’arte di Salvatore Settis, una trascrizione del discorso tenuto a Trieste il 12 aprile 2013 da Andrea Carandini, presidente FAI, un estratto da La rettorica che avvelena la Storia (e gli storici) dell’arte di Claudio Strinati e infine parte dell’intervento di Vittorio Sgarbi alla commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia a Palermo il 12 maggio 2010.

La traccia proposta per l’ambito tecnico-scientifico rilancia un argomento che avrà sempre più una valenza con il passare del tempo:  L’uomo e l’avventura dello spazio.

I documenti forniti sono un brano tratto da Sempre più “occhi su Marte, nuova missione nel 2016 di Enrica Battifoglia di cui riportiamo una piccola parte:

“L’acqua che scorre su Marte è la prima grande conferma dopo anni intensi di ricerche, che hanno visto moltiplicarsi gli “occhi” puntati sul Pianeta Rosso, tra sensori, radar e telecamere a bordo di satelliti e rover. Ma il bello deve probabilmente ancora venire perché la prossima scommessa è riuscire a trovare forme di vita, microrganismi vissuti in passato o forse ancora attivi e capaci di sopravvivere in un ambiente così estremo.”

Alcuni capoversi di Viaggiando oltre il cielo di Umberto Guidoni di cui riportiamo questo pezzo saliente:

I pianeti con tracce di acqua finora individuati sono tutti giganti gassosi inadatti alla vita. Il risultato però è ugualmente importante perché dimostra che la scoperta di acqua su pianeti alieni è possibile con i mezzi già oggi disponibili. La sfida ora è quella di trovare pianeti di tipo terrestre, cioè corpi celesti rocciosi di dimensioni comprese tra metà e due volte le dimensioni della Terra, in particolare quelli che si trovano a orbitare nella zona abitabile della loro stella, dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido e forse la vita.

Un estratto dall’articolo di Simone Valesini pubblicato su Wired dal titolo Samantha Cristoforetti si racconta al ritorno dallo Spazio di cui riportiamo una piccola parte:

Ancor più importante forse è studiare il comportamento delle forme di vita in ambiente spaziale, perché permetterà di prepararci a trascorrere periodi sempre più lunghi lontano dal pianeta (fondamentali ad esempio per raggiungere destinazioni distanti come Marte), ma ha ricadute dirette anche per la salute qui sulla Terra, perché scoprire i meccanismi che controllano questo adattamento (come i geni) aiuta ad approfondire le conoscenze che abbiamo sul funzionamento degli organismi viventi, e in un ultima analisi, a comprendere il funzionamento del corpo a livello delle cellule. Si tratta di esperimenti in cui gli astronauti sono allo stesso tempo sperimentatori e cavie, perché i loro organismi vengono monitorati costantemente nel corso della missione, e gli esami continuano anche a Terra, visto che servono dati pre e post missione.

Per la tipologia C che riguarda il tema di argomento storico si focalizza sul 1946 quando avvenne il primo voto delle donne in Italia, come documenti a sostegno della traccia sono stati inseriti due pensieri formulati da Alba De Céspedes e Anna Banti contenuti in 2 giugno 1946: una giornata memorabile del quadrimestrale di Storia e problemi contemporanei di Patrizia Gabrielli.

Per la tipologia D ossia il tema di ordine generale ci si focalizza sul significato etimologico, storico  e simbolico del termine confine.

Per indirizzare il candidato è stato fornita la definizione di confine di Pietro Zanini espressa in Significati del confine – I limiti naturali, storici, mentali che riportiamo completamente:

“Il confine indica un limite comune, una separazione tra spazi contigui; è anche un modo per stabilire in via pacifica il diritto di proprietà di ognuno in un territorio conteso. La frontiera rappresenta invece la fine della terra, il limite ultimo oltre il quale avventurarsi significava andare al di là della superstizione contro il volere degli dèi, oltre il giusto e il consentito, verso l’inconoscibile che ne avrebbe scatenato l’invidia. Varcare la frontiera, significa inoltrarsi dentro un territorio fatto di terre aspre, dure, difficili, abitato da mostri pericolosi contro cui dover combattere. Vuol dire uscire da uno spazio familiare, conosciuto, rassicurante, ed entrare in quello dell’incertezza. Questo passaggio, oltrepassare la frontiera, muta anche il carattere di un individuo: al di là di essa si diventa stranieri, emigranti, diversi non solo per gli altri ma talvolta anche per se stessi.”

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